Qualcuno si è accorto dei vigili del fuoco. Le dichiarazioni di Amato dopo un anno di governo !!

comunicato stampa

 

 

 

 

 

Roma -

Le dichiarazioni sembrano voler dire: "io l’ ho detto, ora la colpa è di altri". Un modo qualunque per lavarsi la coscienza! Dichiarare che il corpo nazionale è al fallimento, pare molto semplice per un ministro, ma per noi sottolinea impotenza e/o incapacità di indicare quali soluzioni intraprendere. In questa situazione, quale sicurezza si deve aspettare il cittadino comune che chiama il 115, forse il Ministro pensa di utilizzare una segreteria telefonica? Con quali fondi utilizziamo le autopompe rimaste senza carburanti, e con quale certezza si può arrivare nel luogo dell’intervento considerata la vetusta delle stesse? In che modo Amato pensa di colmare la carenza di personale – e non ci riferiamo a lavoratori che devono spostare fascicoli da un ufficio all’altro – parliamo di soccorritori che devono assicurare il soccorso, la prevenzione e la previsione dei rischi dei siti industriali a rischio di incidente rilevante. Sarebbe utile sapere dal ministro cosa pensa di quel personale, che oggi ancora in servizio, viene trattenuto in modo coatto per garantire un minimo di soccorso, con le ovvie ripercussioni che si riflettono sulla loro salute e vita familiare. Infine, vogliamo comprendere come mai il ministro Amato al posto di fare proclami non si reca da qualche santone è invoca qualche macumba, in questo modo forse per la stagione estiva vi sarà certezza per la salvaguardia del patrimonio boschivo!!! Ci perdoni caro ministro, ma la soluzione non è il volontariato in sostituzione della componente effettiva, nessuno può con dieci giorni essere in grado si salire sulle autopompe e prestare soccorso al paese. Non contribuisce ai problemi del corpo neppure l’acquisto di un secondo aereo per le passeggiate sue e del suo sottosegretario. Vogliamo inoltre menzionare i soldi della Prevenzioni Incendi, quelli assorbiti nei meandri del ministero dell’interno. Al posto di non pagare l'affitto (tanto la maggior parte delle sedi sono del ministero), perché non proviamo a fare un piano triennale riorganizzativo del Corpo a cui conferire risorse certe? Ed assicuriamo alla popolazione il soccorso tecnico urgente? E detta fuori dai denti, tutta la colpa è del comparto sicurezza dove voi governanti ci avete transitati, un comparto pieno di debiti che si ripercuotono sui lavoratori e sul soccorso ai cittadini, mentre con il senno di poi la Protezione civile, di cui il corpo nazionale è la struttura portante, era e oggi rimane la giusta collocazione dei Pompieri. L'unica politica di questo governo e di questo dipartimento, il tutto avallato dai sindacati confederali, è lo smantellamento del CN.VVF, ma se siamo alla bancarotta di qualcuno saranno le responsabilità!

 

 

 

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