PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB VVF CAGLIARI

Cagliari -

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e Difesa Civile

Prefetto Attilio VISCONTI

 

tramite: Ufficio I – Gabinetto del Capo Dipartimento

Vice-Prefetto Angelina TRITTO

 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Ing. Eros MANNINO

 

All’Ufficio Relazioni Sindacali

Vice-Prefetto Floriana LABBATE

 

Al Prefetto di Cagliari

Prefetto Paola DESSÌ

 

Al Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Sardegna

Ing. Nicola MICELE

 

Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari

Ing. Luca MANSELLI

 

 

OGGETTO: PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE PROVINCIALE DI CATEGORIA. VOLONTÀ DI PROMUOVERE LO SCIOPERO PROVINCIALE DELLA CATEGORIA DEI VIGILI DEL FUOCO. RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DEL TAVOLO DI CONCILIAZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 146/90 E DELLA LEGGE 83/00 E S.M.I.

 

La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco proclama lo stato di agitazione del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Cagliari, in relazione alla persistente mancata definizione di un’organizzazione del servizio idonea a garantire la copertura della guardia 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno, attraverso l’inserimento del personale interessato nella turnazione 12/24 – 12/48.

La vertenza costituisce la prosecuzione di una questione già formalmente affrontata nell’ambito della procedura di conciliazione tenutasi il 30 marzo 2026, alla presenza del Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Sardegna, ing. Nicola Micele.

In quella sede, al fine di dirimere ogni dubbio interpretativo circa l’organizzazione del servizio e la normativa applicabile, il Direttore Regionale si era impegnato a sottoporre uno specifico quesito all’Ufficio del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Il successivo riscontro dell’Ufficio del Capo del Corpo ha sostanzialmente confermato quanto sostenuto dalla USB, chiarendo che nei Comandi provinciali aventi sede nelle città metropolitane, quale quello di Cagliari, il servizio in questione deve essere garantito continuativamente H24 per 365 giorni l’anno.

Tale chiarimento avrebbe dovuto determinare il definitivo superamento della controversia e l’adozione di un’organizzazione del lavoro coerente con la necessità di assicurare la continuità del servizio.

Il Comando di Cagliari ha invece ritenuto di procedere diversamente, senza avviare alcun confronto con la USB, Organizzazione Sindacale che sin dall’inizio aveva promosso la vertenza e sollevato formalmente la problematica. Un comportamento che assume particolare gravità anche sotto il profilo delle corrette relazioni sindacali.

Non appare infatti accettabile che una questione sollevata dalla USB, portata sino alla procedura di conciliazione e successivamente sottoposta all’Ufficio del Capo del Corpo, venga poi definita attraverso percorsi negoziali dai quali la stessa Organizzazione Sindacale promotrice della vertenza è stata di fatto esclusa.

A ciò si aggiungono le rilevanti criticità nel merito dell’accordo raggiunto, del quale USB contesta radicalmente l’impostazione.

È stata infatti individuata una turnazione che non trova riscontro negli schemi di orario di lavoro contrattualmente previsti per il personale interessato, anziché ricondurre il servizio alla turnazione 12/24 – 12/48, specificamente prevista per assicurare la continuità dei servizi articolati nell’arco delle 24 ore.

Altrettanto incomprensibile risulta la scelta di costruire un modello organizzativo che sovrappone personale appartenente al comparto “non direttivo e non dirigente” con personale “direttivo e dirigente”, dando vita a un sistema ibrido che rende incerta l’individuazione delle rispettive funzioni e responsabilità e, soprattutto, non garantisce strutturalmente la copertura continuativa del servizio.

Si determina così una situazione paradossale: a fronte di una procedura di conciliazione già esperita e di un successivo chiarimento dell’Ufficio del Capo del Corpo che ha confermato la necessità della copertura continuativa, il Comando intende introdurre, a decorrere dal 1 ottobre 2026, una riorganizzazione che non risolve la questione originaria e rischia, al contrario, di generare ulteriori criticità organizzative e gestionali, senza assicurare un modello stabile ed efficace di risposta operativa.

USB ritiene che un servizio da garantire H24 per 365 giorni l’anno debba necessariamente poggiare su un’organizzazione del lavoro strutturale e coerente con tale esigenza, e non su soluzioni ibride fondate sulla sovrapposizione di regimi, ruoli e responsabilità differenti.

Risulta inoltre inaccettabile che il chiarimento richiesto all’Ufficio del Capo del Corpo, proprio a seguito della precedente procedura di conciliazione, venga sostanzialmente disatteso dall’Amministrazione che aveva ritenuto necessario acquisirlo.

Per tali ragioni, la USB Vigili del Fuoco proclama lo stato di agitazione del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Cagliari e chiede l’immediata sospensione dell’entrata in vigore, prevista per il 1 ottobre 2026, dell’accordo e del relativo modello organizzativo, nonché l’inserimento del personale interessato nella turnazione 12/24 – 12/48, dando piena applicazione alle indicazioni fornite dall’Ufficio del Capo del Corpo.

L’orario ibrido complica ulteriormente la vita privata del personale e non soddisfa le esigenze del dispositivo di soccorso, in quanto non garantisce la presenza H24 del funzionario di guardia. Tale situazione ha inoltre generato forte malumore e stress tra i lavoratori interessati.

USB chiede altresì il superamento dell’attuale modello organizzativo e il ripristino di corrette e trasparenti relazioni sindacali, attraverso un confronto effettivo con la scrivente Organizzazione Sindacale sulle questioni oggetto della vertenza.

La presente vertenza assume particolare rilevanza proprio perché interviene a seguito di una precedente procedura di conciliazione e del conseguente chiarimento dell’Ufficio del Capo del Corpo. Non può essere accettato che tali procedure si trasformino in adempimenti meramente formali, privi di conseguenze concrete, né che le indicazioni richieste agli organi centrali dell’Amministrazione vengano disattese attraverso scelte organizzative adottate a livello territoriale.

Il Comando non ha inoltre provveduto, come richiesto, alla corretta ripartizione nei quattro turni degli aventi diritto ai sensi delle Leggi n. 104/1992, d.lgs. 151/2001 e d.lgs. 267/2000, registrandosi una consistente concentrazione di personale in un unico turno della sede aeroportuale. Tale situazione determina notevoli difficoltà nella composizione del servizio e comporta l’invio di personale in sostituzione dalla sede centrale.

Nonostante il sollecito, il Comando, alla data odierna, non ha ancora provveduto ad attuare la mobilità interna fra le sedi per il personale appartenente al ruolo dei Vigili. Tale situazione comporta un notevole disagio, in termini economici e di tempi di percorrenza, per i lavoratori costretti a raggiungere i distaccamenti periferici con le proprie autovetture, anche in considerazione del continuo rincaro del carburante.

Inoltre, alcuni dipendenti del ruolo amministrativo in forza presso gli uffici del Comando hanno chiesto di poter lavorare in smart working, ma tale possibilità è stata categoricamente rifiutata, in contrasto con quanto disciplinato dalla circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – Direzione Centrale per le Risorse Umane, del 10 agosto 2023 (nota DCRISUM protocollo n. 57038 del 25/09/2023).

Si rappresenta che il ricorso al lavoro agile risulta estremamente utile per i dipendenti caregiver o con figli da assistere, nonché ai fini del contenimento delle spese per il carburante.

A seguito della richiesta e del relativo sollecito, il Comando non ha ancora provveduto alla nomina dell’importante figura del coordinatore dei distaccamenti di Iglesias e Carbonia, necessaria per l’ottimale funzionamento delle sedi, nelle quali sono state riscontrate problematiche nella gestione della logistica.

Il locale destinato all’esercizio dell’attività sindacale, a dieci mesi dalla richiesta di assegnazione, non rispecchia i requisiti minimi di salubrità e decoro degli ambienti di lavoro, a causa della presenza di pregresse e diffuse infiltrazioni di umidità. I lavori di ripristino, avviati mesi fa dal personale del settore Logistica e Manutenzione del Comando, sono stati bruscamente interrotti senza fornire alcuna motivazione, nonostante il materiale occorrente sia già presente in sede.

Alla luce di quanto sopra, la USB Vigili del Fuoco – Coordinamento Provinciale di Cagliari chiede l’immediata attivazione della prevista procedura di raffreddamento e conciliazione, con l’apertura del relativo tavolo di conciliazione PRESSO LA PREFETTURA DI CAGLIARI, finalizzato alla risoluzione delle problematiche rappresentate e alla piena applicazione della normativa e delle disposizioni vigenti.

Si rammenta, altresì, che, ai sensi delle Leggi n. 146/1990 e n. 83/2000 e successive modificazioni e integrazioni, nelle more dell’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, risulta preclusa l’adozione di atti unilaterali suscettibili di arrecare pregiudizio ai diritti dei Lavoratori e alle condizioni di sicurezza operativa.

 

 

per il Coordinamento Provinciale USB VV.F. di Cagliari

Nicola BADAS