PROCEDURA DI MOBILITA' INTERNA, MOBILITA' NAZIONALE E ASSEGNAZIONE VIGILI DEL 101° CORSO
A: Comando Vigili del Fuoco di Padova
ing. Ermanno ANDRIOTTO
OGGETTO: Procedura di mobilità interna, mobilità nazionale e assegnazione vigili del 101° corso
Spett.le,
più volte questa Organizzazione Sindacale ha segnalato l’insolita procedura adottata in merito alla mobilità interna e alle assegnazioni delle nuove unità, provenienti sia dalla mobilità nazionale sia dai corsi di nuova immissione, la quale continua a presentare difformità ed errori oggetto di osservazioni sindacali.
Nello specifico, si fa riferimento all’individuazione dei posti disponibili, che non dovrebbe basarsi sulla carenza complessiva, bensì essere determinata in misura corrispondente al numero totale delle unità in entrata.
Recentemente sono state assegnate al Comando di Padova n. 12 unità (di cui 3 da mobilità nazionale e 9 dal 101° corso). Ne consegue che i posti da destinare alla mobilità interna dovrebbero essere pari a 12, distinti tra personale generico e autisti. Una volta effettuata la mobilità interna, si dovrebbero successivamente rendere disponibili ulteriori 12 posti per l’assegnazione dei 3 vigili provenienti dalla mobilità nazionale, che verrebbero così a ridursi a 9 per i vigili del 101° corso. Le modalità attualmente adottate dal Comando, che prevedono l’individuazione di un numero superiore di posti, generano difformità rilevanti e penalizzano parte del personale rispetto ad altri. Si richiama, a titolo esemplificativo, la procedura adottata per l’assegnazione dei nuovi vigili, che individua sedi e posti in numero corrispondente a quello dei corsisti.
Si evidenzia, inoltre, che la chiarezza nell’individuazione dei posti disponibili renderebbe la procedura di mobilità maggiormente trasparente, evitando i consueti rinvii e le successive modifiche. Anche la possibilità di scelta del turno non è molto chiara in quanto dobbiamo ancora comprendere se è vincolante o meno all’accettazione della domanda soprattutto per le richieste di cambio turno.
Infine, si ritiene non corretto procedere all’emanazione di ordini del giorno finché la procedura non sia stata preventivamente rivisitata e corretta, anche alla luce delle criticità che, con le attuali modalità, emergono puntualmente a ogni applicazione.
Alla luce di quanto esposto, delle informative già divulgate alle OO.SS. e contestualmente trasformate in ordine del giorno, si chiede di riformulare la procedura di mobilità, attenendosi a modalità chiare e incontestabili, che prevedano l’individuazione dei soli posti disponibili in relazione al numero dei vigili in entrata. Si resta, come sempre, disponibili a un incontro.
per il Coordinamento USB VVF Padova
Enrico Marchetto