Problematiche degli ex 4° livello della qualifica funzionale SATI

Nazionale -

 

Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Capo Dipartimento Prefetto Alberto DI PACE

 

Al Direttore Centrale delle Risorse Umane

Prefetto Marilisa MAGNO  

 

Oggetto:problematiche degli ex 4° livello della qualifica funzionale SATI.

 

Abbiamo più volte denunciato le problematiche create a tutto il personale del C.N.VV.F. dalle norme introdotte col DL 217/05.

Già con la nota del 05/06/2014 prot. n. 39 lamentavamo la situazione dei VCAC ai quali non è stato ancora riconosciuto il passaggio a ruolo aperto, oggi siamo qui a denunciare la situazione ancora più grave in cui versa il personale appartenente al ruolo degli operatori e in specie gli Operatori Esperti. Costoro, che nel previgente ordinamento, erano inquadrati nel ruolo di Addetti Amministrativi (ex 4° livello della qualifica funzionale) e che sono in servizio in questa amministrazione da ben oltre 17 anni, risultano essere il personale maggiormente danneggiato dal nuovo ordinamento.

Veniamo ai fatti: nell'ottobre 2005 viene bandito un concorso a 90 posti di Operatore Amministrativo Contabile, Area Funzionale B, posizione economica B1, riservato al personale in servizio appartenente al profilo professionale di Addetto Amministrativo, Area funzionale A – posizione economica A2 - in possesso alla data di scadenza del concorso (15/11/2005) di un'anzianità minima di servizio di almeno 5 anni nella posizione economica A2.

Nel giugno 2006 i candidati vengono convocati per l'espletamento delle prove scritte, gli idonei venivano successivamente avviati alla FAD con richiesta di elaborato finale su un tema a scelta tra quelli oggetto di studio, sui cui argomenti si sarebbe svolto l'esame finale. Nel frattempo si concretizzava il passaggio al 217/05, e si usava il pretesto della progressione “a ruolo aperto” per bloccare il concorso ormai in fase finale CON LA SCUSA che “coloro che hanno ottenuto la promozione a ruolo aperto beneficiano di una decorrenza più favorevole rispetto a quella derivante dai concorsi in argomento, i cui benefici decorrono dalla data di pubblicazione delle relative graduatorie, e poiché la promozione è irrinunciabile, risulta del tutto superfluo che il personale già promosso prenda parte alle prove di esame finale relative ai concorsi stessi”.

E qui si perpetra il danno che ancora oggi persiste nei confronti di detto “personale”!!!

Con la conclusione del concorso i candidati sarebbero transitati nel previgente ordinamento a O.A.C. e conseguentemente a OPERATORI ESPERTI nel nuovo ordinamento, il che avrebbe consentito anche a loro di partecipare ai concorsi per V.C.A.C., dai quali invece verranno successivamente esclusi per “mancanza della prescritta qualifica”.

Inoltre, non solo viene bloccato il loro concorso ma oltre al danno anche la beffa: essi si vedono saccheggiare di ben 5 anni di anzianità ai fini dell'inquadramento iniziale, in quanto per effetto delle nuove qualifiche create col nuovo ordinamento, ai fini della progressione in carriera conserva solo l'anzianità eccedente a quella minima richiesta per l'inquadramento (art. 160 DL 217/05 comma 3 e comma 6) e viene inserito nel profilo degli operatori tecnici, passando “a ruolo aperto” operatori professionali.

Da allora, oltre all'ulteriore passaggio a ruolo aperto a Operatori Esperti, a questo personale non è stato riconosciuta altra possibilità di progressione in carriera.

 

  • Esclusi da un concorso ormai in fase finale;
  • Penalizzati di 5 anni di anzianità nel transito al nuovo ordinamento;
  • Esclusi per effetto dei due provvedimenti di cui sopra dalle procedure concorsuali per VCAC;
  • Blocco DEFINITIVO di tutti i concorsi straordinari previsti dal DL 217/05.

Che di fatto si traduce nello stallo di questo personale nel ruolo di operatore esperto, senza alcuna ulteriore possibilità di progressione mentre il Ministero bandisce concorsi esterni dalle cui liste continua ad attingere per assumere personale VCAC nel più totale disinteresse per tutte quelle figure che da decenni sono presenti nell'amministrazione e che quotidianamente svolgono con professionalità, competenza, responsabilità e diligenza compiti per i quali non gli viene riconosciuto alcun beneficio economico né di mansione ma che anzi si vedono sminuire e vengono dimenticati ogni qualvolta all'interno della realtà lavorativa vengono introdotte nuove unità con maggior ruolo.

Pertanto richiediamo con urgenza l'apertura di nuove procedure concorsuali interne, come previsto dal D.L. 217/05, per l'accesso ai ruoli di AAC e VCAC, riservate al personale O.E. in possesso dei relativi requisiti di anzianità e titoli di studio, consentendo così finalmente anche a questi lavoratori la possibilità di veder riconosciute le loro giuste ambizioni di progressione in carriera.

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