Primo incontro col Ministro sulla questione dei Discontinui Precari

Lavoratori,

ieri mattina c’è stato l’atteso incontro al Viminale.

Di fronte al Ministro ed a una folta stuoia di prefetti, la delegazione trattante, configurata dall’IdV composta dai rappresentanti di A.L.Vi.P., Coordinamento precari VV.F. USB , Ass.ne Donna e Fuoco, Associazione Nazionale Discontinui, CONFSAL e FNC.

Rileviamo la mancata partecipazione non giustificata ed ingiustificabile di atri sindacati, benché invitati a più riprese e da più parti, come già accaduto nella manifestazione del 15/12 sotto Montecitorio.

Il dibattito lo apre l’On. Di Pietro che reitera quanto detto sette giorni prima in aula, il Ministro Cancellieri ribadisce una apertura dimostrando quantomeno una sensibilità personale all’emergenza lavorativa di oltre 20mila precari. La parola passa agli astanti che affrontano sotto altri aspetti la questione precari. In particolare il nostro intervento è teso a sottolineare la vera condizione dei Discontinui, quella cioè di venir mascherati da volontari, essendo invece dei veri e propri precari così come già ribadito più volte dal Legislatore con la Legge 11 agosto 1991, n. 266, nella Finanziaria 2007 e così come i tribunali di tutta Italia stanno sancendo contribuendo a scrivere una giurisprudenza che va via via consolidandosi in materia.

Proprio per questo reputiamo scandaloso l’aggiunta di un apposito comma nella Legge di stabilità finanziaria che ha lo scopo di rendere legittimo ciò che fino al giorno prima era illegittimo, come per dire si avete ragione voi ma facciamo una legge “ad personam” per rovesciare le sorti e avere ragione noi.

Proseguiamo ricalcando la necessità di perseguire gli standard europei nella revisione delle piante organiche e di tornare a separare i Discontinui dai Volontari, ribadendo che si possono accettare tagli al fondo per i richiami dei Discontinui solo se questi soldi vengono poi spesi per delle vere assunzioni.

Interessante l’intervento di che colpisce i presenti e l’attenzione del Ministro sull’aspetto della presenza femminile nel CNVVF, un corpo sfacciatamente maschilista, la percentuale delle donne permanenti è dello zero virgola e la loro esclusione o penalizzazione in provvedimenti passati come il concorso riservato per ex ausiliari 2004/2005 o nella stabilizzazione del 2007.

L’assemblea si chiude col Ministro che parlando degli over 37 riferisce preoccupata, l’impossibilità di ulteriore collocamento al di fuori del contesto dove hanno operato per decenni e di verificare se sia fattibile in termini economici intraprendere un discorso sulle assunzioni.

L’unico spunto tra i prefetti presenti è del capo dipartimento, che chiede alla nostra delegazione di far pervenire suggerimenti su come dar seguito a tali progetti. Stiamo redigendo e consegneremo in quest’ore una nostra proposta articolata in 22 punti, che discuteremo nel successivo tavolo tecnico del 05/01, dove indicheremo come è possibile mettere fine all’epopea di questi 20 mila lavoratori.