POMPIERI & LE SPESE MILITARI

Alessandria -

Sono un collega in quiescenza da quasi tre anni, ma ciò non mi impedisce di continuare ad impegnarmi in quello in cui ho sempre creduto: un Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che in Italia rappresenti la spina dorsale della Protezione Civile (si, civile…e non militare !), potendo operare efficacemente nel soccorso alla popolazione con personale e mezzi idonei e moderni, nonché con coperture finanziarie adeguate per affrontare questo compito importante e delicato. Altro mio impegno parallelo a questo: una avversione totale alle spese militari, essendo queste in assoluta contrapposizione ad una giusta interpretazione di tutela civile della popolazione, principale obiettivo di guerre e conflitti moderni. Parto dal presupposto che qui in Italia, i vari corpi di polizia crescano ed avanzino nella cosiddetta difesa della patria e dell’ordine pubblico. Oltretutto sono in discussione da tempo in Parlamento la Difesa Popolare Nonviolenta ed i Corpi Civili di Pace, i quali questi ultimi, in ambito europeo, dovrebbero finalmente ma chissà quando, sostituire le famigerate e costosissime “missioni militari di pace” all’estero.  Quindi mi auguro che in un futuro non molto lontano, si possa arrivare ad una progressiva riduzione delle forze armate,  sino alla loro scomparsa e non solo in Italia. Si evince facilmente che esse siano un pozzo senza fondo per assorbire risorse economiche infinite, a scapito di uno sviluppo planetario sostenibile. Basti pensare che nel 2005 le spese militari globali ammontavano ad oltre mille miliardi di dollari… Ecco la risposta a gran parte dei problemi planetari! Mi si può accusare di essere utopista, illuso e visionario, ma occorre pur trovare delle alternative alla progressiva militarizzazione della società, alla guerra permanente  “al terrorismo”, ad una violenza totalizzante che frantuma valori e regole anche non scritte. Sappiamo che si chiama neoliberismo globalizzatore, criminale, cinico e rapace, capace di mandare in rovina fiumane di umanità, sia con guerre “umanitarie”, sia con politiche economiche sciagurate. Risultato: sempre più sottosviluppo, fame, sete, malattie, analfabetismo, distruzione ambientale irreversibile. E progressiva erosione di conquiste sociali e benessere in occidente. Recentemente sono stato presso la base militare di Cameri (Novara), per manifestare contro l’assemblaggio e l’acquisizione da parte italiana di 130 supercacciabombardieri F-35, alla modica cifra di circa cento milioni di euro cadauno… E pensare che stanno appena prendendo servizio i nuovi 120 caccia intercettori Eurofighter con un costo unitario di poco inferiore all’F-35. E dove mettiamo le costosissime navi da guerra (sempre per difenderci!…ma da chi?…), come la portaerei Cavour e le fregate Fremm. Per la “difesa”,  governi destri o sinistri il risultato non cambia: +13% nel 2007, +11% nel 2008.  Alla faccia della disgregazione dello stato sociale, per cui devi aspettare mesi per una TAC e sperare in non più di qualche spicciolo per il rinnovo del contratto!… E con un costo della vita che va in senso opposto!  Verrà il tempo che negli ospedali pubblici dovremo portarci farmaci e lenzuola, così come accade nei paesi poveri… Quasi nessuno che faccia riferimento alla campagna nazionale di “SBILANCIAMOCI”, per  politiche socioeconomiche eque e di giustizia. Per anni cullai l’illusione dell’assegnazione al Comando dove prestavo servizio di un piccolo snorkel o camioncino con piattaforma idraulica (costo non più di 150 mila euro), il quale avrebbe sopperito a diverse tipologie d’intervento, tanto da paragonarlo ad un’autopompa. Fu un inutile miraggio!… Mi chiedo dei molti colleghi pompieri i quali farebbero chissà cosa per dotarsi della pistola e vistosi gradi militari (per altro già assegnati vedi “G.U. n. 257 del 5 novembre 2007 dove viene pubblicato il Decreto del Ministero dell’Interno 22 ottobre 2007 relativo all’approvazione dei nuovi distintivi di qualifica”), dato che buona parte del personale è ormai  in delirio per la militarizzazione del Corpo....certo, vedrete che meraviglia!. Ma chiedo a costoro: quando andate a recuperare morti e feriti e penate per loro, immaginatevi i volti di morti e feriti per azioni di guerra.… non credete che sia infinitamente peggiore e devastante?…. Perché godere a prendere bastonate in continuazione con fare masochistico,  da parte di squallidi ed ipocriti politicanti e da un’amministrazione inetta e menefreghista, invece di adoperarsi per una “vera” riforma del Corpo, mobilitandosi tutti una buona volta?  E la popolazione è dalla nostra parte! E che dire della volontà di smantellare i nuclei elicotteri, i quali con adeguate risorse, potrebbero costituire su tutto il territorio nazionale i nuclei di elisoccorso (così come già avviene per Liguria e Sardegna), pure con servizio notturno, facendo risparmiare alla collettività milioni di euro, divorati da voraci ditte private e lobby politiche!? A tal proposito capisco perché non vengano utilizzati i sofisticati elicotteri di marina ed aeronautica (se non in rare occasioni), dato che possono volare quasi ognitempo… Che la cittadinanza stia con i pompieri, lo verificai personalmente durante la mobilitazione del settembre scorso a Vicenza, contro la nuova base USA (da sottolineare che il 40% dei costi  istitutivi e della manutenzione delle basi NATO e USA in Italia, lo sostiene lo stato italiano, cioè noi!). Quelle stesse basi che custodiscono un centinaio di ordigni nucleari, in spregio alle leggi italiane di avversione ed esclusione ad essi, puntualmente disattese da tutti i “nostri governi”. Ebbene, date alcune incursioni delle forze di polizia, senza alcun mandato,  presso l’area di accoglienza organizzata dal presidio contro il Dal Molin, questo appese al cancello un cartello con scritto “qui si accettano solo i pompieri”… E la fragorosa e simpatica accoglienza di una squadra su autopompa da parte dei manifestanti, in attesa di contestare il vicepremier Rutelli nel centro di Vicenza,  è davvero un segno che i Vigili del Fuoco possono e devono esistere “per” la gente e non “contro”, così come non vorrebbero coloro i quali, a colpi di decreti e vuoti ed ipocriti discorsi, vorrebbero associarci alla “grande famiglia” militare, con…onorevoli funzioni di ordine pubblico e quant’altro, come partecipare “petto in fuori e pancia in dentro” alle assurde parate militari.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni