Pompieri infiammati: la mobilitazione prosegue!

Al disinteresse del Ministro Pisanu i lavoratori rispondono con un’altra giornata di sciopero e di iniziative locali e nazionali

 

 

 

Roma -

E’ sconcertante e preoccupante che l’On.le Pisanu non trovi il tempo per sentire i legittimi rappresentanti del personale e dei dirigenti del Corpo, su un progetto di riforma del rapporto di lavoro, (quello di militarizzazione) che, non solo toglie autonomia e flessibilità alla gestione del servizio, con grave danno per i cittadini, ma emargina il ruolo del Sindacato, riduce pesantemente le norme che regolano diritti e tutele dei lavoratori, non li valorizza, né sul piano professionale, che economico.

Un comportamento quello del Ministro, ancor più criticabile, anche a fronte delle recenti manifestazioni pubbliche, avvenute nel mese di giugno, con grande successo e partecipazione, a Milano, Palermo, Napoli e tante altre città, sia con la prima giornata di sciopero del 1° luglio u.s., nella quale, con buona pace di coloro che hanno tentato di sminuirla fornendo dati di adesione palesemente sotto dimensionati, il 75% del personale ha manifestato il suo netto dissenso.

Quindi, supportati dai fatti di avere alle spalle il sostegno della stragrande maggioranza dei lavoratori del Corpo nazionale indisponibili a subire una riforma negativa sotto ogni punto di vista, la mobilitazione prosegue a partire da ulteriori momenti di iniziative di carattere nazionale e locale che culmineranno con la proclamazione di una seconda giornata di sciopero per il giorno 26 luglio 2005.

In allegato a questo comunicato nel sito RdB-Cub dei vigili del fuoco pubblichiamo il comunicato stampa e la dichiarazione di sciopero unitaria inviata quest’oggi al Presidente del Consiglio.