PERSONALE DEL 102° E 103° CORSO – ERRATO INQUADRAMENTO NEL SISTEMA SIPEC, MANCATO PAGAMENTO DI INDENNITÀ E STRAORDINARI, CRITICITÀ NELLE DOTAZIONI DELLE CALZATURE AIB E DELLE T-SHIRT.
RICHIESTA URGENTE DI INTERVENTO, RISPETTO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI IN CONCILIAZIONE E DISPOSIZIONI
NAZIONALI UNIFORMI.
Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Marco GHIMENTI
Al Direttore Centrale per le Risorse Umane
Prefetto Maddalena DE LUCA
Al Direttore Centrale per le Risorse Finanziarie
Dott. Fabio ITALIA
Al Direttore Centrale per la Formazione
Ing. Francesco NOTARO
Al Direttore Centrale per l'Emergenza, il Soccorso Tecnico e l'Antincendio Boschivo
VICARIO Ing. Lorenzo ELIA
Al Direttore Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali
Ing. Emanuele FRANCULLI
all'Ufficio Relazioni Sindacali
Vice-prefetto Floriana LABBATE
OGGETTO: Personale del 102° e 103° corso – Errato inquadramento nel sistema SIPEC, mancato pagamento di indennità e straordinari, criticità nelle dotazioni delle calzature AIB e delle T-shirt. Richiesta urgente di intervento, rispetto degli impegni assunti in conciliazione e disposizioni nazionali uniformi.
La USB Vigili del Fuoco intende rappresentare una serie di gravi criticità che interessano il personale proveniente dal 102° e 103° corso, relative al mancato aggiornamento della qualifica nel sistema SIPEC, al conseguente blocco delle competenze economiche e alle problematiche riscontrate nella distribuzione dei dispositivi e degli indumenti di protezione individuale.
A tali questioni si aggiungono le persistenti segnalazioni riguardanti le calzature AIB e le T-shirt già oggetto della vertenza nazionale promossa dalla scrivente Organizzazione Sindacale e degli impegni assunti dall'Amministrazione in sede di conciliazione.
Non è accettabile che i nuovi Vigili del Fuoco debbano subire ritardi retributivi e incertezze sulle dotazioni individuali, mentre continuano a emergere difformità di trattamento tra i diversi Comandi.
ERRATO INQUADRAMENTO SU SIPEC: INDENNITÀ E STRAORDINARI NON CORRISPOSTI
Da diverse segnalazioni pervenute alla scrivente risulterebbe che personale proveniente dal 102° e1 03° corso continui a essere registrato nel sistema SIPEC con la qualifica di allievo Vigile del Fuoco, anziché con quella spettante a seguito del completamento del percorso formativo e della relativa nomina.
Tale mancato aggiornamento starebbe determinando conseguenze economiche rilevanti: i lavoratori percepirebbero esclusivamente lo stipendio base, senza le indennità spettanti e, soprattutto, senza la possibilità di ottenere il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario già effettivamente svolte.
Una situazione paradossale, nella quale l'Amministrazione impiega personale nelle attività di servizio e richiede prestazioni straordinarie, ma non sarebbe in grado di retribuirle perché i propri sistemi informatici continuano a considerare quei lavoratori come allievi.
Non possono essere i Vigili del Fuoco a subire le conseguenze dei ritardi amministrativi o del mancato allineamento delle banche dati.
Si rende pertanto necessaria l'immediata regolarizzazione delle posizioni SIPEC e la corresponsione integrale delle indennità e degli straordinari maturati, compresi gli eventuali arretrati.
CALZATURE AIB: SERVONO DISPOSIZIONI NAZIONALI E RICAMBI PER TUTTO IL PERSONALE
Altrettanto preoccupanti sono le segnalazioni relative alle dotazioni individuali.
Ad alcuni lavoratori provenienti dal 102° e 103° corso sarebbe stato comunicato che le calzature AIB non farebbero più parte della dotazione individuale spettante ai Vigili del Fuoco.
Un'affermazione sulla quale pretendiamo un chiarimento ufficiale e inequivocabile, soprattutto alla luce degli impegni assunti dall'Amministrazione durante la procedura di conciliazione relativa allo stato di agitazione nazionale promosso dalla USB.
La questione non riguarda esclusivamente i neoassunti.
La scrivente aveva infatti espressamente rivendicato anche la disponibilità immediata dei ricambi delle calzature AIB per tutto il personale già in servizio, compresi i colleghi con maggiore anzianità, affinché fosse garantita la tempestiva sostituzione dei dispositivi usurati, deteriorati o non più idonei.
Non possiamo accettare che l'assegnazione e la sostituzione delle calzature dipendano dalle interpretazioni dei singoli Comandi o dalle disponibilità occasionali dei magazzini.
La sicurezza non può essere garantita in un Comando e messa in discussione in un altro.
L'Amministrazione deve chiarire se esistano provvedimenti nazionali che abbiano modificato le dotazioni individuali e, in caso contrario, emanare immediatamente disposizioni uniformi che garantiscano la consegna delle calzature AIB al personale cui spettano e la disponibilità dei relativi ricambi, indipendentemente dall'anzianità di servizio.
T-SHIRT DIFETTOSE: LE RASSICURAZIONI DELLA CONCILIAZIONE DEVONO TRADURSI IN FORNITURE CONFORMI
Alle criticità già rappresentate si aggiunge la persistente problematica delle T-shirt distribuite al personale del Corpo Nazionale, già oggetto dello stato di agitazione nazionale promosso dalla USB e della successiva procedura di conciliazione.
Nonostante le rassicurazioni tecniche fornite dall'Amministrazione in quella sede, continuano a pervenire segnalazioni da numerosi Comandi secondo cui le T-shirt consegnate in sostituzione di quelle difettose presenterebbero le medesime anomalie, rendendo di fatto inefficaci le
sostituzioni effettuate.
Ancora più preoccupanti sono le informazioni secondo cui anche agli allievi Vigili del Fuoco in ingresso verrebbero distribuite T-shirt appartenenti alle forniture già interessate dalle criticità denunciate.
Se confermata, tale circostanza rappresenterebbe una grave contraddizione rispetto agli impegni assunti dall'Amministrazione e alle rassicurazioni che avevano consentito di concludere positivamente la procedura di conciliazione.
Non è accettabile che si continui a distribuire ai nuovi assunti materiale che presenta le stesse anomalie già contestate e per le quali l'Amministrazione si era impegnata a intervenire.
Considerato che gli allievi svolgono prevalentemente attività formative, chiediamo che, in via precauzionale, le T-shirt contestate vengano immediatamente sostituite con capi in cotone idonei, prevedendo, nelle more, l'utilizzo delle T-shirt ginniche già disponibili oppure l'autorizzazione temporanea a indossare indumenti personali adeguati, limitatamente alle attività compatibili.
La USB aveva riconosciuto nell'attuale vertice del Corpo Nazionale un interlocutore credibile, proprio sulla base degli impegni e delle rassicurazioni ricevute durante la conciliazione.
Quella fiducia non può essere compromessa dalla prosecuzione di forniture che, secondo le segnalazioni, ripropongono le medesime problematiche già denunciate.
La presente richiesta vuole pertanto offrire all'Amministrazione l'opportunità di intervenire tempestivamente, anche a propria tutela, evitando che i nuovi allievi siano costretti a utilizzare quotidianamente capi oggetto di contestazione.
Non chiediamo ulteriori rassicurazioni: chiediamo che quanto già assicurato in sede di
conciliazione trovi immediata applicazione nelle forniture effettivamente consegnate ai
lavoratori.
LE RICHIESTE DELLA USB VIGILI DEL FUOCO
Alla luce di quanto rappresentato, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede con urgenza:
1. L'immediata regolarizzazione delle posizioni del personale del 102° e 103° corso nel sistema SIPEC, con il corretto aggiornamento della qualifica e l'allineamento dei sistemi amministrativi e stipendiali.
2. Lo sblocco e il pagamento integrale delle indennità e delle prestazioni di lavoro straordinario effettivamente svolte, con la corresponsione di tutti gli arretrati spettanti e l'indicazione di tempi certi per la regolarizzazione.
3. L'emanazione urgente di una disposizione ufficiale nazionale indirizzata a tutte le Direzioni regionali e a tutti i Comandi, che chiarisca definitivamente la dotazione delle calzature AIB e ne garantisca l'assegnazione al personale avente diritto, compresi i Vigili del Fuoco del 102° e 103° corso, disponendo la rettifica di eventuali indicazioni locali difformi.
4. La garanzia dell'immediata disponibilità e consegna dei ricambi delle calzature AIB per tutto il personale operativo, compresi i colleghi con maggiore anzianità, assicurando la sostituzione tempestiva dei dispositivi usurati, deteriorati o non più idonei e una programmazione delle forniture che impedisca ulteriori ritardi.
5. L'immediata verifica delle T-shirt distribuite al personale del Corpo Nazionale, con particolare attenzione alle forniture destinate agli allievi del 102° e 103° corso, disponendo la sostituzione dei capi che presentano le anomalie già denunciate ed evitando che vengano nuovamente consegnati indumenti con le medesime difformità.
6. L'adozione immediata di soluzioni alternative per gli allievi, attraverso la fornitura di Tshirt in cotone idonee o, nelle more, l'autorizzazione all'utilizzo delle T-shirt ginniche o di indumenti personali adeguati per le attività formative compatibili, dando concreta attuazione alle rassicurazioni e agli impegni già assunti dall'Amministrazione in sede di conciliazione.
7. compatibili, unitamente alla trasmissione degli esiti delle verifiche tecniche sulla composizione dei materiali.
8. La piena attuazione degli impegni assunti nel verbale di conciliazione relativo allo stato di agitazione nazionale USB, attraverso disposizioni scritte, tempi certi, verifiche sulle forniture e comunicazioni uniformi a tutte le articolazioni territoriali del Corpo Nazionale.
GLI ACCORDI SI RISPETTANO. GLI STRAORDINARI SI PAGANO. LA SICUREZZA SI GARANTISCE.
La USB Vigili del Fuoco non è disponibile ad accettare che i lavoratori vengano penalizzati economicamente per il mancato aggiornamento di un sistema informatico, né che gli impegni assunti dall'Amministrazione in una sede formale di conciliazione rimangano privi di applicazione concreta.
Non possono esistere Vigili del Fuoco pienamente operativi quando devono lavorare e ancora allievi quando devono essere pagati.
Allo stesso modo, non possono esistere Comandi nei quali i dispositivi vengono assegnati e sostituiti e altri nei quali ai lavoratori viene comunicato che non spettano più.
Né è accettabile che i nuovi allievi ricevano indumenti già oggetto di contestazione senza che siano state fornite risposte tecniche chiare sulla loro conformità.
La tutela della salute, il corretto trattamento economico e il rispetto degli impegni sindacali non possono dipendere dalle inefficienze amministrative, dalle disponibilità di magazzino o dalle differenti interpretazioni territoriali.
CHIEDIAMO RETRIBUZIONI CORRETTE, DOTAZIONI CONFORMI, RICAMBI IMMEDIATI E DISPOSIZIONI NAZIONALI UGUALI PER TUTTI.
Confidando nella volontà dell'attuale vertice del Corpo Nazionale di dare seguito agli impegni assunti, restiamo in attesa di un urgente riscontro scritto e delle conseguenti determinazioni.
In assenza di risposte concrete, la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva ogni ulteriore iniziativa sindacale a tutela dei lavoratori.
per l’Esecutivo Nazionale USB VV.F.
CARMELO COSIMO PETITI