Patto per il soccorso "Nel porto delle nebbie"

un patto tra galantuomini!! senza soldi e molto fumo...

 

 

 

 

 

 

Roma -

Lavoratori,

nella odierna giornata si è tenuta l’ennesima riunione, presso la Funzione Pubblica, relativamente alla concretizzazione del “patto per il soccorso”, per discutere un documento (linee guida per il patto del soccorso) che dovrebbe meglio regolare il soccorso nel paese. Abbiamo l’impressione che con questo documento, invece di regolamentare tutte quelle attività sociali quali, prevenzione e previsione dei rischi, della pianificazione degli interventi che il corpo svolge sul territorio, si voglia solo il controllo del dipartimento sui lavoratori. Nel testo, consegnato ieri sera prima della riunione, abbiamo fatto rilevare come RdB/CUB, che quando si parla di valorizzazione del corpo nazionale, a ciò dovrebbe seguire un’ effettiva volontà politica. Porre, cioè, il corpo a struttura portante delle attività di protezione civile e giammai come è riportato nel testo, “sicurezza… sicurezza… “. Allo stesso modo, nel momento in cui ci si chiede di convenire sulla necessità di ottimizzare il soccorso, introducendo istituti che riguardano l’orario di lavorio, questa, deve essere anticipata da una adeguata retribuzione. Tutto ciò fino ad oggi non è emerso, anzi nella riunione ci è stato consigliato di “collaborare” alla costruzione del patto

 

Rispetto al testo abbiamo fatto alcune considerazioni di merito chiedendo la modifica, e di sostanza invitando il governo al recepimento. Di seguito ne riportiamo alcune:

 

a) Riguardo il finanziamento del patto non si conosce l’entità delle risorse e ancora nessuno vuole esprimersi!

b) Quando si parla di razionalizzazione delle procedure autorizzative – cosa si intende? ridurre i costi e verifiche in materia di prevenzione incendi?

c) Essere la centrale operativa delle attività di soccorso e della lotta agli incendi boschivi – cosa intendono dire? forse che dove altri corpi dello Stato hanno fallito adesso il corpo nazionale VV.F. riprende la competenza? E come? Con mezzi e uomini insufficienti già ora? Con gli stessi soldi che spesso vengono spesi per campagne antincendio che poi non danno l’effettiva risposta?

d) Modificare la parte dove si citano accordi fatti da altri sindacati con il governo, del tipo memorandum, visto che, non si sta parlando di attività amministrative o uffici che secondo loro andrebbero razionalizzati, ma di attività tecniche di soccorso;

e) Altri commi riportati nel testo in cui si parla di future “valutazioni”, queste devono essere modificate in modo letterale in “ripristinare”: le missioni, le trasferte, gli incentivi per le specializzazioni…;

f) Va modificato il testo dove si parla di attività di pubblica sicurezza di cui il corpo non ha specifiche competenze, mentre bisogna ampliare il concetto di tutela e difesa ambientale e del territorio, temi rispetto cui il corpo nazionale ogni giorno si confronta.

 

Le argomentazioni che mancano e che devono essere recepite da parte del governo, da noi sostenute, sono state: eliminazione del precariato e un piano di stabilizzazione concreto alla luce di quanto fissato dalla finanziaria 2007; - risoluzione scritta in modo inequivocabile circa la dicotomia esistente tra Corpo nazionale e Protezione Civile in materia di soccorso tecnico urgente; - tra volontariato e corpo nazionale; – impegno del governo di considerare per i lavoratori del corpo la categoria usurante e un sistema previdenziale appropriato. Infine abbiamo chiesto in via pregiudiziale, prima di discutere e addivenire ad un accordo, di conoscere la consistenza economica che il governo mette a disposizione per finanziare questo patto. La riunione è stata rimandata alla prossima settimana………

 

Invitiamo i lavoratori, destinatari di questo patto, alla lettura del testo allegato ed inviarci le loro impressioni, prima che altri decidano per noi!

 

In allegato sul sito trovate copia del patto bozza 20\11

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