ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI SOCCORSO

Padova -

 

 

 

A: Comando Vigili del Fuoco di Padova

ing. Giuseppe LOMORO

 

 

 

OGGETTO: Organizzazione del servizio di soccorso

 

 

Spett.le,

 

La Scrivente Organizzazione Sindacale ha da sempre evidenziato la disomogeneità nella composizione dei servizi tra i quattro turni, disapplicando di fatto l’accordo del 2015 sui numeri minimi, adottando misure spesso stravaganti e non coerenti con le normative vigenti anche in riferimento al dispositivo di soccorso in ambito provinciale.

Gli incontri tra il Comando e i funzionari dovrebbero servire a uniformare la risposta operativa; tuttavia, ciò non sta accadendo. Citiamo, a titolo di esempio, la composizione delle squadre e il loro impiego operativo, l’ inserimento del secondo autista della squadra base, nonché la presenza in sede centrale di almeno due SA/SFA.

Tutte indicazioni impartite a voce dai funzionari ai capi servizio, in barba alle disposizioni di servizio del Comando, che sfociano in innumerevoli sostituzioni da e per le sedi distaccate, senza una effettiva necessità.

Nella composizione dei servizi, un turno predispone lo squadrario con la prima partenza, una squadra ridotta e un supporto; un altro turno, invece, lo compone con la sola prima partenza, due supporti e un autista per il funzionario di guardia. Vi è chi pretende due autisti di terzo grado in ogni squadra e chi, al contrario, inserisce come secondo autista un patentato di seconda categoria. Per non parlare poi dell’impiego di squadre ridotte a svolgere interventi di soccorso senza valutare contestualmente di impegnare una ulteriore squadra, della sede distaccata più vicina, atta a ristabilire il numero minimo di operatori sul luogo dell’intervento.

Nelle sedi distaccate si continua a pretendere la presenza di due autisti di terzo grado in virtù del secondo automezzo; tuttavia, tale necessità non può essere contemplata in una sede classificata con sette unità per turno. In presenza della carenza di un autista, si continua comunque a inviare sostituzioni: una vera e propria marea di avvicendamenti (arrivati fino a otto in alcune occasioni) per ogni turno di servizio, con un aggravio ingiustificato per le casse dell’Amministrazione.

Queste direttive, impartite verbalmente da alcuni, non fanno altro che creare malumore tra i lavoratori, poiché non consentono la rotazione delle mansioni all’interno del turno. Operatori di sala operativa che non vengono alternati, operatori SA/SFA sempre impiegati in prima partenza, autisti di quarta categoria sempre assegnati ai mezzi speciali, vigili assegnati in centrale che in centrale non ci sono quasi mai, etc

Comprendiamo la necessità di garantire la più ampia disponibilità di qualificazioni operative nel complesso, ma riteniamo tale impostazione non attuabile a causa della carenza di personale e della mancata riqualificazione formativa.

Alla luce di quanto esposto si richiede di sollecitare i funzionari a stabilire un unico e uniforme modus operandi riferito alle disposizioni di servizio vigenti al Comando.


 

 il Coordinamento USB VVF Padova