ORDINE DEL GIORNO RELATIVO AL DISPOSITIVO OPERATIVO PER LE OPERAZIONI DI DISTRUZIONE DI ORDIGNI RESIDUATI BELLICI A PRESUNTO CARICAMENTO CHIMICO PRESSO LA CAVA “LA MAROGNA” – COMUNE DI VALDASTICO (VI)
RICHIESTA URGENTE RISCONTRO
Al Comando Vigili del Fuoco di Vicenza
Ing. Mirko MATTIACCI
e,p.c. Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e T.A.A.
Prefettura di Vicenza
Oggetto: Osservazioni USB in merito all’Ordine del Giorno relativo al dispositivo operativo per le operazioni di distruzione di ordigni residuati bellici a presunto caricamento chimico presso la cava “La Marogna” – Comune di Valdastico (VI)
La scrivente Organizzazione Sindacale USB formula le proprie osservazioni in merito all’Ordine del Giorno n.667 del 22 giugno 2026 relativo all’impiego del personale per garantire il presidio operativo durante le operazioni di recupero, trasporto, deposito e distruzione di ordigni residuati bellici a presunto caricamento chimico previste presso la cava “La Marogna” nel Comune di Valdastico (VI), nelle giornate dal 23 al 26 giugno 2026. Dall’Ordine del Giorno emerge che la disposizione operativa discende dalla nota della Prefettura di Vicenza prot. n. 59995 del 19.06.2026, con la quale è stata trasmessa la direttiva relativa alle operazioni da svolgersi dal 23 al 26 giugno 2026.
USB rileva tuttavia che l’evento non può essere considerato improvviso o non prevedibile, in quanto la Prefettura-UTG di Vicenza aveva già avviato da tempo il necessario percorso di coordinamento istituzionale. In particolare, in data 4 giugno 2026 la Prefettura-UTG di Vicenza ha coordinato, sia in presenza sia in modalità da remoto, una riunione tecnica di coordinamento alla quale hanno partecipato gli Enti istituzionali e i Comandi interessati a vario titolo dalle operazioni in questione, con lo scopo di definire le attività da porre in essere per la realizzazione delle complesse operazioni di bonifica dei manufatti.
Alla luce di tale circostanza, USB ritiene che le esigenze operative fossero già conosciute e oggetto di valutazione preventiva, rendendo pertanto necessaria una programmazione anticipata delle risorse umane e dei dispositivi da impiegare, senza ricorrere, a ridosso dell’inizio delle attività, al trattenimento del personale in servizio.
USB osserva che il ricorso al trattenimento in servizio oltre il normale orario di lavoro, così come disposto nell’Ordine del Giorno, risulta non coerente con la natura dell’evento in questione. Il trattenimento in servizio rappresenta uno strumento eccezionale da utilizzare per fronteggiare situazioni imprevedibili, urgenti ed emergenziali che non consentano una preventiva organizzazione delle risorse disponibili.
Un’attività già programmata, preceduta da una riunione tecnica di coordinamento e da una direttiva prefettizia, non può essere gestita attraverso il trattenimento del personale in servizio quale modalità ordinaria di copertura del dispositivo operativo. L’utilizzo di tale istituto per eventi pianificati evidenzia una carenza di programmazione e di preventiva organizzazione delle risorse umane.
USB evidenzia inoltre che il servizio in oggetto, per caratteristiche e modalità di svolgimento, non può essere assimilato ad un intervento di soccorso tecnico urgente in senso stretto, trattandosi di un’attività programmata e pianificabile. Tale tipologia di presidio, in analogia a quanto già avviene presso numerosi Comandi dei Vigili del Fuoco, può essere inquadrata come servizio di vigilanza e assistenza tecnica programmata, con una preventiva organizzazione del dispositivo e delle risorse necessarie, senza ricorrere a strumenti propri della gestione emergenziale.
USB rileva altresì una criticità nella composizione del dispositivo previsto dall’Ordine del Giorno, in quanto il trattenimento del personale del turno smontante determina una riduzione della risposta operativa della Sede Centrale, lasciando la stessa priva di quattro unità operative nella fascia oraria dalle 07:30 alle 08:00. Tale riduzione incide direttamente sulla capacità di risposta immediata del Comando in caso di concomitanza di interventi sul territorio.
Ulteriore criticità riguarda l’impiego dei mezzi previsti. Non risulta coerente con i principi di sicurezza prevedere l’invio di tre automezzi con la disponibilità di soli quattro operatori complessivi. La squadra base operativa deve essere composta da un numero minimo di cinque operatori e deve poter disporre di un assetto coerente con il numero dei mezzi impiegati.
In particolare, USB evidenzia che il mezzo di soccorso non può essere inviato presso il luogo operativo con il solo autista, in quanto tale configurazione non garantisce né la piena operatività del mezzo né le condizioni minime di sicurezza per il personale e per l’attività di soccorso eventualmente necessaria.
Il personale necessario per garantire un congruo dispositivo richiesto avrebbe dovuto essere individuato e pianificato con congruo anticipo, attraverso una corretta gestione dei turni e delle disponibilità, evitando di incidere sull’orario di lavoro mediante soluzioni adottate in prossimità dell’avvio delle attività.
Con riferimento a quanto previsto nell’Ordine del Giorno in merito all’eventuale assunzione delle funzioni di Direttore Tecnico dei Soccorsi (DTS) da parte del Capo Reparto o Capo Squadra incaricato del coordinamento, USB evidenzia una grave criticità sotto il profilo organizzativo e della corretta individuazione della catena di comando.
Il Direttore Tecnico dei Soccorsi (DTS) è una funzione direttiva, normalmente ricoperta dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco o da un suo delegato appartenente ai ruoli direttivi o ai ruoli dei funzionari tecnici. Tale funzione comporta responsabilità, competenze e attribuzioni proprie del livello direttivo e non può essere assegnata ad una figura appartenente al ruolo operativo quale un Capo Reparto o un Capo Squadra.
La previsione contenuta nell’Ordine del Giorno, laddove attribuisce al Capo Reparto o al Capo Squadra incaricato del coordinamento la possibilità di assumere le funzioni di DTS, evidenzia una non corretta applicazione della struttura gerarchico-funzionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e lascia emergere una mancata conoscenza della corretta catena di comando e delle responsabilità connesse ai diversi ruoli.
USB ritiene pertanto necessario che vengano rispettate le competenze proprie dei ruoli direttivi e che ogni funzione venga attribuita secondo l’organizzazione istituzionale prevista, evitando sovrapposizioni e attribuzioni improprie di responsabilità operative.
La scrivente Organizzazione Sindacale ribadisce che la disponibilità del personale operativo è fondamentale per garantire il soccorso e la sicurezza pubblica, ma tale disponibilità deve essere sostenuta da una programmazione efficace, trasparente e rispettosa delle condizioni di lavoro del personale.
Il ricorso al trattenimento in servizio e allo straordinario non può sostituire una corretta pianificazione delle risorse, soprattutto in presenza di attività complesse che richiedono specifiche competenze tecniche e adeguati tempi organizzativi.
Per tutti questi motivi si richiede un riscontro urgente alla presente riservandoci ulteriori e più incisive forme di rivendicazione sindacale.
Distinti saluti
per Il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto
Enrico Marchetto