Onorevole Presidente Giorgio NAPOLITANO

lettera aperta

Nazionale -

Volevo solo porre un quesito, prima di tutto sono molto amareggiata della situazione economico-politica italiana. Non si capisce più nulla, quale sia l’ordine delle cose giuste o sbagliate. C’è un disorientamento generale.

Presto servizio come amministrativo nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Premesso che purtroppo il settore amministrativo del CNVVF è sempre stato bistrattato, perché forse poco rappresentato a livello sindacale. Il fatto veramente drammatico è che il decreto legislativo 13 Ottobre 2005, n.° 217 - Ordinamento del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - ha inquadrato anche gli amministrativi come se fossero militari perché equiparati ai militari. Ma attenzione, solo ed esclusivamente a livello formale altresì il trattamento economico non si è spostato di una virgola. Altra cosa molto grave è che gli amministrativi del Vigili del Fuoco non possono avere nessun tipo di mobilità presso e verso le altre amministrazioni. Risultato gli amministrativi sono dei militari senza stellette o galloni, ma regolati come se lo fossero, e per di più sposati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. E per di più gli amministrativi dei Vigili del Fuoco, nella fattispecie gli “ASSISTENTI” sotto questa denominazione hanno subito una dequalificazione a tutt’oggi ancora non risanata e corretta dal legislatore. Infatti le mansioni descritte nel contratto precedente attribuite all’”ASSISTENTE AMMINISTRATIVO CONTABILE” vincitore del concorso/diplomati del 2004, sono ora  descritte ed attribuite nel nuovo contratto al “COLLABORATORE ESPERTO”, posizione questa da attribuire automaticamente al personale “ex ASSISTENTE AMMINISTRATIVO CONTABILE” perché corrispondente alle mansioni. Risultato di tutto ciò “UN DECLASSAMENTO”, UNA VERA E PROPRIA RETROCESSIONE”, come se fossimo una squadra di calcio da penalizzare per chissà quale peccato. Gli “ex Assistenti Amministrativi Contabili” (ex diplomati) sono stati inquadrati come “Assistenti” (terza media), qualifica questa precedente a quella di “Collaboratore esperto” (diplomati). Ne consegue che le mansioni attribuite e descritte per l’attuale “Assistente” (Terza Media) risultano e sono, verosimilmente inferiori a quelle attribuite all’ex “Assistente Amministrativo Contabile” (ex Diplomato) e all’attuale “Collaboratore esperto” (Diplomato), come pure “SI EVINCE” per il titolo di studio richiesto a suo tempo, ovvero il diploma con accesso agli Studi Universitari. Attualmente gli “Assistenti” si trovano in un ruolo che prevede il titolo di terza media, avendo pur tuttavia superato un concorso per diplomati nel 2004 e risultandone vincitori. E’ questa GIUSTIZIA ? E’ questa LOGICA ? E come se non bastasse il 19 settembre 2007 si è svolto un concorso interno per “Vice Collaboratore” (diplomati), ma con regole di concorso esterno, come al solito. Riservato sempre agli “Assistenti”(terza media), I DECLASSATI “EX ASSISTENTI AMMINISTRATIVI CONTABILI” (diplomati). Tutto questo balletto rosa per essere reintrodotti nel ruolo dei “DIPLOMATI”, un tempo già acquisito ovvero nel 2004. Questa mi sembra veramente fantascienza pura. Solo per spiegarlo e capirlo ci vuole un’attenzione notevole, non indifferente per la ferraginosità, la contorsione e l’accanimento inspiegato verso questa fascia di persone.   Le domande che vorrebbero delle risposte sono:   - “Non è illegittima ed anticostituzionale una situazione del genere ? OVVERO DECLASSARE UN CONTINGENTE DI IMPIEGATI CHE HANNO GIA’ ACQUISITO CON UN CONCORSO REGOLARE LE MANSIONI DA DIPLOMATI E RIPORTARLI INDIETRO AD UNA MANSIONE DA TERZA MEDIA ?”  

 

  • “Si può porre rimedio a questo errore materiale e riportare il tutto ad una situazione regolare ed equa?  
  • Ed inoltre: “Si può ovviare ad essere inquadrati e considerati come militari ed avere quindi l’opportunità alla mobilità anche e verso altre amministrazioni come succede in tutto il resto dello Stato?”  

Spero di avere un riscontro a quanto richiesto. Tanti nella mia stessa posizione e situazione aspettano una risposta ed un provvedimento adeguato al caso esposto. Anche perché le persone coinvolte da questa enorme ingiustizia sono alle soglie più o meno dei cinquant’anni.   Aggiungo inoltre che la situazione stipendiale del Corpo “TUTTO” Nazionale dei Vigili del Fuoco è la più bassa d’Italia e d’Europa. 

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