Oggi niente soccorso tecnico urgente - i Vigili del Fuoco bloccati dalla polizia!

Anche il Dirigente di Torino mandato allo sbaraglio!

Torino -

Al Ministro dell’Interno
On. Roberto MARONI
 
Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco
del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Prefetto Paolo Francesco TRONCA

Al Direttore Regionale
dei Vigili del Fuoco del Piemonte

 

Oggetto: richiesta chiarimenti sulla presenza dei Vigili del Fuoco in Val di Susa, al di fuori delle sedi di servizio, durante le manifestazione No Tav luglio 2011.

 
La scrivente USB ha appreso attraverso la stampa e i video sul web che in Piemonte, per la precisione in Val di Susa nelle giornate in cui le forze dell’ordine hanno effettuato operazioni di sgombero delle barricate create dai manifestanti No Tav, squadre di Vigili del Fuoco erano presenti sullo scenario.

Appare evidente e inaccettabile associare la figura dei soccorritori quali i Vigili del Fuoco ad operazioni di repressione ed ordine pubblico; tutto questo lede l’immagine del Corpo e dell’intero Dipartimento.

Altresì è inconsueto distogliere personale operativo in modo preventivo solo perché la Questura o il locale Prefetto ha difficoltà a gestire un evento per altro autorizzato dalla stessa, quale la manifestazione No Tav del 03-07-11.

Risulta alla scrivente USB altresì che in data 2 luglio, sono state richieste e inviate al Comando di Torino dai vari Comandi del Piemonte alcune APS, sguarnendone il già povero parco mezzi dei piccoli Comandi della Regione.

Che in data 3 luglio (pomeriggio) il Comando di Torino richiedeva unità operative  dai Comandi della Regione per consentire il ricambio di personale dello stesso, impegnato nelle H24 ore per la gestione dell'evento in oggetto.

Chiediamo pertanto di sapere da chi sono state impartite tali strane disposizioni, quali pianificazioni interventistiche sono state redatte, e se sono state concordate con le OO.SS. regionali, visto che l’evento di fatto ha interessato l’intera Regione.

Riteniamo che quanto accaduto oggi sia grave e che sia stata messa a repentaglio l’incolumità degli operatori e l’immagine del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco