Nel Fantastico mondo dell'On.Rosato

Bologna -

Ho letto con commozione, quasi con tenerezza la lettera di commiato dell On. Rosato ed ho scoperto con mia grande sorpresa che l’On. Rosato vive in un mondo fantastico dove le finanze sono più floride, dove migliaia di precari vedranno finalmente realizzarsi il proprio sogno di diventare permanenti e dove grazie ad un idilliaco rapporto di collaborazione amorevole con i sindacati, non certo il nostro, forse si rivolgeva ad altri, si è giunti ad una riqualificazione dei Comandi Provinciali.

Ma quale riqualificazione?

L’unica cosa che hanno riqualificato, sono stati i volontari, aumentando a dismisura il loro numero e prevedendo ovunque l’apertura di nuovi distaccamenti sempre volontari. Proprio una bella riqualificazione per tutti noi e per tutto il soccorso più in generale. Così scopro che i politici italiani non sono una casta, ma sono dei sognatori, non si rendono conto neppure della loro impotenza. In buona fede l’Onorevole ci avrà pure provato a migliorare il nostro malmesso Corpo Nazionale, ma mi sia consentito di dire che non c’è riuscito e che tutte le parole contenute nel suo toccante saluto, mi hanno lasciato l’amaro in bocca, confermando ancora una volta la futilità delle promesse, la distanza della classe politica dai nostri problemi, la poca lungimiranza di un Governo che non è stato capace di riconoscere ai Pompieri il loro valore. Nonostante un’estate funestata da incendi devastanti che hanno dimostrato l’inefficacia della protezione civile e il valore dei pochi Vigili del Fuoco, i nostri governanti non sono stati in grado di recepire i segnali di una disfatta. Purtroppo questo paese è sempre più chiuso in se stesso, in un provincialismo che mi spaventa e che riduce le speranze di un futuro prospero. Voglio provare a sognare io questa volta, voglio sognare con tutti voi, un mondo migliore, dove la Protezione Civile, quella si, con la P maiuscola, è coordinata dai Vigili del Fuoco, unico corpo nel quale devono confluire le risorse per un soccorso efficace, la storia di questo paese ci riconosce tale ruolo. Nel mio mondo fantastico i volontari, importantissimi, non si sostituiscono ai permanenti, che rimangono gli unici veri professionisti del soccorso, ma li sostengono in un azione comune di salvaguardia della popolazione. Nel mio fantastico mondo, non dobbiamo scimmiottare la Polizia per ottenere i giusti riconoscimenti, ne bisogna vedere sindacalisti che promettono demenziali soluzioni, vedi il comparto dell’in- sicurezza. Nel mio fantastico mondo i Vigili del Fuoco hanno uno stipendio commisurato alla propria professionalità e commisurato al rischio che quotidianamente corrono, hanno inoltre il sacrosanto diritto ad una progressione di carriera con riconoscimenti economici sostanziali e non ridicoli come nel mondo reale, quello attuale, fatto di persone che ci rappresentano in parlamento con superficialità e arroganza, convinti come sono, di fare il bene del paese. Verrebbe perfino da compiangerli se non fosse per le loro buste paga, che non sono certo le nostre.

Dunque un’addio al sognatore On. Rosato, non verrà rimpianto da nessuno di Noi, perché non è riuscito a far sentire la nostra voce e non è stato in grado di risolvere i nostri problemi. Al successore lancio l’appello di non sognare e di non promettere, voglio sperare di vedere un uomo più che un politico, con la sincera intenzione di risolvere il problema del soccorso in Italia, con una veduta a 360 gradi. Bisogna rivedere tutto, a partire dall’inquadramento in questo famigerato comparto sicurezza. Ridiscutere il nostro ruolo all’interno della Protezione Civile, il nostro rapporto con le regioni. Un Ministro leghista dovrà decidere, per quanto federalista, se permettere alle regioni di sperperare milioni di euro su strutture di protezione civile inefficienti o permettere di far gestire le stesse, da un Corpo già strutturato a livello nazionale in possesso della riconosciuta professionalità che i Vigili del Fuoco posseggono. Questa la sfida che lanciamo al successore dell’On. Rosato. Quest’ultimo se vorrà sostenerci da parlamentare, si faccia pure avanti, ma con umiltà, consapevole dei limiti del suo precedente lavoro….. Non è ancora arrivato il momento di darsi pacche sulle spalle!

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