MODENA – INTERVENTO DI USB IN MERITO ALL'ACCESSO AI CORSI E ALLA MOBILITA' INTERNA CAPI REPARTO

Modena -

In data 13 cm si è tenuta la riunione tra le OOSS e il Comandante di Modena per discutere il seguente ordine del giorno:

- Definizione dei criteri per la selezione del personale da ammettere alla frequenza dei corsi di formazione;

- Nostra nota inviata al comando in data 11 Dicembre 2019 contenente richiesta di un incontro per discutere sui criteri di mobilità dei Capi Reparto.

Il Comandante ha per primo dato la parola ai Sindacati in merito alla bozza proposta dal Comando per regolamentare la possibilità di accesso ai corsi formativi.

USB sa perfettamente che l’accesso ai corsi è un diritto/dovere e che scrivere delle regole per poter garantire equamente la possibilità a tutti di partecipare alla formazione non è sicuramente facile, ecco perchè propone, sentite le opinioni del personale e basandosi sugli usi e consuetudini del passato (fatti da accordi verbali tra sindacati e Comando per favorire qualche iscritto e che non condividiamo), di mantenere le proposte fornite con la bozza consegnataci nel precedente incontro, ma apportando delle modifiche. NON è corretto, infatti, penalizzare chi, per esigenza del Comando e non già personale, ha intrapreso il percorso patenti, ma si vede limitata la possibilità di partecipare a corsi di varia natura. USB propone di procedere comunque alla valutazione di titoli e prove preselettive per dare la possibilità al personale tutto, di iniziare un percorso formativo e a parità di titoli far valere l’anzianità di servizio.

Il Comandante, sentiti i pareri di tutti i Sindacati conclude accettando alcune modifiche proposte, tra cui quella di USB sul non penalizzare il percorso patenti ma al contrario, favorirlo.

A seguire la discussione sulla mobilità interna dei Capi Reparto: USB ha fatto notare come la riunione del 10/06/2019 non abbia prodotto un documento condiviso in riferimento alla contrattazione decentrata come richiesto dalla nota del Capo del Corpo, bensì soltanto una parvenza della stessa . Leggendo il verbale di quella riunione si può solo prendere atto del pensiero di alcuni sindacati e della posizione del Comandante “La proposta dell’amministrazione in ordine di priorità…..”. Usb nel merito si ritiene completamente in disaccordo e ritiene che comunque se si vogliono applicare delle regole, le stesse devono essere condivise con i sindacati o perlomeno scritte. USB ritiene fondamentale che ad ogni ricognizione di mobilità debba essere data la possibilità di conoscere la disponibilità dei posti, nonché le funzioni da ricoprire a priori e i requisiti che danno luogo alla precedenza sulla scelta della sede (residenza, anzianità di ruolo, carichi di famiglia, leggi speciali, specializzazioni ecc….)

Il Comandante ha voluto ribadire la propria posizione, considerando il verbale della riunione del 10/06/2019 unico riferimento per quanto attiene la mobilità e le funzioni da ricoprire al personale Capo Reparto, avallando le scelte fatte sulla base di una interpretazione rigida dell’art. 11 del D.Lgs 217 modificato nel D.Lgs 127 del 6/10/2018. Ci chiediamo nel merito: sulla base di cosa si attribuisce la funzione di Capo Distaccamento al più giovane in ruolo, dato che non è riportato nel verbale e dato che nel passato è sempre stata una figura ricoperta per anzianità?? Prendiamo atto che la nostra proposta di prevedere una rotazione all’interno dei distaccamenti che non hanno personale disponibile volontariamente a ricoprire tale ruolo sia stata nettamente bocciata dal Comandante e non abbia trovato supporto alcuno dalle altre sigle sindacali, troppo impegnate a riaprire un dialogo per andare incontro ai propri iscritti.

USB ha infine richiesto che siano formalizzati i rapporti tra personale-Capo Distaccamento-Comando avendo avuto diverse segnalazioni su incomprensioni e mancanza di rispetto dei ruoli in tutte le direzioni. Il Comando ci chiede di entrare nello specifico delle situazioni non avendo la percezione del problema, USB non mancherà di farlo in futuro come ha già fatto in passato, ricordando che la tutela dei lavoratori parte anche dalla capacità di sapere distinguere situazioni, momenti e luoghi! E questa volta non erano nè momento e né luogo adatti!!

 

 

Per il Coordinamento provinciale USB Modena

Camporesi Enrico

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