MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE E CRITERI DI SCELTA PER CORSI PROVINCIALI E/O INTERPROVINCIALI

Osservazioni di USB alla bozza trasmessa

Padova -

 

Al Comando
Vigili del Fuoco di Padova

Ing. Ermanno Andriotto

 

OGGETTO: Modalità di presentazione delle candidature e criteri di scelta per corsi provinciali e/o interprovinciali – Osservazioni di USB alla bozza trasmessa

 

Spett.le Comandante,

si riscontra la bozza indicata in oggetto e, con la presente, si intende fornire il contributo di questa Organizzazione Sindacale, formulando alcune osservazioni in merito ai contenuti proposti.

In premessa, preme sottolineare che la definizione dei criteri generali relativi alla formazione del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rientra nella competenza del Dipartimento a livello nazionale ed eventualmente nella relativa declinazione a livello regionale, presso le Direzioni competenti.

Tali criteri, pertanto, non possono essere rielaborati o modificati unilateralmente in sede provinciale, ovvero presso i singoli Comandi. A questi ultimi non può essere riconosciuto un autonomo potere negoziale finalizzato a modificare i criteri generali stabiliti dai livelli superiori o a introdurre nuove regole in materia di formazione.

Per quanto riguarda la bozza trasmessa alle Organizzazioni Sindacali, non condividiamo la motivazione riportata nel primo capoverso, laddove si afferma che la definizione dei criteri di scelta per la partecipazione ai corsi avrebbe, tra le proprie finalità, quella di garantire il Soccorso Tecnico Urgente presso il Comando di Padova e di ridurre il pendolarismo tra le diverse sedi.

Tali finalità, per quanto comprensibili sotto il profilo organizzativo, rischiano infatti di interferire con la libera scelta del personale e con l'applicazione dei criteri di partecipazione stabiliti a livello superiore, introducendo elementi discrezionali che potrebbero condizionare la selezione dei partecipanti.

Per quanto riguarda, invece, le tre ipotesi prospettate nella bozza, non condividiamo la seconda, relativa all'eventuale inserimento d'ufficio del personale nei corsi.

La partecipazione ai corsi di formazione è, di norma, a titolo volontario, fatta eccezione per specifici percorsi formativi di autoprotezione e per le attività per le quali siano previste particolari disposizioni.

Pertanto, qualsiasi inserimento d'ufficio del personale nei corsi che non trovi un preciso fondamento nelle disposizioni vigenti sarà contestato da questa Organizzazione Sindacale.

In merito al terzo punto, pur riconoscendo che, in presenza di situazioni emergenziali, rientra nelle prerogative del Dirigente adottare i provvedimenti necessari a garantire il dispositivo di soccorso, riteniamo che tale prerogativa debba essere esercitata con particolare attenzione alla programmazione dei corsi e agli impegni assunti dal personale.

A nostro avviso, pertanto, laddove si renda necessario garantire il dispositivo di soccorso, sarebbe più corretto richiedere ulteriori ore di rimpiazzo, anziché intervenire successivamente sulla partecipazione del personale a un corso già programmato, evitando così di penalizzare il lavoratore e di vanificare la programmazione formativa.

La formazione all'interno del C.N.VV.F. continua, purtroppo, a essere caratterizzata da una significativa incertezza relativamente alla programmazione dei corsi, alle date di svolgimento e al numero dei discenti. Tale situazione evidenzia una precarietà organizzativa e una carenza di programmazione strutturale, determinata da molteplici fattori, tra cui la pesante carenza di personale rispetto alla quantità di corsi di qualificazione e specializzazione che il Corpo dovrebbe garantire e che risulta sempre più difficile, se non impossibile, evadere con regolarità.

Riteniamo, inoltre, impensabile perseguire un modello organizzativo basato sulla formazione di personale "tuttologo" o, al contrario, sulla disponibilità di personale considerato indispensabile e quindi sottratto ai percorsi formativi.

Il percorso formativo dovrebbe essere programmato in maniera omogenea, equilibrata e coerente con le caratteristiche professionali e operative del personale, garantendo una reale crescita delle competenze e una distribuzione equilibrata delle qualificazioni all'interno del Comando.

Infine, per quanto riguarda i criteri individuati per i singoli corsi di formazione, non condividiamo quelli previsti per il corso di formazione per Addetto alla Sala Operativa (S.O.).

Riteniamo, infatti, che debba essere privilegiato il criterio dell'anzianità di servizio, considerata anche la ormai strutturale carenza di personale qualificato presso la Sala Operativa, una problematica che riteniamo non possa più essere procrastinata.

Non riteniamo, invece, percorribile il criterio che attribuisce al Coordinatore di S.O. un ruolo determinante nella successiva valutazione del personale formato.

Al termine del percorso formativo, infatti, è già prevista una specifica commissione esaminatrice deputata alla valutazione dei discenti. Una volta superato il corso e conseguita la relativa qualificazione, appare pertanto poco comprensibile la necessità di sottoporre nuovamente il personale a una sorta di periodo di "prova" della durata di tre mesi.

L'eventuale periodo di affiancamento dovrebbe, semmai, essere preventivamente regolamentato attraverso criteri, orari e modalità di impiego chiaramente definiti, evitando situazioni nelle quali il personale in affiancamento venga contemporaneamente impiegato anche nelle squadre di intervento.

Tale modalità, oltre a rendere di fatto poco significativo l'affiancamento, rischierebbe di compromettere sia la qualità del percorso di affiancamento sia la piena operatività del personale coinvolto, per ragioni facilmente comprensibili.

Alla luce di tutte le considerazioni sopra esposte, questa Organizzazione Sindacale non ritiene indispensabile la predisposizione della bozza in oggetto per le finalità dichiarate.

Riteniamo, al contrario, che il Comando debba attenersi alle indicazioni e ai criteri già definiti dalla Direzione e dal Dipartimento, evitando l'introduzione di ulteriori criteri o meccanismi provinciali che rischiano di complicare e rendere meno trasparenti le modalità di scelta del personale da avviare ai corsi di formazione.

USB ritiene che la formazione debba essere garantita attraverso criteri chiari, trasparenti, omogenei e non discrezionali, nel rispetto delle competenze dei diversi livelli dell'Amministrazione e, soprattutto, dei diritti del personale anche attraverso la pubblicazione di graduatorie per l’ammissione ai corsi

Distinti saluti.

 

per il Coordinamento USB VVF Padova

 Enrico Marchetto