MOBILITA' INTERNA DEL PERSONALE APPARTENENTE AL RUOLO DEI CAPI REPARTO E CAPI SQUADRA - OSSERVAZIONI

Rovigo -

 

Al Comandante VVF di Rovigo

Ing. Donato Fabbricatore

e p.c. al DV Marco Silvestroni

 

 

Oggetto: Osservazioni sindacali all'Ordine del Giorno n. 521 del 14.07.2026 – Mobilità interna del personale appartenente al ruolo di Capi Reparto e Capi Squadra

 

La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco, preso atto dell’Ordine del Giorno n. 521 del 14 luglio 2026, con il quale sono state disposte le assegnazioni conseguenti alla procedura di mobilità interna del personale appartenente al ruolo dei Capi Reparto e dei Capi Squadra, formula le seguenti osservazioni, chiedendo che le stesse siano attentamente valutate prima che il provvedimento divenga definitivo, come espressamente previsto dal medesimo O.d.G.

L’O.d.G. n. 417 del 27.05.2026 ha avviato la procedura di mobilità interna, stabilendo quale termine ultimo per la presentazione delle domande il giorno 8 giugno 2026, in conformità ai criteri approvati con O.d.G. n. 133 del 06.03.2025.

Successivamente, con nota prot. n. 9887 del 30.06.2026, trasmessa alle Organizzazioni Sindacali rappresentative, codesto Comando comunicava il rinvio a data da destinarsi della riunione sindacale già convocata, rappresentando la necessità di attendere la definizione dello stato di agitazione proclamato da USB e FP CGIL e precisando che, successivamente, sarebbe stata convocata una nuova riunione per la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno.

Per quanto a conoscenza della scrivente Organizzazione Sindacale, tale riunione non è stata successivamente riconvocata.

Con l’O.d.G. n. 521 del 14.07.2026 il Comando ha quindi disposto la mobilità, richiamando espressamente, tra gli elementi posti a fondamento del provvedimento, anche la richiesta del C.R.E. A. C., acquisita al protocollo n. 10420 del 09.07.2026, vale a dire oltre un mese dopo la scadenza del termine fissato dall’O.d.G. n. 417 del 27.05.2026.

Su tale circostanza la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene necessario formulare alcune osservazioni.

L’O.d.G. n. 133 del 06.03.2025 disciplina puntualmente la procedura di mobilità interna, prevedendo l’avvio della ricognizione delle disponibilità, la fissazione di un termine per la presentazione delle domande e la successiva definizione della graduatoria sulla base dei criteri stabiliti.

Negli atti adottati non si rinviene alcuna previsione che consenta l’ammissione di istanze presentate oltre il termine fissato, né l’O.d.G. n. 521 dispone la riapertura dei termini o esplicita le ragioni per le quali sia stata

presa in considerazione una domanda acquisita successivamente alla conclusione della fase di presentazione delle istanze.

La circostanza assume particolare rilievo poiché il procedimento risultava già concluso nella fase di raccolta delle domande e l’inserimento di una richiesta tardiva modifica, di fatto, il perimetro della procedura, senza che agli altri dipendenti interessati sia stata riconosciuta analoga possibilità.

Ad avviso della scrivente Organizzazione Sindacale, tale modalità operativa rischia di porsi in contrasto con i principi di imparzialità, trasparenza, parità di trattamento e certezza delle regole che devono caratterizzare ogni procedura amministrativa e, in particolare, le procedure di mobilità interna disciplinate da criteri preventivamente approvati.

Ulteriore elemento di criticità riguarda gli effetti organizzativi conseguenti al trasferimento disposto.

I criteri approvati con O.d.G. n. 133/2025 individuano tra gli obiettivi della mobilità il bilanciamento dell’organico e l’equilibrata distribuzione delle qualifiche funzionali tra i turni operativi.

Nel caso di specie, il trasferimento del C.R.E. Alessio Cavallaro dal turno D al turno A determina, per quanto risulta alla scrivente Organizzazione Sindacale, il passaggio del turno A da tre a quattro Capi Reparto e, contestualmente, la riduzione del turno D da tre a due Capi Reparto, considerando anche il personale assegnato ai distaccamenti.

Tale distribuzione appare difficilmente conciliabile con i criteri di equilibrio organizzativo richiamati dall’O.d.G. n. 133/2025 e non risulta accompagnata, nell’O.d.G. n. 521, da alcuna motivazione idonea a giustificare lo scostamento dai criteri adottati.

A ciò si aggiunge un ulteriore profilo di criticità.

Nel turno di destinazione risulta già individuato il relativo responsabile; pertanto, il trasferimento disposto non sembra rispondere all’esigenza di assicurare la copertura di una funzione vacante, né tale esigenza risulta esplicitata nel provvedimento.

Si evidenzia, inoltre, che la responsabilità del turno D presso la sede di Adria viene affidata a un Capo Squadra Esperto con anzianità di servizio inferiore rispetto al Capo Squadra Esperto appartenente al turno A, senza che siano indicate specifiche motivazioni organizzative, criteri oggettivi o valutazioni comparative idonee a giustificare tale scelta.

Infine, desta particolare perplessità la circostanza che, dopo aver rinviato la riunione sindacale del 30.06.2026 comunicando che la stessa sarebbe stata successivamente riconvocata, il Comando abbia comunque adottato il provvedimento di mobilità senza che il preannunciato confronto sindacale abbia avuto luogo.

Pur non essendo la procedura di mobilità oggetto dello stato di agitazione proclamato, emerge un evidente profilo di contraddittorietà nell’azione amministrativa: dapprima il procedimento viene rinviato anche in ragione delle relazioni sindacali; successivamente viene definito senza il confronto precedentemente annunciato e con l’inserimento di un elemento nuovo, costituito da una domanda di mobilità presentata oltre il termine previsto.

Alla luce di quanto sopra, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede:

  • che le presenti osservazioni siano formalmente acquisite agli atti del procedimento amministrativo relativo all’O.d.G. n. 521 del 14.07.2026;

  • che il Comando proceda al riesame della posizione relativa al trasferimento del C.R.E. Alessio Cavallaro prima che il provvedimento divenga definitivo;

  • di conoscere le motivazioni giuridiche e amministrative che hanno consentito l’accoglimento di una domanda di mobilità presentata oltre il termine fissato dall’O.d.G. n. 417 del 27.05.2026;

  • di conoscere le specifiche esigenze organizzative che hanno giustificato tale scelta e il conseguente scostamento dai criteri di mobilità approvati con O.d.G. n. 133 del 06.03.2025;

  • che, nelle more della valutazione delle presenti osservazioni, la disposizione relativa al trasferimento del C.R.E. Alessio Cavallaro non venga resa definitiva.

La scrivente Organizzazione Sindacale confida che le presenti osservazioni siano attentamente valutate nell’interesse della trasparenza dell’azione amministrativa, del rispetto delle regole che disciplinano la procedura di mobilità interna, della corretta applicazione dei criteri approvati dall’Amministrazione e del mantenimento di un equilibrato assetto organizzativo dei turni operativi.

Cordiali saluti.

 

 

Per il Coordinamento Provinciale USB VVF Rovigo

Massimo Brizzante