Mobilità CR: TUTTI A CASA!

Piacerebbe a tutti ma solo per “alcuni” previligiati, per gli altri solo il "danno e la beffa”

 

 

Roma -

Lavoratori,

la parola d'ordine di questa organizzazione sindacale riguardo i passaggi di qualifica non ha mai lasciato dubbi interpretativi, anche se la maggioranza delle altre organizzazioni sindacali ha preferito avallare concetti altri, al punto di farvi subire supinamente lo sradicamento imposto dalle esigenze dell'amministrazione.

Ma non per tutti e' così,

nell'amministrazione dei figli e figliastri le disegualianze sono la normalità.

Questa volta l'anomalia è rappresentata da un atto dall'amministrazione che grazia un esiguo numero di neo capi reparto i quali rimarranno "temporaneamente e in via del tutto eccezionale" nella sede di appartenenza cioè il comando di Roma.

Non e' dato sapere quali esigenze siano state rappresentate dal dirigente di Roma per ottenere tale beneficio, possiamo solo immaginare che probabilmente per attuare un provvedimento di tale straordinarietà il comando senza questi sette capi reparto, contro i quali non abbiamo nulla, avrebbe chiuso i battenti.

Ci si permetta però di esprimere tutta la nostra solidarietà a quei lavoratori che oltre al danno subiscono la beffa.

Solo sposando le parole d'ordine dell'RdB-Cub sarà possibile in futuro conservare un modello di egualianza democratica e non da stato di polizia.

In allegato a questo comunicato nel sito www.rdb115.org la nota circolare del 29 aprile con l’elenco del personale CR che rimane in servizio nella sede di Roma fino alla data di assegnazione dei capi squadra.