MILANO: VISITA DEL CAPO DEL CORPO

Milano -

Lavoratori,

Ieri c’è stata la visita del Capo del Corpo, Ing. Giomi, a Milano.

Dopo la riunione col personale in aula magna, c’è stata quella prevista con le sigle sindacali.

Il Capo del Corpo si è dimostrato disponibile al dialogo e ha dato sufficiente spazio agli interventi ed alle risposte, pur restando in un contesto chiaramente superficiale e privo di approfondimento su alcuni degli argomenti esposti.

Per quanto ci riguarda, abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla L 252 ed al DLgs 217, ed anzi abbiamo sottolineato come molti degli attuali problemi in categoria, siano figli di tali impianti normativi.

Abbiamo poi sottolineato come alcune delle iniziative che si stanno portando avanti in regime straordinario per EXPO (mantenimenti TPSS; visite in Metropolitana, aggiornamenti, ecc..) in realtà dovrebbero essere normali attività, non vincolate ad eventi e fondi straordinari come EXPO a Milano oggi, o il Giubileo domani a Roma.

Il CNVVF deve vivere appieno la quotidianità, per affrontare gli eventi straordinari, non il contrario.

Abbiamo sottolineato che ciò avviene per carenza cronica di fondi e personale.

Per quanto riguarda il personale, ci è stata data notizia che “forse” il governo potrà prevedere alcune nuove assunzioni.

E’ il “numero” che si deve chiarire, perché se per assunzioni si parla delle solite centinaia o al più migliaio di unità, restiamo su lunghezze d’onda diverse.

Imprescindibile anche il “chi” assumere!

Per noi non c’è dubbio, bisogna attingere dall’enorme serbatoio dei discontinui, fino a ieri utilizzati e sfruttati in tutti i modi possibili, ed oggi messi alla porta o (i pochi fortunati ?!?...) assunti con contratti a periodo dimezzato.

A proposito di discontinui, leggendo una lettera consegnata al Capo del Corpo, dal Coord. VD di Milano, abbiamo registrato un accorato appello per una loro stabilizzazione ed in subordine una richiesta di un’assunzione di parte di loro, anche come amministrativi e/o tecnici, nel CNVVF, considerato l’utilizzo di molti in questi frangenti.

Insomma una richiesta figlia dei tempi, dettata dall’attuale arido mondo del lavoro!...

A livello locale abbiamo segnalato la nostra contrarietà sull’organizzazione del Comando, in particolare sulla composizione delle APS, passata da 6 unità a 5, l’istituzione delle ridotte, ecc… tutti fattori che incidono sulla potenziale sicurezza delle squadre operative e del servizio ai cittadini.

Tanto più in un comando come Milano, dove esiste un turn/over esasperato.

Condizione che, se da una parte è portatrice di personale giovane, dall’altra paga il pegno dell’inesperienza dei neoassunti, con le conseguenze del caso.

Dopo gli interventi delle altre OOSS, visto che qualcuna aveva toccato l’argomento delle problematiche di resistenza di divise, guanti, ecc…, abbiamo detto che in questi casi non bisognerebbe solo preoccuparsi di redigere validi capitolati nei bandi di concorso, ma promuovere anche verifiche nel tempo sulla bontà delle commesse ed intervenire energicamente in caso di anomalie.

A questo proposito, in coda alla riunione, abbiamo anche chiesto che fine avesse fatto Il Gruppo di Lavoro deputato ad approfondire le problematiche delle ABP che avevano tendenza a “ribaltarsi”, ci è stato risposto che a breve dovranno essere resi noti i risultati delle indagini

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