MILANO: USB NON CONCILIA

lavoratori,

in data 12 c.m in Direzione Regionale Lombardia si è tenuta la procedura di raffreddamento dello stato di agitazione promosso da questa organizzazione.

I punti sono quelli riportati nella dichiarazione allegata.

1° punto, la posizione dei rappresentanti dell’amministrazione è stata che, a seconda delle necessità locali del comando, il dirigente possa, anzi debba, imporre a un lavoratore di fare un determinato corso, compresa la conseguente variazione dell’orario di lavoro.Quindi possibilità di discernimento, aspirazioni e libertà individuali del singolo, sono rimesse alla volontà dell’amministrazione. Fermi su questa posizione, anche il 2° punto è rientrato in questa logica di ragionamento: non si può tenere conto della volontà del singolo lavoratore, ma deve fare quello che obbligatoriamente gli richiede l’amministrazione!!!

Ma da quando l’amministrazione gestisce anche il tempo libero dei lavoratori? Da quando si può imporre un corso, ritenuto dalla Direzione Centrale Formazione non obbligatorio???

Il corso SO115 è obbligatorio solo a Milano???

Ovviamente tali concetti sono talmente lontani dal modo di essere e pensare di questa O.S., che non abbiamo potuto fare altro che dissentire, producendo la Nota Direzione Centrale della Formazione, che conferma il contrario di ciò che e’ stato sostenuto dall’amministrazione, durante la procedura di raffreddamento in oggetto.

Per il 3° punto a Novembre ‘13 c’è stato già il trasferimento di un altro dirigente sindacale USB, di cui è pendente un ricorso, così si è deciso di attendere l’esito di tale procedimento giudiziario ed agire di conseguenza.

4° punto, USB VVF Milano da fine 2010 ha in atto un altro stato di agitazione, su vari punti tra cui quello in discussione, ribadendo la mancata corretta informazione preventiva e la mancata definizione dei criteri organizzativi del lavoro in maniera bilaterale.

Il punto 5, è stato l’unico in cui abbiamo avvertito una certa condivisione del problema, almeno in generale, viste le numerose problematiche in molti comandi e non solo di Milano e in Lombardia.

Da parte nostra abbiamo espresso le solite perplessità sui criteri generali dell’appalto sul servizio mensa, che però non possono esulare da un attento, costante e rigoroso controllo dell’amministrazione su tutte le parti contrattuali.

Per quanto sopra, USB VVF Milano non ha riscontrato nessun valido motivo atto a dirimere le controversie, ed anzi si è riservata di attivarsi con le opportune iniziative o forme di lotta.

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