MANCATA PREDISPOSIZIONE E TUTELA DELLE BACHECHE SINDACALI AI SENSI DELL'ART. 25 DELLA LEGGE 20 MAGGIO 1970, N. 30 “STATUTO DEI LAVORATORI”

Roma -

 

Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma

Ing. Adriano DE ACUTIS

 

Al Comandante Vicario dei Vigili del Fuoco di Roma

Ing. Stefania FIORE

 

Al Dirigente addetto alla Prevenzione e Sicurezza Tecnica e alla Formazione

Ing. Piergiorgio D’ELIA

 

 

OGGETTO: MANCATA PREDISPOSIZIONE E TUTELA DELLE BACHECHE SINDACALI AI SENSI DELL'ART. 25 DELLA LEGGE 20 MAGGIO 1970, N. 30 “STATUTO DEI LAVORATORI”

 

La scrivente Organizzazione Sindacale segnala il permanere di rilevanti criticità in merito alla disponibilità e all'ubicazione delle bacheche sindacali presso le sedi di servizio del Comando.

L'art. 25 della Legge n. 300/1970 riconosce alle Organizzazioni Sindacali il diritto di disporre, all'interno dei luoghi di lavoro, di appositi spazi destinati all'affissione di comunicati, pubblicazioni e materiale di interesse sindacale, collocati in posizioni facilmente accessibili e visibili a tutto il personale.

Tale principio, tuttavia, non risulta uniformemente garantito. La presenza della bacheca sindacale on-line, pur rappresentando un utile strumento di comunicazione, non può in alcun modo sostituire la bacheca fisica prevista dallo Statuto dei Lavoratori, la cui funzione è quella di assicurare un'immediata e concreta fruibilità delle comunicazioni sindacali da parte di tutti i Lavoratori nei luoghi di lavoro.

In alcuni casi gli spazi destinati all'affissione risultano assenti o comunque inadeguati, con la conseguenza che non tutte le Organizzazioni Sindacali possono esercitare pienamente il diritto di informazione e affissione nei confronti dei Lavoratori.

In altri casi le bacheche disponibili risultano integralmente occupate dal materiale di poche Organizzazioni Sindacali e, trattandosi di bacheche chiuse a chiave, impediscono di fatto alle altre sigle di esercitare il medesimo diritto di affissione, determinando un'evidente disparità di trattamento incompatibile con i principi di pluralismo e libertà sindacale, avendo quasi il monopolio degli spazi.

Particolare attenzione merita la sede Centrale, dove le bacheche sindacali sono attualmente collocate in un sottoscala poco illuminato e scarsamente frequentato dal personale, in evidente contrasto con la finalità stessa prevista dalla norma.

Si ritiene pertanto necessario provvedere alla loro ricollocazione in un luogo maggiormente accessibile e di naturale passaggio per tutti i Lavoratori, quale, a titolo esemplificativo, il locale bar della sede medesima.

Si evidenzia inoltre come, presso alcune sedi di servizio, siano stati segnalati episodi di rimozione e strappo dei comunicati affissi dalla scrivente Organizzazione Sindacale.

Tali comportamenti, oltre a costituire un grave atto di inciviltà, compromettono il libero esercizio dell'attività sindacale e, qualora riconducibili all'Amministrazione o da essa tollerati, possono integrare una condotta antisindacale ai sensi dell'art. 28 della Legge n. 300/1970, oltre a presentare eventuali profili di rilevanza penale, anche con riferimento all'art. 392 del Codice Penale, ove ne ricorrano i presupposti.

Per quanto sopra esposto, si chiede ai Dirigenti in epigrafe di voler disporre una ricognizione di tutte le sedi di servizio al fine di verificare la presenza, l'idoneità e la corretta collocazione delle bacheche sindacali, assicurando a tutte le Organizzazioni Sindacali spazi adeguati, facilmente visibili e pienamente fruibili dal personale.

Si chiede, altresì, che vengano impartite precise disposizioni affinché sia garantita l'integrità del materiale sindacale regolarmente affisso, adottando ogni iniziativa utile a prevenire il ripetersi di episodi di rimozione o danneggiamento dei comunicati.

Qualora tali condotte dovessero nuovamente verificarsi, la scrivente Organizzazione Sindacale si vedrà costretta a tutelare le proprie prerogative nelle competenti sedi, ivi compresa l'Autorità Giudiziaria, al fine di accertare eventuali responsabilità e garantire il pieno rispetto delle libertà sindacali riconosciute dall'ordinamento.

 

Si resta in attesa di un cortese e tempestivo riscontro

 

per il Coordinamento Provinciale USB VV.F. Roma

Paolo CERGNAR