MA CHE MUSICA… CHE MUSICA… MAESTRO!

Lavoratori,

parliamo di quei ragazzi, che per dieci lunghi anni hanno sacrificato il loro futuro lavorativo dedicandolo all'amministrazione, e ne hanno ricevuto solo minacce e imposizioni.

Apprendiamo, da illazioni fatte da giornalisti di "uniformi in musica", che almeno il Maestro Direttore ufficiale della Banda Musicale del Corpo (ricordiamo che la persona in questione non ha i titoli per poter essere il Direttore della banda musicale del CNVVF) si sia almeno sistemato e raggiungerà a breve il posto fisso che gli garantirà la sicurezza per il futuro, visto anche che la crisi incombente non ha risparmiato la sua azienda agricola. Persona a cui vanno i nostri migliori auguri e ringraziamenti per il lavoro reso in questi anni al miglioramento dell’immagine del Corpo.

Ma tralasciando il Direttore partiamo dalle ultime audizione, fatte  a nostro parere in modo illecito, esse sono state tenute da un referente VF non competente in musica, non diplomato, che in più non sa neanche suonare uno strumento e da alcuni membri bandisti della sua Banda Musicale del paese di “Pianella” in provincia di Pescara, appartenenti alla banda VVF, e fiduciari del Direttore, con la totale assenza di un commissario esterno, che forse in questi casi avrebbe attestato meglio la veridicità di tale audizioni...

Le foto, in allegato, riguardano la sala musica dove si è tenuta l’audizione/selezione... no comment…

Naturalmente queste audizioni hanno lo scopo, a nostro parere, di denigrare  quei componenti della banda che sono per qualcuno dichiaratamente scomodi in quanto coraggiosi di protestare e manifestare il proprio disappunto, per quanto di illecito avviene all’interno di questo sistema.

IL RICATTO COME AL SOLITO E’ L’ARMA PIU’ USATA!

La banda ha sempre lavorato in condizioni di estremo disagio, tranne che in alcune sporadiche situazioni dove grazie a altri enti locali i componenti della stessa sono stati trattati con i guanti bianchi. Naturalmente il sistema adottato dall’amministrazione è sempre lo stesso fare lavorare questi musicisti a costo sotto zero per il solo prestigio del Dipartimento (questo basta ed avanza come pagamento!).

Alloggi di fortuna, viaggi della speranza con autobus non adatti per i relativi tragitti (spesso con la formula niente pernotti ma si suona e si riparte, del tipo vai a fare un concerto a Firenze la stessa sera poi partite per Marsala), mancanza di programmazione la quale non permette ai ragazzi di poter programmare il loro tempo in modo tale da poter garantire una costante presenza ai richiami (non dimentichiamo che la maggior parte di loro sono dei precari), mancanza delle minime norme igieniche e sanitarie, per non parlare dei diritti base descritti dallo statuto dei lavoratori.

Come si è già chiarito, c’è necessità di un vero Maestro con tutti i requisiti, ma non si può sfiduciarlo pena l’immediata esclusione dalla banda, e pensare che paradossalmente alla Scala di Milano (tempio della musica) gli orchestrali hanno sfiduciato Abbado, e da noi non si può fare lo stesso gesto artistico in quanto è sicuro qualcuno del Dipartimento lo assiste forse perché egli fa gli interessi del Corpo.

MA CHE MUSICA CHE MUSICA MAESTRO

Sul sito documentazione fotografica.