LILLE (Francia). I VIGILI DEL FUOCO PROTESTANO PER LA CARENZA DI PERSONALE E ADEGUAMENTO DEI SALARI
Il Sindacato di lotta in Francia esiste ancora! L'italietta borghese, invece, ha ormai perso ogni spirito di lotta e di resistenza, assopita da sindacati trasformati in centri di potere (privato) pitttosto che aggregati di lotta collettiva.
In Italia si mettono alla gogna colleghi per il semplice fatto di aver manifestato in divisa, in seno ad uno sciopero generale dei lavoratori. Tanta solidarietà da una parte politica, dai liberi cittadini, nessuna dagli altri sindacati (tranne uno) che, inorriditi, invocano il regolamento! Come se la lotta fosse una vergogna, come se il disallineamento al potere centrale fosse uno stupro ai regolamenti INVENTATI dal potere per ingabbiare il dissenso. Peccato che la resistenza è per natura "disobbedienza" alle leggi ingiuste e repressive.
(leggere Marchesiello: "Diritto alla Resistenza", 2013 Ed. GruppoAbele).
I pompieri francesi lo sanno bene e la lotta per i diritti non passa certo da lisciamenti e lecchinaggi ai centri di potere, ma dalla coscienza collettiva unita dagli stessi bisogni. Nessuna giacca e cravatta è permessa ai sindacalisti francesi, nessun selfie con i potenti di turno per ostentare la vicinanza al potere è consentito. Ma lotta di classe, lotta vera, dove a comandare è ancora il popolo!
Allora cari colleghi, non si dica che il problema in Italia è il sindacato, ma i finti sindacalisti sostenuti da lavoratori ammansiti dalla propaganda di regime. I vigili del Fuoco sono un Corpo CIVILE dello Stato e non soldatini ubbidienti servili al sistema. Ricordatevelo bene. Non siamo una Forza di Polizia, ma un organo di protezione civile al servizio della collettività. E tali dobbiamo rimanere!
E se la maggioranza vuole altro, noi di USB rimarremo orgogliosamente minoranza!
Piena vicinanza ai colleghi francesi a cui auguriamo una buona lotta sempre...
Per il Consiglio Nazionale USB VVF
Salvatore Sanfilippo