LETTERA APERTA DEI VV.F. A LETIZIA MORATTI, SINDACO DI MILANO

C’E’ ANCHE UN’ALTRA SICUREZZA…

 

 

Milano -

Gentile Sig.ra Moratti, al termine sicurezza, il Devoto-Oli riporta testualmente: “condizione oggettiva esente da pericoli, o garantita contro eventuali pericoli”. Se utilizzata come locuzione esprime l’idea di una “aggiunta o accentuazione delle garanzie contro eventuali pericoli”. Quando si parla della sicurezza delle città, è istintivo da parte dei più, identificarla con la sicurezza contro la criminalità, cosa assolutamente necessaria al fine di garantire ai singoli il tranquillo svolgimento delle proprie attività, cosa questa che non esclude però un’altro tipo di sicurezza, altrettanto fondamentale e cioè il soccorso tecnico urgente. Ci siamo permessi di utilizzare questi termini, proprio per sottolineare che il termine sicurezza abbia una valenza enorme e non univoca, cosa questa che relaziona in modo stretto il termine in questione con il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco. Questa condizione viene svolta dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano, il quale oggigiorno versa in serie difficoltà per garantire il soccorso tecnico urgente alla cittadinanza. Il Comando di Milano sconta una situazione al limite del collasso, evidenziabile tramite alcuni paralleli con una realtà simile, come ad esempio la città di Roma: Automezzi: oltre l’80% obsoleti e inquinanti, la metà delle autoscale hanno 35 anni di servizio, mentre le assegnazioni di nuove autopompe viene effettuata con macroscopiche disparità, Roma (n°16) Milano (solo 7). Organici: Milano 980 unità (teorici, di cui oltre il 70% circa non residente), contro quasi 1.800 pompieri di Roma! Escludendo qualsiasi intento campanilistico, vale la pena ricordare che queste differenze assurde colpiscono una delle province più industrializzate d’Europa! Passi il fatto che il parco automezzi è inadeguato, e spesso obsoleto rispetto non solo allo standard europeo, ma anche nei confronti di altre realtà metropolitane italiane (Roma e Napoli). Passi che le caserme cadano a pezzi, ma è assolutamente impossibile andare avanti con l’attuale dotazione organica, ben lontana da 1 pompiere ogni 1000 abitanti, così come negli altri paesi europei. Una realtà come Milano e provincia e più in generale la Lombardia, dove vi è un’alta concentrazione sia abitativa che produttiva, abbiamo risorse umani più che insufficienti… vergognose! Per evidenziarLe meglio il disastro della situazione, non possiamo esimerci dall’aggiungere un altro dato che rende chiaro lo sbilanciamento del soccorso anche a livello provinciale, ricordando che il comando di Milano ha competenze anche su tutta la provincia. Infatti nella zona a nord di Milano ci sono 8 distaccamenti di pompieri (tra professionisti e volontari), mentre in quella a sud ci sono 0 distaccamenti, la cui sicurezza è affidata alle due sedi cittadine di P.le Cuoco e via Darwin, che hanno zone di competenza che vanno dal centro di Milano, fino alle province di Lodi e Pavia. Alla luce di quanto esposto si evince che la sicurezza da parte dei Pompieri a Milano è gravemente compromessa!!! Quanto sopra per segnalarLe che la sicurezza ai nostri concittadini, passa anche attraverso il lavoro quotidiano e silenzioso dei Vigili del Fuoco, tanto amati dalla gente, ma spesso dimenticati dalle istituzioni. E pensare che riguardo agli organici, ci sarebbe una soluzione che con costi limitati garantirebbe un servizio di soccorso decente. Ricorderà il recente tragico scoppio avvenuto di via Lomellina, ebbene il nostro caro amico/collega Mario, colpito direttamente da un lutto, è un precario “storico” dei VVF. Precario/Discontinuo come altre centinaia di suoi/nostri colleghi nella sua stessa condizione, che hanno accumulato anni di esperienza, lavorano ogni giorno al nostro fianco. Esperienza, passione e dedizione, che però non valgono nulla quando è il momento di assumerli definitivamente! E pensare che questi lavoratori, risultano già sul libro paga del Ministero dell’Interno, quindi la loro stabilizzazione avrebbe un impatto economico minimo, ma un effetto enorme dal punto di vista della qualità del servizio di soccorso alla cittadinanza! Le rivolgiamo quindi un accorato appello, affinché quando parlerà della “sicurezza” garantita ai suoi/nostri concittadini, si ricordi anche di quella offerta dai VIGILI del FUOCO! Distinti Saluti.

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