Lettera aperta alle OO.SS, maggiormente rappresentative del Corpo nazionale

Nazionale -

Gentilissimi colleghi,

nel corso della riunione con il Ministro, avete avuto modo di ascoltare in linea generale la posizione della scrivente RdB\CUB in materia di collocazione del Corpo Nazionale come ruolo istituzionale in questo paese.

Collocazione che, secondo la scrivente, non può che essere in seno alla protezione civile nell’ambito della quale, il Corpo Nazionale, assume un ruolo centrale, ha una sua autonomia decisionale ed una precisa connotazione tecnica e non ha la necessità di continuare ad essere l’ufficio di collocamento di altre categorie.

È proprio in tale ambito che, semmai la battaglia da portare avanti è quella per parificare ruoli, stipendi e/o organigrammi/ordinanze della presidenza al fine di migliori risposte ai lavoratori.

Questo il nostro punto fermo a fronte anche delle richieste avanzate  da qualche dirigente ansioso di transitare nel  ruolo prefettizio, cosa questa non altamente improbabile visto il clima politico incline ad accontentare qualche singolo a discapito di una intera categoria.

Il nostro parere, sicuramente suscettibile ed aperto a qualsiasi ipotesi e discussone, è che non possiamo pensare di essere “schiacciati” da una categoria e poi chiedere di farne parte.

Sempre per restare in tema la presente nasce, come anzidetto, a ridosso delle nostre richieste (ma pensiamo anche vostre) al Ministro relative ad una collocazione istituzionale - per avere un trattamento pensionistico adeguato al rischio quotidiano che svolge il CN.VV.F. - per il ripristino degli istituti che nel corso degli anni sono stati abrogati - per il riconoscimento delle professionalità ricomprese nel CN.VV.F. - per le nuove attività da valorizzare - per la necessità di non essere ricompresi nel decreto brunetta, cosa poi avvenuta come tutti gli altri appartenenti al comparto di contrattazione - per una diversa considerazione per il Corpo Nazionale nel programma triennale della manovra finanziaria, visto che avevamo già subito tagli che oltre ad andare in senso opposto all’efficienza ed efficacia del soccorso compromettono le ordinare attività del personale…

Senza voler essere ridondanti, in questi giorni siamo stati oggetti della missiva da parte dell’amministrazione inerente il “regolamento di servizio” che esprime tutte le connotazioni politiche di questo Governo in materia di limitazione delle libertà dei lavoratori.

Preliminarmente esprimiamo forti preoccupazioni anche per il modo in cui esso è stato riproposto: caduto un governo cambia anche il modo e l’impostazione ed il taglio del Dipartimento. Emblematico secondo la scrivente è stato il comportamento del sottosegretario durante la riunione!!

Il regolamento secondo l'RdB\CUB ha tutti i presupposti per disarmarci ulteriormente, per affondare quel sistema che abbiamo contribuito a costruire nel nostro paese al fine di avere una struttura deputata al soccorso tecnico urgente alla popolazione, anche, logicamente a partire, come si legge, dalla discussione sulla piena libertà dell’orario di lavoro di tutto il personale, tanto per citare qualche articolo.

Considerato che, esperienze in merito ne abbiamo avute ed in grande quantità, dove tutti avevano necessità di cambiare alcuni testi (217..) e la politica con il suo lasciar fare ci ha “passeggiato” per anni lasciandoci bollire nel brodo di cottura della disorganizzazione.

Concludiamo la presente con la richiesta da parte nostra di verificare la possibilità di un “tavolo tecnico” tra tutte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, fermo restando la piena autonomia di ognuna delle OO.SS. nelle proprie attività, per una linea politica da tenere con l’attuale Governo ed il Dipartimento, per quelle materie sopra citate, e per porre un freno al fiato dei soliti pifferai e ciarlatani che stanno tentando di traslare, con false aspettative, nel baratro della disorganizzazione e nelle mani destroide/legaiole, la categoria.

Crediamo che più che di un regolamento ci sia necessità di aprire vertenze (ed altro) sul potere di acquisto dei lavoratori poiché con il trucco dell’inflazione programmata si rischia realmente un passo indietro di conseguenze sproporzionate, evitando cosi di cadere nella trappola di chi vuole farci spostare l’obiettivo impegnandoci su futili argomenti che appassionano i soliti forcaioli per frammentare i lavoratori.

Per quanto riguarda l'RdB\CUB ancora oggi, purtroppo, stiamo organizzando i lavoratori contro la legge di bilancio, per una pensione dignitosa, l’assunzione dei precari, le libertà e diritti sindacali e  tutto  quello che questo Governo sta ogni giorno sfornando.

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