Lettera al Sottosegretario.

Oggetto: il Dirigente del Comando provinciale di BARI

 

Bari -

Al Sottosegretario all'Interno On. F. Nitto Palma

e.p.c. Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Pref. Giuseppe Pecoraro

Oggetto: dirigente comando provinciale di BARI

      Onorevole, abbiamo più volte avuto rappresentato, ai precedenti amministratori, l'attività del dirigente del comando provinciale di Bari, che a parere dei lavoratori locali non è il massimo dell'efficienza e dell'imparzialità.

Già nel 2005, con nota che alleghiamo, segnalammo il clima instauratosi nel sopracitato ambiente lavorativo, e a distanza di tanto tempo, oggi, la situazione non è mutata anzi va peggiorando.

Lasciando a margine le questioni di poco conto, comprese quelle giudiziarie in corso per corruzione e falso, cosi come riportato dagli organi di stampa ( anche se i lavoratori vivono tali problemi sulla propria pelle), le sottolineiamo solo alcuni aspetti di rilievo di cui le chiediamo riscontro.

In questo Comando le corrette relazioni sindacali sono esclusiva di quelle OO.SS. verso cui il Dirigente nutre palesate simpatie, e del tutto inesistenti per le altre. Su questo tema possiamo fornirle i verbali dai quali si evince chiaramente come le riunioni siano di prassi organizzate con la sola presenza di alcune organizzazioni sindacali a danno delle altre e dei lavoratori che rappresentano. Nel momento in cui si recupera una maggioranza tra le OO.SS, le restanti, anche se maggiormente rappresentative sono di fatto estromesse scientificamente dai tavoli.

Sono state effettuate mobilità interne senza aver inviato la dovuta informazione preventiva in quanto materia inerente all'organizzazione del lavoro ed è per questo mancata la valutazione dei rappresentati del personale. La situazione descritta influisce direttamente e negativamente sulla situazione dell'organico che nel comando in oggetto risulta essere non omogeneamente distribuita nei turni. Per fare un esempio, ci è stato rappresentato in una sezione “amica” presso l'aeroporto locale dove il personale è in eccedenza mentre in altri di contro è in affanno. Questo per farle notare come l'organizzazione del soccorso sul territorio viene meno. Ma non solo quanto sopra rappresentato eccedenze ed esuberi – il problema si pone ogni giorno in quanto proprio per la mancanza di spalmatura omogenea del personale sul territorio dalla sede centrale partono vetture ed uomini per sostituzioni nei vari distaccamenti con non poco dispendio di risorse ed energie. E sempre per lo stesso principio avanti descritto il distaccamento di Molfetta, con un bacino di utenza consistente ed oltre 1.800 interventi all'anno, per accordi con i soliti, mai verbalizzati e mai concordati con le Organizzazioni dei lavoratori è stato depotenziato DA 28 A 24 unità permanenti in contrasto con le piante organiche determinate a livello centrale.

Ora, egregio onorevole, non siamo con la presente a ricordarle quanto previsto dalla costituzione sulla imparzialità e buon andamento da parte della pubblica amministrazione visto anche la sua provenienza, ne tanto meno quanti richiami sono stati fatti ai vari dirigenti di mantenere corrette relazioni sindacali, quello che i lavoratori ci chiedono è un clima più sereno dove potere operare, cosa questa che in quel comando manca del tutto, ogni giorno che passa si percepisce un clima di scontro e di astio che non giova al soccorso tecnico urgente. Crediamo che troppo tempo si è mantenuta l'attuale gestione del comando di Bari in questo contesto, pertanto auspichiamo un suo intervento anche conoscitivo di quanto difficilmente è descrivibile con la presente per accertare e rendere vivibile un comando capoluogo di provincia all'altezza di questo nome. In attesa di poter leggere suo riscontro.

Distinti saluti

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