LETTERA A BABBO NATALE

Caro Babbo Natale,

 

 

 

Bologna -

quest’anno non ti chiedo un regalo ma tre cose per noi Vigili del Fuoco ricordandoti che ci siamo comportati bene e siamo stati ‘buoni’:

 

Per prima cosa vorrei più compagni di lavoro perché inizio a sentirmi solo, molti infatti stanno andando a casa dopo anni di onorata carriera. Quindi ti chiedo di far assumere altri colleghi compresi quei ragazzi che vestono la divisa solo qualche mese all’anno.

 

Secondo , ti chiedo più soldi per i mezzi e le attrezzature, così necessarie allo svolgimento del nostro nobile lavoro.

 

Terzo e ultimo, vorrei avere più soldi nella mia povera busta paga, così da non dover deprimermi ogni fine mese, scoprendomi sempre più povero.

 

Ecco cosa scriverei a Babbo Natale se fossi ancora un bambino. Ma purtroppo si cresce e si scopre che Babbo Natale non esiste, ma esistono uomini più ‘cattivi’ e meno sensibili alle nostre preghiere.. Inutile ricordare che il nostro contratto è scaduto e Noi come RdB siamo ignorati nelle trattative, in quanto siamo sempre stati e lo saremo sempre di più, un sindacato scomodo, in quanto fatto dai lavoratori per i lavoratori. Proprio per questo dobbiamo impegnarci ad alzare la voce, non con arroganza ma con determinazione. Non si può ignorare il malcontento generale che serpeggia all’interno della nostra amministrazione e più in generale all’interno di tutto il paese. La vera preghiera non và dunque a Babbo Natale, và a tutti Voi che iscritti e non iscritti a questo sindacato avete il diritto alla tutela sul posto di lavoro, ma anche il dovere alla partecipazione. La stessa partecipazione che hanno avuto migliaia di lavoratori in altre epoche per garantirci attraverso dure lotte sindacali, condizioni di lavoro umano. Esorto tutti Noi a non dimenticare questi eventi della nostra storia. Mai come oggi si sente la necessità di ricreare consenso intorno all’organizzazione sindacale, di questo ne sono consapevole. Alcune sigle infatti non sono state in grado di recepire l’effettive esigenze dei lavoratori, scendendo a compromessi che le hanno squalificate dal punto di vista morale. Credo senza faziosità di ritenere che l’RdB non è mai scesa a patti per poter ottenere benevolenza dai vari governanti di turno. Sperò che questo sia riconosciuto da tutti. Se vogliamo cambiare o almeno migliorare il sistema, bisogna unirci in uno sforzo comune. Io come delegato sindacale ci metto il mio impegno al massimo delle mie capacità, ma dobbiamo trovare tutti il tempo di dare un concreto aiuto. Solo con la vostra partecipazione attiva si potrà ottenere qualche risultato. Se Noi rimaniamo nell’ombra in attesa di tempi migliori potremmo non veder mai riconosciuti i nostri bisogni e i nostri meriti. Il binomio rischio – coraggio che accompagna quotidianamente la nostra professione ci deve ispirare anche sulle nostre rivendicazioni.

 

Il saggio dice: Nuvole scure si addensano all’orizzonte, sperare che il vento cambi e le spazzi via è da illusi, iniziamo a costruire i nostri ripari prima che la pioggia arrivi!! N.B. Per rimanere all’interno della metafora Auguro a Voi e alle vostre famiglie un Natale sereno.

 

 

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