L'ELMO ROSSO AI POLITICI, LE SCUSE AI CAPI SQUADRA
Ancora una volta l'Amministrazione e il Governo dimostrano quale sia il reale valore attribuito ai Vigili del Fuoco: grandi dichiarazioni pubbliche, pacche sulle spalle, passerelle istituzionali, interviste strappalacrime e solenni ringraziamenti ogni volta che c'è una tragedia, il taglio di un nastro o una telecamera accesa. Poi, spente le luci, tornano l'abbandono, l'improvvisazione e la totale mancanza di rispetto verso i Lavoratori.
L'ultimo episodio ha dell'incredibile.
Domani centinaia di Vigili del Fuoco sosterranno l'esame finale per il passaggio alla qualifica di Capo Squadra, un traguardo conquistato con anni di servizio, sacrifici e responsabilità. Eppure molti di loro, terminato il corso, non riceveranno l'elmo rosso che da sempre rappresenta il simbolo del passaggio da Vigile del Fuoco a Capo Squadra.
Non stiamo parlando di un capriccio, né di un semplice accessorio.
L'elmo rosso rappresenta una storia, una responsabilità e un'identità professionale. Non serve a comandare meglio e un elmo nero protegge allo stesso modo di quello laccato di rosso. Ma è il simbolo di una qualifica conquistata sul campo e del rispetto che dovrebbe accompagnarla.
Invece la risposta fornita ai Comandi è disarmante: gli elmi rossi non ci sono.
La stessa Amministrazione che pretende il massimo rigore nell'utilizzo dell'uniforme, che richiama il personale al rispetto delle disposizioni formali e che non esita ad avviare procedimenti disciplinari per presunte violazioni spesso del tutto pretestuose, oggi dimostra di non essere nemmeno in grado di garantire il simbolo più rappresentativo della nuova qualifica.
Il rispetto dell'uniforme viene predicato ai Lavoratori ma calpestato da chi dovrebbe esserne il primo garante.
A questo punto viene spontaneo porsi una domanda. Se il magazzino centrale non è in grado di fornire gli elmi rossi ai neo Capi Squadra, forse sarebbe opportuno recuperarne qualcuno tra quelli distribuiti negli anni come omaggi istituzionali.
Forse oggi quell'elmo sarebbe più utile sulla testa di un Capo Squadra che ha appena concluso il proprio percorso professionale piuttosto che nella casa o nell'ufficio di un potente.
Può sembrare una provocazione, ma fotografa perfettamente la realtà: per le cerimonie, le fotografie e la propaganda gli elmi si trovano sempre; quando invece devono essere consegnati a chi ogni giorno entra in un incendio, affronta un incidente stradale o rischia la vita per portare soccorso, improvvisamente diventano irreperibili. Chiediamo all’Amministrazione se sia possibile portare i vecchi elmi in carrozzeria per una rapida riverniciatura e, allo stesso tempo, ricordiamo che ogni anno viene programmato almeno un corso per Capo Squadra. Forse sarebbe il caso di iniziare ad acquistare qualche elmo rosso per tempo, evitando di ripetere l'ennesima figura meschina.
A tutti i neo Capi Squadra che domani sosterranno l'esame finale va il nostro augurio più sincero.
La qualifica l'avete conquistata sul campo. Se non vi consegneranno immediatamente l'elmo rosso, non sarà certo questo a rendervi meno Capi Squadra.
Portate nelle nuove funzioni tutto il bagaglio professionale accumulato in anni di servizio e affrontate il nuovo incarico con equilibrio, umiltà e senso di responsabilità.
Allo stesso tempo, non smettete di denunciare le storture di un sistema che continua a privilegiare la fretta rispetto alla qualità dell'organizzazione.
Ancora una volta si è scelto di assegnare immediatamente i nuovi Capi Squadra alle sedi di destinazione, senza prevedere nemmeno un breve periodo di affiancamento nei Comandi di provenienza, dove sarebbe stato possibile iniziare a esercitare le nuove funzioni accanto a colleghi conosciuti e con i quali si è costruito nel tempo un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca.
L'ELMO ROSSO ARRIVERÀ PRIMA O POI.
QUELLO CHE NON DOVREBBE MAI MANCARE È IL RISPETTO PER LE DONNE E GLI UOMINI DEL CORPO NAZIONALE. UN RISPETTO CHE NON SI MISURA NELLE PAROLE PRONUNCIATE DAVANTI ALLE TELECAMERE, MA NELLA CAPACITÀ DI GARANTIRE DIGNITÀ, STRUMENTI, ORGANIZZAZIONE E RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE A CHI OGNI GIORNO È CHIAMATO A PORTARE SOCCORSO.
Il Coordinamento Nazionale USB VV.F.