Le oo.ss. della Lombardia si mobilitano

Nazionale -

 

 

Oggi 17 giugno 2009 i rappresentanti regionali di RdB CGIL CISL UIL Confsal, si sono riuniti in previsione di un imminente incontro col Direttore regionale VV.F.  Lombardia, che da alcuni mesi latita su molte tematiche importanti denunciate a più riprese. Quindi, a causa anche del deteriorarsi delle condizioni di lavoro da parte del personale, sia per gli avvicendamenti alla calamità in corso, sia riguardo alla gestione del servizio di soccorso, dei servizi di istituto e di quelli a pagamento, unitariamente è stato emanato un primo comunicato che, in attesa di precise risposte, preluderà ad uno stato di agitazione ed a forme di lotta nei prossimi giorni.”

Per il Coord Reg RdB/CUB VVF Lombardia

Massimo Berto


Al Capo Dipartimento VVF Pref. F. Tronca

Al Capo del CNVVF Ing. A. Gambardella

Al Direttore Reg. VV.F. Lombardia Ing. A Monaco

Ai Comandanti Prov. Regione Lombardia

Allo OO.SS. nazionali e provinciali Lombardia

CGIL CISL UIL RdB Confsal

Epc a tutti i lavoratori

OGGETTO: 19 GIUGNO ’09, NUOVO INCONTRO CON IL DIRETTORE REGIONALE VVF DELLALOMBARDIA.

In data 19 giugno ’09 incontreremo nuovamente il Direttore Regionale della Lombardia, che ha convocato le oo.ss. per discutere sulle problematiche di alcune sedi di servizio (più varie ed eventuali). Le scriventi OO.SS. sono perplesse in quanto dopo un mese dall’ultimo incontro, inerente la situazione del terremoto, sulla quale il direttore aveva anticipato una sensibile riduzione di personale (condivisa dalleOO.SS.), non ha fatto seguito alcuna informativa. Anzi, per alcuni comandi come Milano, la situazione è ancora drammatica in quanto, causa la notevole mobilità nazionale di VP, si è creata una carenza di autisti che, sommata alle già note e denunciate carenze diq ualificati, comporta uno sconsiderato utilizzo di personale richiamato in servizio, per sopperire alle assenze determinate dalla situazione attuale. Oltretutto si rileva un eccezionale carico di lavoro, sempre dei suddetti, all’indirizzo dei servizi di istituto da effettuare al di fuori dell’orario ordinario. Il tutto senza alcuna verifica e controllo da parte dei dirigenti regionalie provinciali, affinchè le suddette prestazioni rientrino nelle disposizioni legislative e normative vigenti. Inoltre, in riferimento ad alcune prestazioni rese dal personale (richiami in ore straordinarie e richiami di cui all’art 36 del CCNI), nutriamo forti perplessità che le suddette prestazioni vengano effettivamente liquidate intempi e modi congrui. Per quanto riguarda le carenze organiche, in particolare di personale qualificato CR e CS, coinvolto anch’esso in zona sismica e maggiormente sollecitato con orario straordinario per sopperire alle carenze del dispositivo disoccorso (per cui è stato chiesto il monte ore effettuato fino alla fine di aprile), anche in questo caso non abbiamo alcuna informazione o presa di posizione. Anzi su questa tematica, hanno destato stupore le affermazioni pubbliche del Direttore Regionale riportate dai media, in occasione della consegna di furgoni e mini bus da parte del Presidente della Regione Lombardia, che concordavano con recenti dichiarazioni del Ministro degli Interni, circa l’aumento di personale, sottacendo però che altrettanto se ne sarebbe andato, creando paurosi vuoti in alcune professionalità. Dulcis in fundo… queste OO.SS., sono anche in attesa di informazioni inerenti alle problematiche ed al reintegro di ABP e AS e dei dati sui finanziamenti della CMR in questi ultimi 4 anni, periodo intercorso dall’ultima emergenza avvenuta in regione (terremoto di Salò - Brescia). Informazioni determinanti per il dispositivo di soccorso della nostra regione che, val la pena ricordarlo, è considerata ai primi posti in quanto a reddito, industrializzazione, ma anche per le relative e conseguenti problematiche di gestione del suo territorio, in materia di prevenzione e sicurezza. Il giorno 19 giugno pv cercheremo di stigmatizzare i suddetti punti, che sembrano diventati argomenti disecondo ordine. In seguito all’esito del suddetto incontro e in mancanza di risposte concrete, le sottoscritte OO.SS. saranno costrette ad indire uno stato di agitazione del personale e conseguenti azioni di lotta per le problematiche regionali e provinciali.

Milano, 16 giugno ’09

   CGIL             CISL              UIL              RdB          Confsal

(M. Ferrari) (R. Prada) (C. De Gregorio) (M. Berto) (S. Gianvecchio)

 

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