La vergogna automezzi finisce in Parlamento

Dopo le ripetute segnalazioni da parte delle strutture RdB è stata presentata un'interrogazione parlamentare

 

 

 

 

Roma -

 

Lavoratori,

dopo le ripetute segnalazioni da parte delle strutture RdB sulla condizione generale degli automezzi, in particolare su una fornitura di oltre 100 APS, da parte della Iveco Mezzi Speciali, è stata presentata un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno.

Il Governo in questi ultimi mesi ha avviato una campagna di propaganda sull'imminente potenziamento del parco automezzi, omettendo di dire che l'età media dei mezzi speciali è di 20 anni, con punte di oltre 30. La mancanza di revisioni e controlli specifici comporta dei rischi elevati, sia per il personale del Corpo sia per la cittadinanza.

Gli incidenti sono in costante aumento, anche perché si è costretti ad effettuare il soccorso con automezzi che andrebbero destinati alla rottamazione.

Va anche detto che gli appalti sui nuovi mezzi non garantiscono la sicurezza necessaria alle nostre attività; infatti, abbiamo potuto riscontrare dei gravi difetti sulle APS di nuova assegnazione.

Queste anomalie sono state confermate dalla ditta costruttrice e, nonostante ciò, l'Amministrazione non ha predisposto l'immediata nota informativa presso i comandi.

Solo dopo le denunce della RdB l'Amministrazione ha ritenuto d'intervenire. Il Dipartimento ha diramato una disposizione con la quale si è previsto la messa fuori servizio, a titolo cautelare, delle APS Euro City di ultima assegnazione, confermando le anomalie alle sospensioni posteriori che pregiudicano la stabilità del mezzo. Il comportamento a dir poco "superficiale" degli uffici centrali indica come il Ministero dell'Interno non abbia la sufficiente attenzione o competenza per una materia delicata quale la sicurezza degli automezzi.

La RdB ha spinto per un intervento parlamentare in quanto il Ministro si rifiuta di incontrare le organizzazioni sindacali e affrontare così le problematiche del Corpo nazionale.

Egli dovrà chiarire se intenda avviare immediatamente un'indagine ministeriale per verificare eventuali responsabilità dell'ufficio acquisti del Dipartimento, o violazioni del contratto da parte della ditta appaltatrice. Inoltre, se come più volte richiesto, intenda procedere al ritiro immediato degli automezzi con oltre sette anni d'impiego nelle attività di soccorso, sostituendoli con l'acquisto di nuovi, al fine di garantire l'incolumità del personale del Corpo nazionale e dei cittadini.

La RdB inviata i lavoratori a contribuire alla campagna d'informazione (presente sul sito www.rdb115.org) "automezzi gioielli di famiglia", inviando una foto dei mezzi da "museo" ancora in servizio di soccorso o colonna mobile con la relativa data d'immatricolazione.

In allegato il testo dell'interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata l'11 marzo, nella seduta n.278