La USB incontra il Dirigente dei VV.F. di Messina

Messina -

Si è svolto, nei locali della Caserma Centrale di via Salandra, un incontro con il Comandante Ing. Salvatore Rizzo, nel quale sono state affrontate e discusse varie problematiche, relativamente ad alcuni capisaldi; in particolare:

prestazioni di lavoro straordinario per il personale amministrativo, informatico e personale operativo giornaliero ;

problemi relativi al servizio mensa per il personale della Sede Centrale ;

nautici in servizio presso il distaccamento porto di Milazzo;

personale che usufruisce di agevolazioni legge 104/92 e d.lgs. 267/2000.

In merito al primo punto, il dirigente precisa di aver destinato alla fruizione di tale beneficio, salvo il manifestarsi di esigenze occasionali e particolari, prevalentemente il pomeriggio della giornata del Lunedì. In merito a ciò, la scrivente organizzazione sindacale, pur concordando sulla razionalizzazione di tale programmazione, chiede tuttavia di adottare parametri di elasticità, nei casi in cui potessero essere rappresentate esigenze particolari da parte dei lavoratori.

Relativamente al secondo punto, ascoltate le criticità mosse nei confronti di un servizio di importanza basilare come quello della mensa, si è ritenuto opportuno invitare il dirigente, il quale ne conviene, affinché convochi i responsabili della ditta appaltatrice, in modo da sanare la situazione nel miglior modo possibile e con maggior soddisfazione da parte del personale tutto.

Per quanto riguarda la problematica relativa ai disagi del personale pendolare specialista nautico del distaccamento porto di Milazzo, la scrivente organizzazione aveva già chiesto al dirigente un incontro, in maniera da poter trovare una soluzione alle difficoltà lamentate dai colleghi. Il Comandante, afferma di avere di recente perorato tale causa, ben al corrente di tali difficoltà, sia con la Direzione Regionale Sicilia, che col Ministero. Purtroppo le risposte ricevute, nonostante le ripetute richieste formulate, oltre che dal Comando, anche da parte della scrivente, hanno avuto esito negativo. Tale organizzazione, ad ogni modo, continuerà a lavorare per cercare di ottenere quanto richiesto.

Relativamente al quarto punto, riguardante il personale che usufruisce di agevolazioni e benefici legge 104/92 e d.lgs. 267/2000, la scrivente fa presente al dirigente che, a parer proprio, il diritto maturato dal dipendente che aspetta di ottenere l’agognato trasferimento presso la sede a lui più conveniente, non può essere leso da un altro dipendente che goda dei benefici del succitato d.lgs. 267/2000, ma anzi che quest’ultimo, purché ne possieda i requisiti, debba anch’egli essere spostato, ma in soprannumero rispetto all’avente diritto che non gode di benefici di legge alcuno. A tal proposito il dirigente fa riferimento alla circolare ministeriale del 2 luglio del 2009 riguardante chiarimenti in merito a tali problematiche, dalla quale si evince che la richiesta prodotta dal lavoratore beneficiario del d.lgs. 267/2000, durante l’esercizio del proprio mandato, deve essere esaminata dal datore di lavoro “con criteri di priorità”. Tuttavia la scrivente è del parere che, nonostante quanto sopra espresso, il lavoratore senza beneficio, pur trovandosi in una posizione di svantaggio, dovrebbe ugualmente vedere accolte le proprie richieste

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