LA CORTINA DI FUMO NEGLI OCCHI DEI LAVORATORI
Con grande stupore e sorpresa apprendiamo che le due sigle sindacali maggioritarie, quelle che firmano tutto e il contrario di tutto con l’alibi della “responsabilità”, come se governassero e non facessero sindacato, abbiano inviato note per denunciare le gravi carenze organizzativo-logistiche del CNVVF.
Crediamo che nessuno possa mai affermare che la scrivente non abbia condotto una lotta vera contro l’Amministrazione (PFAS, riordino, DPI, INAIL, carenze di organico, automezzi, formazione etc.).
È chiaro che quando si è abituati a condividere tutto quello che l’amministrazione propone diventa molto più difficile essere coerenti quando dai territori arrivano grida d’allarme su carenze di organico, DPI e mezzi, mentre magari si è speso il proprio tempo a chiedere l’introduzione di norme per diventare agenti di pubblica sicurezza, gradi e divise. Così come è altrettanto chiaro l’imbarazzo che si prova dopo essere andati a braccetto con l’Amministrazione per l’introduzione del merito comparativo, dovendo poi precisare: “siamo costretti a intervenire per segnalare alcune importanti criticità”, dimostrando un clamoroso distacco dal senso critico che dovrebbe appartenere a ogni O.S.
Sembra quasi di rivedere scene fantozziane, quando il tragico Fantozzi, dopo essersi ribellato al megadirettore, si prostrava ai suoi piedi chiedendo scusa al Megadirettore Galattico Dott. Ing. Gran Mascalzon, di Gran Croc Visconte Cobram.
Per quanto riguarda l’evento, non possiamo essere totalmente d’accordo con queste due sigle, che ci hanno sbalordito denunciando l’organizzazione come pressoché disastrosa.
Da quanto ci raccontano i colleghi sul campo, si sono verificate alcune problematiche dovute alle intense nevicate che imperversano nell’area ampezzana e nei territori limitrofi, anch’essi sedi di dislocazione del soccorso fornito dal Corpo. Per quanto concerne invece la sistemazione logistica, non possiamo che confortare i vertici della Direzione Interregionale: la dislocazione nel villaggio Pizzarotti è stata una buona soluzione, nulla a che vedere con la precedente edizione di Torino dove la sistemazione logistica era alquanto lacunosa e problematica. Chi insegue maldestramente la Polizia non ha considerato che il Corpo Nazionale ha bisogno di spazi adeguati per alloggiare i mezzi: gli hotel, infatti, non dispongono certo di parcheggi di dimensioni idonee. Per quanto riguarda la mensa, ci riferiscono che non sia affatto indecorosa, anzi: è dotata di ampi spazi e la qualità delle pietanze è sicuramente migliore di quella a cui siamo abituati nei Comandi.
Durante l’incontro informativo avvenuto in Direzione Interregionale ci hanno illustrato attraverso delle slides l’organizzazione del dispositivo in maniera chiara e precisa. Avevamo fatto notare comunque che il clamoroso ritardo nello stanziamento dei fondi avesse rallentato e messo in dubbio il dispositivo di soccorso programmato. Avevamo inoltre sottolineato la precarietà dei mezzi di soccorso e la necessità di certezze sugli orari di lavoro, nel rispetto dei riposi obbligatori del personale senza inutili e dannosi sovraccarichi. Altri invece hanno sollevato dubbi circa la pista di atterraggio degli elicotteri, i nuclei nbcr fuori regione e i problemi del Comando di Verona.
Tante volte ci siamo sentiti dire da queste O.S.: “siete quelli del no a prescindere, siete sempre contro tutto”, per poi vederli brindare o fare aperitivi con i vari vertici politici e dell’Amministrazione.
Nel comunicato del sindacato, che si vanta di essere firmatario di contratto, si denunciano gravi carenze di organico. Peccato che lo stesso sindacato abbia firmato il nuovo riordino che aumenta di cinque anni la permanenza del personale operativo per via di una riforma pensionistica mascherata. Avete taciuto di fronte a una finanziaria di guerra, trincerandovi dietro la scusa che “vi occupate solo dei pompieri”, e oggi vi lamentate della mancanza di fondi.
Raccontate una realtà che non esiste, fungendo da stampella al Governo e all’Amministrazione, inseguendo la Polizia e poi, quando si va davvero sul campo, vi lamentate del lavoro che siamo costretti a svolgere.
La realtà è che ci troviamo in un momento storico di grande imbarazzo per chi da anni illude i lavoratori, vedendo scontrarsi le proprie scelte di sindacato maggioritario con gli effetti devastanti che ricadono su chi è sul campo e subisce quelle decisioni.
C’è ancora chi crede religiosamente che le posizioni assunte e difese siano vincenti, ma una gran parte del personale ha ormai compreso che NOI SIAMO POMPIERI e non siamo paragonabili ad altro.
La nostra specificità è legata al soccorso: di questo dovremmo occuparci, non di inseguire qualcun altro, ma di ricordarci chi siamo e quale lavoro svolgiamo, migliorando le nostre condizioni lavorative e non rincorrendo quelle altrui.
Altrimenti il risultato sarà sempre lo stesso: disagio lavorativo dovuto al disinteresse verso le peculiarità e le necessità del soccorso.
Chiediamo ai lavoratori: non siete stanchi di questi continui proclami di facciata e di promesse sempre irrealizzate?
Chiediamo all’Amministrazione: vi sembra serio fare da stampella e poi subire sgambetti per pura propaganda?
Come USB dobbiamo rilevare che le criticità erano annunciate da anni di continuo disinteresse e di ingessatura dell’organizzazione del soccorso, ma che in questo frangente è stato fatto il massimo possibile con i mezzi a disposizione. Le critiche vanno fatte prima, in tempo di pace, non per alimentare un semplice dissenso o per esibire una vicinanza di facciata a chi oggi sta garantendo il soccorso in zone impervie.
AI LAVORATORI BISOGNA PENSARCI PRIMA!
MA SOPRATTUTTO BISOGNA ESSERE LEALI E NON RICORDARSI DI LORO SOLO QUANDO SI TROVANO GIÀ IN DIFFICOLTÀ, BUTTANDO FUMO NEGLI OCCHI E PENSANDO CHE QUESTO POSSA BASTARE.
Per Il Coordinamento Nazionale USB VVF
Enrico Marchetto