INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU SEDE CARLO FAVA E SITUAZIONE CARENZA ORGANICI E MEZZI

Bologna -

 

Delegati dell’USB hanno incontrato l’On. Stefania Ascari Deputata della Repubblica Italiana del Movimento Cinque Stelle, rappresentando la grave situazione del Comando di Bologna, in particolare la cronica carenza di qualificati e di vigili che oramai impatta fortemente sul dispositivo di soccorso, una carenza di oltre il 25% dall’organico teorico, solo il continuo ricorso ad ore di straordinario consente di garantire l’apertura di tutte le sedi sul territorio. Il dispositivo è in continua carenza nell’ordinario, figuriamoci cosa accadrebbe ed è già accaduto, in caso di una calamità o in caso di interventi complessi.
Come USB abbiamo anche denunciato la grave carenza degli organici tra il personale tecnico, amministrativo-contabile e tecnico-informatico, carenza che determina un sovraccarico di lavoro sui dipendenti e possibili problemi nella gestione dei pagamenti e delle pratiche del personale tutto.
Abbiamo anche denunciato la situazione degli automezzi obsoleti e la carenza di specifici mezzi per il soccorso, L’arrivo dei nuovi automezzi con i fondi del PNRR non ha risolto i problemi, ma ne ha aggiunti dei nuovi, ci riferiamo ai limiti operativi e logistici legati ai rifornimenti.
Infine abbiamo rappresentato la drammatica situazione di alcune sedi di servizio, in particolare quella del distaccamento Carlo Fava, il distaccamento cittadino che per numero di interventi e tra i primi dieci in Italia, il primo in Emilia Romagna, una sede di servizio che cade letteralmente a pezzi, ridotto in condizioni al limite della vivibilità.
 

 

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09498

presentato da

ASCARI Stefania

testo di

Venerdì 30 ottobre 2026, seduta n. 736

ASCARI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere –

premesso che:

la sede dei vigili del Fuoco «Carlo Fava» di Bologna verserebbe in condizioni di grave degrado strutturale e manutentivo, con, infiltrazioni, muffe, impianti deteriorati, riscaldamento e climatizzazione insufficienti, servizi igienici e docce parzialmente funzionanti, compromettendo la salute, la sicurezza e la dignità del personale;

la struttura risulterebbe inoltre inadeguata ad accogliere personale femminile per l'assenza di spogliatoi e servizi separati, determinando possibili discriminazioni nelle assegnazioni. Criticità riguarderebbero anche la sicurezza dell'uscita dei mezzi di soccorso; nonostante ripetute segnalazioni, non sarebbero stati realizzati interventi risolutivi. Un progetto di riqualificazione, inizialmente stimato tra 4,5 e 5 milioni di euro, avrebbe raggiunto circa 9 milioni, senza chiarezza su finanziamenti, destinazione delle risorse, scelta tra demolizione e ricostruzione o ristrutturazione e tempi di realizzazione; particolarmente grave risulterebbe la carenza di organico del comando provinciale: secondo i dati disponibili, a fronte di 171 qualificati previsti ne sarebbero presenti 115 e, rispetto a 348 vigili, soltanto 267, con una carenza complessiva di 137 unità, pari al 26,4 per cento; ulteriori carenze interesserebbero il personale amministrativo, informatico e logistico- gestionale: 18 operatori e assistenti su 25 previsti, 2 ispettori informatici su 4, 6 ispettori logistico- gestionali su 16 e 2 direttori logistico-gestionali effettivamente presenti su 3 previsti. Le domande di mobilità e i prossimi pensionamenti rischierebbero di aggravare ulteriormente la situazione; la carenza di personale comporterebbe difficoltà nella copertura dei turni, nella fruizione di ferie e riposi e nell'accesso alla formazione obbligatoria, imponendo un ricorso sistematico agli straordinari, con conseguenze sulla sicurezza e sulle condizioni psicofisiche dei lavoratori;

gravi criticità riguarderebbero anche il parco mezzi: autopompe serbatoio con un'età media di circa vent'anni, un carro bombole trentennale, carenza di autoscale, mancata assegnazione di un nuovo mezzo bimodale per gli interventi in galleria e presunta indisponibilità di autobotti kilolitriche e autogrù;

particolarmente preoccupante risulterebbe la mancata assegnazione del mezzo bimodale, considerata la presenza di circa 60 chilometri di gallerie nel territorio interessato;

anche i nuovi mezzi alimentati a metano ed elettrici, acquisiti nell'ambito del rinnovo del parco veicoli, presenterebbero criticità operative: autonomia limitata, impossibilità di rifornimento notturno e festivo e mancanza di strumenti per accedere alle colonnine pubbliche di ricarica;

tali condizioni rischierebbero di compromettere l'efficienza del soccorso pubblico e la sicurezza dei lavoratori e della cittadinanza, rendendo indispensabili interventi urgenti e verifiche sul rispetto del decreto legislativo n. 81 del 2008 –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto esposto e se non intendano adottare iniziative, per quanto di competenza, volte a verificare le condizioni strutturali, igienico-sanitarie, impiantistiche e di sicurezza dei lavoratori, con riferimento alle sedi dei vigili del fuoco riportate; se risultino interventi urgenti previsti per eliminare il degrado e garantire ambienti adeguati anche al personale femminile;

se dispongano di elementi in ordine allo stato del progetto di riqualificazione, ai finanziamenti disponibili, nonché sulle ragioni dell'aumento dei costi e quali siano i tempi di realizzazione;

quali iniziative intendano assumere per colmare le carenze di organico, affinché siano garantiti turni, riposi e formazione, limitando il ricorso sistematico agli straordinari, nonché quali interventi siano programmati per rinnovare il parco mezzi, assegnare i veicoli speciali mancanti e risolvere le criticità di rifornimento e ricarica, adottando un cronoprogramma urgente, con risorse certe e tempi verificabili, per garantire condizioni di lavoro dignitose e un servizio di soccorso pubblico e pienamente efficiente.