INCONTRO CON LA DIRIGENTE
Ieri si è svolto un incontro con la comandante, riportiamo di seguito in sintesi il contenuto dello stesso.
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Mobilità: abbiamo controllato le liste della prossima mobilità interna ed in ingresso da quella nazionale a garanzia che siano stati rispettati i criteri. L’idea è quella di ristabilire i numeri soprattutto degli autisti, premesso che non ci siano modifiche dell’ultima ora per articoli vari, si dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, rimettere un po’ in bolla i numeri. Teniamo conto che parliamo sempre di organici al minimo, del resto assistiamo ad una politica nazionale criminale che sta comprimendo le risorse ai vigili del fuoco.
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Sedi di servizio: ci è stato comunicato dalla dirigente che sono in arrivo 50.000 euro per i portoni della sede centrale e della sede di Vergato, per quest’ultima sede da segnalare che si è individuato un capannone che avrebbe le caratteristiche per ospitare il nuovo distaccamento, da parte del comando si stanno espletando tutte le procedure propedeutiche all’acquisizione futura dello stesso o di altro immobile idoneo allo scopo, per la tempistica non vi è notizia ma la procedura è avviata. Sono in arrivo altri 75.000 euro per la centrale termica sempre della centrale e 25.000 euro per lavori nella cucina sempre della centrale. Ci sono fondi anche per la impermeabilizzazione delle autorimesse sede centrale, lavori che dovrebbero partire entro inizio estate. Per quanto riguarda Pianoro si sono accelerate le procedure per il passaggio della sede dal comune al comando in comodato d’uso, in attesa della presa in carico da parte del demanio, così da permettere l’ingresso del personale entro fine giugno.
Abbiamo come USB posto l’accento sulla drammatica situazione della sede Carlo fava, per la quale non si ha ancora una idea chiara sul suo futuro, al momento rimane in auge un progetto la cui realizzazione richiede costi astronomici che l’amministrazione non è in grado di sostenere, ci vuole il “coraggio” di rinunciare al progetto e ripensarne uno nuovo, la comandante su questo è concorde, ci aspettiamo un suo impegno a rimettere mano al progetto, al tempo stesso ci aspettiamo l’impegno dell’amministrazione a trovare risorse per fare lavori di manutenzione divenuti essenziali al fine di garantire le minime condizioni di vivibilità del distaccamento.
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Mezzi: ancora abbiamo fermi dei mezzi importanti a Monselice, in una officina privata, da mesi, parcheggiati all’aparto alle intemperie, la comandante, anche su nostro invito, ha sollecitato il dipartimento ad intervenire presso Magirus per garantire una maggiore sollecitudine nel fornire i pezzi alle officine autorizzate per fare in modo che si svolgano i lavori con maggiore celerità, a seguito di questo sollecito avremo presto, prossima settimana, il rientro dell’AS VF 26800 in servizio presso il distaccamento Carlo Fava e si dovrebbe, sempre a breve vedere il rientro anche dell’AS di Imola e delle due APS ferme ancora nella stessa officina. In generale la dirigente ci ha assicurato la sua intenzione a tenere monitorata la situazione dei lavori ai mezzi.
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DECO: per quanto riguarda la lavatrice per la deco dei DPI, il problema della sua messa in opera è legata all’alto assorbimento elettrico che non è sostenuto dall’impianto della sede centrale, un impianto vecchio che richiederà investimenti futuri, la comandante ci riferisce che si stanno valutando soluzioni che possano far entrare in servizio la lavatrice. Su questo USB denuncia un grave ritardo sulla DECO in generale, siamo ancora molto indietro, sarebbe opportuno creare zone sporche e pulite nei vari distaccamenti, anche con l’uso di container per le aree sporche. Vi era un progetto che non sappiamo a che punto sia e se è andato avanti.
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Magazzino: abbiamo come USB fatto presente che in magazzino mancano spesso i DPI, non vi è un minimo di scorta, questo a causa di un sistema che ha individuato in Parma il magazzino unico regionale e poi al sistema TRACK, che vede passare un certo tempo tra la richiesta di un DPI e la sua consegna, a volte mesi, se non anni. Il problema è che se vi è l’immediata necessita di un DPI, che magari è andato smarrito o si è rotto su un intervento, non vi è la possibilità di una celere sostituzione, questo non si sposa con il concetto di soccorso che deve garantire un approvvigionamento anche in emergenza dei vari DPI. La nostra richiesta è di creare una sorta di magazzino pronto intervento dei DPI.
Da parte della dirigenza ci è sembrato che ci sia stato un buon livello di ascolto, si sia instaurata tra noi e la dirigente una dialettica costruttiva e su questo contiamo anche nel prossimo futuro.
USB VVF bOLOGNA