INCONTRO CON IL DIRETTORE REGIONALE EMILIA ROMAGNA
Oggi si è svolto un incontro con il direttore regionale e le OO.SS., all’ordine del giorno:
Convenzione Imenotteri: dopo un anno di sospensione riparte la convenzione sugli imenotteri con la regione Emilia Romagna, bene ricordare che questa convenzione nasce grazie all’impegno politico di USB e CGIL che a suo tempo avviarono l’interlocuzione con l’allora assessore alla sanità regionale, a fine 2024 è cambiato l’assessore e per questioni non chiare la convenzione è stata sospesa nel 2025, fin da subito USB ha protestato presso gli organi regionali ed ha avviato un’ interlocuzione con alcuni consiglieri per richiedere l’attivazione della convenzione. Oggi la conferma da parte della Direzione, già avuta per vie brevi da una consigliera giorni fa: la convenzione è stata firmata, manca solo l’avvallo della Corte dei Conti che si attende a giorni. La cifra a disposizione è la stessa del 2024, sono circa 100 mila euro che permetterà la formazione di 144 squadre da tre persone per un turno di 9 ore, garantendo così il pasto. Per il periodo di svolgimento del servizio e orario di inizio e fine sarà data libertà al singolo comando, che a seconda della necessità deciderà quando attivare il servizio. L’idea è di lasciare la distribuzione delle squadre come nel 2024, si è tenuto conto del numero di interventi sugli imenotteri per singolo comando, questo si traduce: 36 squadre per Bologna, 32 Modena, 24 Forlì – Cesena, 8 Reggio Emilia, 8 Rimini, 14 Ravenna, 8 Ferrara, 10 Parma, 4 Piacenza.
Come USB abbiamo chiesto che vengano coinvolte le OO.SS. dei singoli comandi per quanto riguarda la pianificazione dei periodi di richiamo delle squadre e per decidere l’orario di attivazione, inoltre abbiamo anche raccomandato che si ricordi ai comandi che l’intervento sugli imenotteri è il più delle volte un soccorso tecnico differibile, quindi che si colga l’occasione della presenza delle squadre nei periodi che verranno in ogni comando individuati, per ottimizzare al massimo la pianificazione degli interventi da assegnare, così da raggiungere il vero scopo di questa convenzione, ovvero allievare il carico di lavoro dei vari distaccamenti e delle varie centrali.
USB ha poi presentato due istanze al Direttore:
- Situazione degli organici: abbiamo chiesto un intervento da parte del Direttore per frenare l’emorragia di personale dato da interpelli ed articoli vari, salvo ricordare che alcuni articoli sono un diritto del lavoratore, ma questo diritto individuale non deve collidere con quello collettivo che è rappresentato da un numero minimo di organico per comando, tale da garantire sicurezza (evitando sovraccarico e ricorso a troppi straordinari) , formazione/addestramento, fruizione di ferie e permessi. Oggi allo stato attuale questi diritti collettivi sono messi in seria discussione per il numero sempre maggiore di persone che chiedono articoli e missioni/trasferimenti a vario titolo. La situazione temiamo sia sfuggita di mano al dipartimento e si trovi fuori controllo, a dimostrazione di questo si vedano i vari interpelli che escono da parte dei comandi per richiedere personale in mobilità provvisoria, personale tolto ad altri comandi già in affanno, sembra lo stallo alla messicana. Il Direttore ha concordato con noi che sia la questione spinosa degli articoli che gli interpelli stanno creando non pochi problemi, già rappresentati nelle sedi opportune.
- Situazione mezzi e sedi di servizio: non potevamo non denunciare per l’ennesima volta la situazione oramai insostenibile delle sedi di servizio e dei mezzi, ci è stato confermato che le risorse sono esigue, considerando poi i costi attuali dell’energia e dei pezzi di ricambio, abbiamo perso in termini di cassa a parità di risorse il 40%. , ci è stato detto che quasi tutte le risorse attuali andranno prioritariamente per il carburante, per la manutenzione rimarrà ben poco, considerando la vetustà dei nostri mezzi, soprattutto in comandi come Bologna capiamo cosa ci aspetterà nell’immediato futuro. Ci è stato detto che la situazione è spiacevole, ma non ci sembra l’aggettivo giusto, qua la situazione non è spiacevole è drammatica. Stessa cosa per le sedi di servizio, non ci sono risorse minime per interventi, nemmeno se urgenti. Il Direttore ha ribadito che in ogni occasione in cui si riuniscono i dirigenti a Roma si fanno presenti le criticità che sono ben note ai vertici, ma la politica tace, occupata in campagna elettorale permanente, facendo promesse vuote come le casse dell’amministrazione e purtroppo anche le tasche dei lavoratori.
Il coordinamento Regionale USBVVF