INCONTRO CON IL DIRETTORE DELL'EMILIA ROMAGNA SUL TEMA DELL'ALLUVIONE E DELLE COLONE MOBILI

Bologna -

Lavoratori,

Su richiesta della USB pochi giorni fa si è svolta in direzione regionale un incontro tra il Direttore e le OO.SS.  per parlare delle problematiche emerse nell’ultima calamità che ha colpito la nostra regione, l’alluvione nella provincia di Modena. Assenti all’incontro FNS-CISL e CONFSAL, le altre sigle erano tutte presenti.

Non ripeteremo su questo comunicato tutto quello che abbiamo detto al Direttore, in quanto già scritto nei comunicati precedenti. La USB con la propria delegazione di lavoratori ha denunciato con forza le precarie condizioni di lavoro nell’alluvione al fine di non affrontare le stesse difficoltà alle prossime calamità, che purtroppo ci troveremo nel tempo ad affrontare. Abbiamo denunciato lo stato di degrado delle colonne mobili, l’inefficienza delle attrezzature e dei mezzi nautici. Esemplare la sorte dei polilogistici in molti casi dismessi dal’amministrazione, ma risultati essenziali benché vecchi e malridotti,infatti sono stati l’unica risposta in termini logistici che i comandi hanno saputo dare. Mezzi degli anni ’80. Chiaro che andranno sostituiti, ma oggi proponiamo come soluzione ponte in attesa di qualcosa di meglio che vengano allestiti al meglio e modificati per quanto possibile. Il nuovo campo base in dotazione al Comando di Bologna è inutile nelle  prime 48/72 ore, rimangono forti dubbi anche sul dopo poi anche dopo per i suoi tanti limiti di impiego.  La USB ha inoltre ricordato al Direttore che ci sono due camper nuovi provenienti da un sequestro giudiziario che languiscono nel parcheggio della sede di Bologna, pensiamo utile metterli in servizio in sostituzione dei polilogistici, per una logistica immediata dei primi giorni. Altro problema che abbiamo evidenziato è Abbiamo evidenziato è lo scollamento nella catena di comando, una gestione delle risorse umane diverse da comando a comando, inoltre abbiamo denunciato la mancanza di dichiarazione dello stato di emergenza e il timore di non vedersi pagare i soldi degli straordinari.

Il dirigente regionale ha ammesso che “qualcosa” non ha funzionato, a parte la dichiarazione dello stato di emergenza arrivato dieci giorni dopo l’alluvione che non è dipeso dall’amministrazione ma dal Consiglio dei Ministri, ma ci ha confermato che non ci saranno problemi per i pagamenti, non è specificato le ore di viaggio a pagamento o meno, chiariremo in un secondo momento, la USB chiederà il pagamento. In definitiva la buona notizia è che i soldi ci sono, meno buona invece è la consapevolezza che le colonne mobili sono messe male e di soldi per migliorarle non se ne parla, ma il Direttore su proposta delle OO.SS. aprirà un tavolo tecnico con la partecipazione dei lavoratori  per discutere delle priorità di acquisto dei comandi e dell’organizzazione del dispositivo di colonna mobile regionale, allestimento mezzi e logistica. Chiaramente la creazione di tavoli tecnici non sempre è una buona risposta, a volte è il modo che ha l’amministrazione per prendere tempo e farne perdere ai sindacati e ai lavoratori, ma se l’occasione non andrà persa, noi siamo convinti che il tavolo tecnico è la vera opportunità di creare una sinergia all’interno dell’amministrazione per far funzionare meglio il sistema.

L’ing. Nanni ammette il problema con i dirigenti provinciali che non hanno sempre rispettato le direttive impartite, si riserva di chiarire quanto prima con gli stessi, al tempo stesso imputa alla cattiva gestione dei dati dei singoli comandi la responsabilità di non aver avuto i mezzi idonei durante la calamità, infatti ad oggi il programma che dovrebbe tenere aggiornato il data base dei mezzi di colonna mobile e ignorato da molti dirigenti che anzi in alcuni casi non si prendono nemmeno la briga di fare il fuori uso di macchine oramai sfasciate che risultano ancora in servizio per la direzione regionale. Come USB crediamo che chi ha responsabilità di comando e viene meno ai suoi doveri debba subirne le conseguenze, perché prima di lui le conseguenze le pagano i lavoratori che si trovano nella calamità e i cittadini che si trovano in difficoltà.

In ultimo abbiamo denunciato come USB lo sperpero delle poche risorse dei comandi, facendo l’esempio dei SAF, il personale di questa specialità si è vista infatti consegnare ad inizio anno del vestiario inutile o di taglia sbagliata. La logica che vede gli acquisti di “fine anno” sui vari capitoli di spesa ci ha abituato a spese frettolose e scriteriate. Il Direttore ci ha informato che da quest’anno nasce il magazzino SAF regionale, che monitorerà le spese e le reali esigenze di ogni comando evitando spese inutili e spreco di risorse. Noi come sindacato siamo abituati ad aspettare prima di giudicare, quindi attendiamo fiduciosi, ma ci riserviamo di denunciare da ora in poi presso le sedi opportune, tutte le spese che appariranno improprie.

 

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