IN MEMORIA DI STEFANO
La scomparsa del collega Stefano: un dolore immenso e una ferita aperta.
Basta ritardi: serve subito una reale tutela per la salute dei Vigili del Fuoco!
L’Unione Sindacale di Base si stringe in un abbraccio fortissimo e commosso attorno alla famiglia, ai colleghi e agli affetti di Stefano, vigile del fuoco operativo che ci ha lasciati precocemente a causa di una patologia oncologica.
La perdita di un collega, di un compagno di squadra con cui si è condiviso l'intervento, la fatica e la sirena, lascia un vuoto incolmabile. Alla sua famiglia va la nostra totale vicinanza, il nostro rispetto e il nostro impegno solenne: la memoria di Stefano non resti una targa su una parete, ma diventi forza e pretesa di cambiamento.
Non possiamo e non vogliamo più parlare di queste morti come di tragiche ed ineluttabili coincidenze. La comunità scientifica internazionale, a partire dall'IARC/OMS che già nel 2022 ha classificato l'esposizione professionale dei Vigili del Fuoco nel Gruppo 1 come cancerogena per l'uomo, conferma quello che la nostra organizzazione denuncia da anni: i fumi di combustione, il particolato tossico assorbito per via cutanea, la contaminazione da IPA, benzene e l'esposizione ai PFAS integrati nei vecchi DPI e nelle schiume, rappresentano un rischio letale, invisibile e costante.
Come USB portiamo avanti da tempo un'azione incessante di sensibilizzazione a tutti i livelli. Abbiamo presentato proposte, solleciti e richieste di intervento sia ai vertici del Dipartimento e del Corpo a Roma, sia sul territorio presso il Comando di Alessandria e la Regione Piemonte fino ad arrivare ad un’interpellanza Parlamentare. Purtroppo, ad oggi, dobbiamo constatare il sostanziale fallimento e la sorda resistenza delle istituzioni, che continuano a ignorare le nostre denunce e a non dare risposte concrete.
Mentre a livello internazionale si applicano rigorosamente i protocolli di decontaminazione, il lavaggio centralizzato dei DPI, la netta separazione degli abitacoli (Clean Cab), la zonizzazione delle sedi di servizio e la dotazione garantita del doppio completo da intervento, in Italia l'Amministrazione sconta un ritardo inaccettabile. Tra circolari formali, progetti pilota parziali e croniche carenze di risorse economiche, la sicurezza reale degli operatori viene ancora troppo spesso demandata all'iniziativa individuale.
USB VVF torna a gridare con forza ciò che serve OGGI, non domani:
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Un Registro Epidemiologico Nazionale e la Scheda di Esposizione Individuale: Per tracciare in modo automatico l'esposizione di ogni singolo vigile del fuoco ad ogni intervento.
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Prevenzione secondaria e Screening Oncologici Gratuiti: Protocolli sanitari periodici e mirati, ad alto livello di approfondimento, garantiti a tutto il personale operativo.
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Decontaminazione Reale e Immediata: Risorse straordinarie per dotare tutti i vigili del fuoco del secondo DPI da intervento, macchinari di lavaggio industriali in ogni sede e mezzi di soccorso idonei ad evitare il rientro in sede a contatto con i veleni.
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Riconoscimento della Malattia Professionale e della Causa di Servizio: La fine di estenuanti trafile burocratiche per i lavoratori malati e per le famiglie dei colleghi deceduti.
A Stefano va il nostro saluto più commosso. Alla sua famiglia va il nostro cordoglio e la promessa che la nostra battaglia per la tutela della salute di tutti i Vigili del Fuoco non si fermerà di fronte al muro al muro di gomma delle amministrazioni.
Alessandria lì, 19/08/2026
il Coordinamento provinciale USB VVF
In allegato il comunicato stampa