IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO O MEGLIO L'ABUSO
USB Vigili del Fuoco ha denunciato con determinazione l’ennesimo utilizzo improprio di mezzi dell’Amministrazione per finalità estranee al soccorso tecnico urgente. Le risorse pubbliche, ancora una volta, sembrano trasformarsi in strumenti al servizio del potente di turno.
Non è un episodio isolato. È un metodo.
Lo abbiamo già visto in passato, come nel caso dell’ex Sottosegretario Gianpiero Bocci, quando un elicottero dell’Amministrazione venne utilizzato durante la campagna referendaria del 2016. O quando l’11 maggio del 2011 un autista e un mezzo dei vigili del fuoco vennero «distolti dal servizio» per essere utilizzati come noleggio con conducente, ma gratuito, per portare «il figlio del capo dipartimento Francesco Paolo Tronca e un’altra persona» a un incontro di calcio (Roma-Inter di Coppa Italia). O ancora quando l’ex dirigente di La Spezia Gaspare Fundarò fù accusato e poi condannato per aver utilizzato l’Alfa Romeo 156 del Comando, per andare al night: ripetutamente. Insomma una bella rappresentazione di "rispetto per l'immagine del corpo" che USB ha sempre denunciato indipendentemente dallo schieramento politico.
Oggi denunciamo di nuovo.
Un elicottero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco non è né un taxi di Stato né un mezzo di rappresentanza.
È un mezzo di soccorso pagato con i soldi dei cittadini e destinato a salvare vite, non è uno strumento a disposizione della politica o dei vertici per esigenze personali o di rappresentanza.
A prescindere dall’appartenenza politica, questi privilegi e abusi sono inaccettabili per noi.
Non è solo una questione di contabilità, ma di rispetto verso cittadini e i lavoratori.
È una questione di legalità.
Ogni ora di volo costa migliaia di euro tra carburante, manutenzione, personale altamente specializzato e usura del velivolo. Ogni utilizzo improprio è uno schiaffo ai lavoratori che operano con organici insufficienti, con mezzi vetusti e con sedi spesso in condizioni inaccettabili.
Mentre ai Vigili del Fuoco si chiedono sacrifici, straordinari, rinunce e spirito di abnegazione, qualcuno utilizza le risorse del Corpo come se fossero cosa propria. Questo non è solo inopportuno: è inaccettabile. In uno Stato democratico, l’utilizzo improprio di mezzi di soccorso per finalità non operative impone conseguenze politiche chiare e non eludibili, fino alla rimessione del mandato. I mezzi dei Vigili del Fuoco appartengono ai cittadini e il vizietto di utilizzarli per usi non strettamente legati al soccorso è vecchia abitudine di certa classe politica e deve risponderne non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello politico.
Trasmetteremo tutta la documentazione alla Procura regionale della Corte dei Conti affinché vengano accertate responsabilità e danni erariali.
Ma sia chiaro:
se qualcuno pensa che USB resterà in silenzio, si sbaglia.
E su questo non faremo alcun passo indietro perché questi episodi evidenziano sempre di più le due facce e le due anime che compongono il Corpo. Chi porta soccorso sul territorio ancora con gli Eurocity degli anni ‘90 o autoscale degli anni ‘80, mentre dirigenti e prefetti si spostano con Mustang elettriche da 70 mila euro. Chi porta soccorso fatica. Chi cura l’immagine, sperpera.
https://www.lastampa.it/politica/2015/11/01/news/quando-tronca-fini-nel-mirino-per-l-auto-e-l-autista-dei-vigili-del-fuoco-usati-per-portare-il-figlio-allo-stadio-1.35219812/
https://www.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/BOCCI...ATO.pdf
https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/nei-guai-il-comandante-dei-pompieri-al-night-con-lauto-di-servizio-va0i1oxa