il Governo è in campagna elettorale: nuovo regolamento sui volontari

Si è tenuta presso il Dipartimento la riunione sulla bozza conclusiva del regolamento sul reclutamento, avanzamento e impiego del personale vo

Roma -

Lavoratori,

La proposta di DPR voluta dal Ministro e dal Sottosegretario riconferma la volontà di far fronte alla carenza d'organico del Corpo nazionale attraverso l'aumento delle file del volontariato.

La RdB ha espresso la propria contrarietà al testo che modifica l'attuale DPR 362/2000 e crea una netta contrapposizione tra il personale professionista e i volontari, attraverso l'istituzione delle qualifiche, fra cui anche la figura del funzionario tecnico antincendio. Va a definire i percorsi di riqualificazione con la possibilità di accedere alla qualifica di capo squadra dopo 5 anni di iscrizione nelle liste dei volontari, prevede programmi di formazione e aggiornamento periodici, finanziati dal Corpo nazionale.

Abbiamo anche ricordato all'Amministrazione che, la questione dei volontari, si inquadra in un contesto generale di politiche che mirano ad assegnare il soccorso e l'attività di protezione civile al volontariato, relegando il Corpo nazionale alle attività di difesa civile o peggio ancora, di veri e propri ruoli di manovalanza.

Come leggere altrimenti il tentativo di potenziare il Corpo nazionale con il progetto "Italia in 20 minuti" che prevede l'apertura di circa 350 distaccamenti di volontari? O come interpretare il ruolo preponderante assunto dal Dipartimento della Protezione civile che mira ad estendere le proprie competenze anche nelle attività di soccorso tecnico urgente?

Questo schema di DPR è figlio di quella pessima legge di potenziamento (246/00) che ha innalzato a 160 gg. il richiamo dei vigili discontinui, ha introdotto la ferma prolungata dei vigili ausiliari per 2 anni al 50% dello stipendio (per fortuna non ancora applicata), e che ora, oltre a precarizzare l'attività del vigile del fuoco, vuole stravolgerne le funzioni.

L'atteggiamento del Ministro evidenzia la natura di questo Governo che, oltre a sottrarsi al dibattito su queste questioni, nega ai lavoratori del Corpo nazionale il diritto al rinnovo del contratto di lavoro.

La RdB da anni sostiene un progetto complessivo di riforma del Corpo nazionale attraverso una nuova collocazione istituzionale dei vigili del fuoco presso la Presidenza del Consiglio, in grado di garantire la gestione delle risorse, la formazione, il coordinamento del volontariato, patrimonio importante per le attività d'ausilio ma certamente incapace di sostituire il ruolo e l'esperienza della componente professionista.

E' necessario che i lavoratori comprendano l'importanza di questa riforma, presupposto essenziale per evitare la frantumazione del Corpo nazionale.

In allegato il nuovo regolamento

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