IL CONTRATTO, UNICO STRUMENTO PER IL DIRITTO SALARIALE

Nazionale -

 

Sembra di vivere un film dove ogni giorno si rivoluzionano i ruoli...i sindacati prendono parte del Management VVF, i lavoratori si adagiano ad essere i loro portaborse e chi combatte per riportare le discussioni di confronto sul diritto salariale diventano inadeguati e poco realisti.

La grande rincorsa allo straordinario e alle vigilanze ha sostituito le reali economie che compongono il salario e falsano la realtà di una percezione di reddito estremamente pericolosa.

Il Sindacato deve proteggere il salario perché solo in quella economia risiedono le garanzie di sopravvivenza per tutti, partendo dalle fasce deboli. Tutto il resto è legato a situazioni transitorie che non permettono ai nostri figli un futuro e soprattutto non producono occupazione. La realtà è che le strade semplici, ignoranti ed egoiste prevalgono sul bene della collettività e i sindacati venduti al sistema cercano di deviare le realtà del fallimento sottoscritto dai vari contratti con azioni che stimolano i carichi di lavoro, per una ricerca disperata di un recupero economico e pensionistico tramite più ore di lavoro oltre a quelle contrattuali. Siamo davanti a un piatto molto ghiotto stimolato dalle molteplici false occasioni che il dipartimento offre ai pompieri che svolgono oramai un compito fondamentale come elemento prioritario sulla mitigazione del rischio causato dalle molteplici inadempienze che l'economia del profitto ha strutturato nell'assoluta mancanza della prevenzione, dove nel peggiore dei casi ha prodotto morte e disperazione.

È più semplice indossare una divisa e svolgere 12 ore di straordinario, sottraendo parti di vita fondamentali ai propri cari che non hanno prezzo. Viene in mente un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Questo è l'avvelenamento che la classe dirigente di questo paese ha dosato giorno dopo giorno ai lavoratori storpiando una realtà che piano piano si intravvede nel loro fallimento.

Abbiamo una grande occasione di ribaltare le sorti di un importante finanziamento che arriverà a breve nelle casse dei vigili del fuoco...165 milioni.

I Sindacati che hanno un nome e un cognome “CGIL, CONFSAL e CONAPO” hanno gettato la spugna, accettando un impianto che mortifica nuovamente la base operativa, osservando dalla finestra chi tentava di produrre un documento unitario, USB UIL e CISL, successivamente sottoscritto e depositato, nell'attesa  che il governo imponesse autoritariamente ai Lavoratori una distribuzione delle economie scritta dai vertici del corpo nazionale che non hanno quasi mai dimostrato, nel loro lavoro, il bene collettivo del corpo, tralasciando i diritti economici  che la base operativa attendeva da anni, l'unico soggetto  che rappresenta la spina dorsale del Soccorso.

Sembra invece un muro di gomma che la politica del domani assolutamente poso lungimirante , di concerto con la dirigenza dei VVF e di alcuni sindacati, allunga la solita pillola al malato terminale che non ha potuto comprendere quanto significhi il confronto con le parti sociali e la relativa  distribuzione delle economie. Ma il pompiere avvelenato  da un sistema oramai precario non è attratto dalla grande occasione di confronto sulle economie salariali perché conosce oramai le dinamiche dei palazzi romani e  si accontenta dei  pochi scudi che arriveranno a chi il fumo e il fuoco lo conosce sulla propria pelle.. .mentre le economie vere e sostanziose verranno divorate da chi ha gestito nei tavoli un commedia già scritta negli uffici dirigenziali.

In questo infame scenario l'unica speranza è che il Lavoratore comprenda finalmente chi lotta  per un salario dignitoso diffidando  da chi vende Pan per focaccia.

 

per il Coordinamento Nazionale USB VVF

Stefano Giordano

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