I pompieri di Milano la stanno ancora aspettando!

lettera aperta al Ministro dell’Interno On. Roberto Maroni

Milano -

Egr. Ministro Maroni, vorremmo rubarLe poco tempo in quanto sappiamo che ha molti impegni, però Le ricordiamo che in occasione dell’incontro avvenuto presso il Comando di Milano in data 24 luglio u.s., dove ascoltò con attenzione le nostre numerose problematiche, al termine anticipò alcuni suoi impegni nei confronti della categoria, in particolare dei VVF milanesi e lombardi, rimandandoci ad un successivo incontro che si sarebbe dovuto svolgere nel mese di settembre.

Ora, settembre è passato, ma abbiamo saputo dei sui impegni. Anche ottobre è trascorso, e ci hanno edotto circa le sue incombenze.

Adesso siamo arrivati a metà novembre, e certamente gli impegni saranno sempre intensi, però incominciamo ad avere dubbi sul fatto che magari, date le ristrettezze della pubblica amministrazione, la Sua auto blu non sia dotata di navigatore, così come la maggior parte dei nostri automezzi, tanto che per svolgere soccorso ci basiamo su vecchi atlanti con le scritte piccole, piccole, che a volte nemmeno si riescono a leggere.

Se così fosse, per aiutarLa, Le ricordiamo che la nostra sede è sempre in via Messina 37, si sempre quella un pò vecchiotta e malandata che ci avevano promesso di cambiare, ma che è ancora lì.

Aggiungiamo che anche tutti gli altri problemi sono ancora da risolvere, a partire dalla legge di riordino del CNVVF (252/04 - 217/05), che si sta rivelando sempre più un pozzo di sabbie mobili, arrecando immensi disagi alla categoria, ma anche al cittadino che fruisce del nostro servizio.

E che dire della famosa Protezione Civile di cui, a detta di tutti ed anche della legislazione vigente, dovremmo essere la struttura portante, ma che invece ci vede coma la cenerentola, e invece ad essa le si attribuiscono risorse e competenze che in buona parte dovrebbero essere nostre?

E gli organici? Sempre quelli, anzi sempre peggio.

I vari uffici e settori di Comando Provinciale, Direzione Regionale e Ispettorato Aeroportuale, si stanno contendendo il personale operativo, che viene strattonato da una parte all’altra, per cercare di coprire buchi sempre più grandi.

E le nuove assunzioni che ci aveva promesso? Il nuovo corso nemmeno è partito. In compenso grazie a mobilità nazionali, passaggi di qualifica, e pensionamenti, siamo sempre meno, tanto che alcune qualifiche sono in via di estinzione, tipo il panda.

In compenso stanno aumentando i Volontari e i Precari, cioè si sta trasformando il Corpo nazionale VVF da professionista, in un agglomerato di cittadini sparsi qua e la, che con un corso di 120 ore e una retribuzione a cottimo (pagati a intervento), si mettono a fare soccorso, o di Discontinui/Precari che con contratti di 20 giorni, riempiono le voragini di personale con la speranza di un’assunzione che, per la maggior parte di essi, non avverrà mai.

Ed anche i pochi soldini che ci sono, potrebbero essere spesi meglio; veda ad esempio alcuni mezzi acquistati e lasciati in rimessa perchè inadatti allo scopo, oppure lo scempio dei recenti passaggi di qualifica da Vigile a Capo Squadra tuttora in corso dove, a fronte di poche centinaia di posti, si stanno mobilitando migliaia (oltre 7.000) di Vigili da tutta l’Italia per andare a Roma, quindi con un costo di milioni di euro, per compilare delle schede che poi sembrerebbe si siano  rivelate una truffa, tanto da dover coinvolgere Procura e Corte dei Conti.

E che dire dei corsi dei neo VP e CS svolti in strutture della Polizia di Stato, quando avremmo poli didattici in ogni regione, oltre alle scuole nazionali, che però stanno diventando un monumento all’inefficienza ed allo spreco? Certamente nulla accade per caso e ci sono responsabilità ad ogni livello.

La cosa però che, nonostante tutto, è riuscita a sorprenderci è la recente decisione del Consiglio dei Ministri del 13 novembre u.s., dove abbiamo appreso della nomina del nostro Capo Dipartimento a prefetto di Roma.

In effetti la categoria dei prefetti è l’unica in costante espansione, visto che in pochi anni sono passati da 3 (tre) a 137 (centotrentasette) unità! E come vediamo, a differenza dei pompieri, hanno la possibilità di brucianti carriere lampo. Buon per loro…

Terminiamo questa nostra breve lettera, scusandoci per il tempo sottratto, e Le porgiamo distinti saluti.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni