I LAVORATORI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA LOTTANO PER I DIRITTI E LA DIGNITÀ

Gorizia -

Lavoratori,

nella giornata del 21 u.s., a Monfalcone i lavoratori di Gorizia si sono riuniti per discutere sia in generale che nello specifico i vari problemi del CNVVF e nel tentativo di trovare una soluzione all’attuale condizione molto grave in cui versa il Mandamento monfalconese.

Si comprende che l’origine di tutti i mali è il progetto politico/amministrativo che non vuol partire dalla “… funzione generale di tutela …”. Questo concetto rappresenta per noi, invece, le fondamenta della PC, basterebbe ampliare bene questa idea e mettere il CNVVF nella condizione di operare con attrezzature, uomini e mezzi evitando situazioni come quella che stiamo vivendo a Monfalcone. Partire da questo per l’inserimento del nostro disegno di legge è d’obbligo. La nostra proposta non si basa nell’accentrare tutto sul CNVVF, perché sia nelle calamità che nell’ordinario è indispensabile l’operato e il contributo di tutti, ma si potrebbe portare il sistema a realizzare un nuovo servizio di PC ( considerando come punto di partenza la vecchia Legge 225/95) dove il CNVVF è la componente professionista primaria. Ma all’amministrazione questo non interessa!

A riprova di quanto sostenuto da noi, sia nel nuovo dispositivo di soccorso che nel vecchio protocollo del “soccorso Italia in 20’ ” e poi ripreso da più parti a stralci si rifà in definitiva all’art. 10 della Legge 246 del 10 agosto 2000 la quale permette il superamento postumo del DPR del 2 novembre 2000 il n°362 (introducendo modifiche nell’ottica dello “sviluppo-precario”, che è per l’amministrazione il vero futuro del CNVVF). In definitiva si aprono le porte al volontariato grazie alla normativa, senza tenere conto del grado di professionalità che gli stessi non sono in grado di offrire alla cittadinanza.

Noi siamo, per un controllo della componente volontaria “pura” ed una eliminazione del precariato attraverso l’assunzione di personale permanente. La nostra posizione in tal senso è legata al famoso calcolo minimo di sicurezza, puntando sul fatto che debbano essere tutti professionisti, di 1 VVF ogni 1000 abitanti.

Per quanto ci riguarda come USB esprimiamo tutta la nostra contrarietà nell’ affidare una FUNZIONE SOCIALE come quella espletata dai vigili del fuoco ai prefetti, di cui conosciamo il ruolo in questo paese e che in ogni caso va sempre nella direzione della militarizzazione o concentramento ed assimilazione con altre forze di polizia che svolgono altre attività nel paese che non sono quelle del soccorso alla popolazione.

Noi siamo per la valorizzazione di tutto il territorio nazionale, ci preoccupa il dissesto idrogeologico del nostro Paese, ma non è togliendo linfa a zone industriali come quella di Monfalcone che si reperiscono i fondi necessari.

Noi dobbiamo puntare sul fatto che una struttura snella come quella dei VVF non può partire da un sistema legato al portafoglio o peggio alla emergenze a tempo (in 90gg tutto deve finire) proprio per l’impossibilità di poter anche solo ipotizzare l’eventuale spesa o scenario di ogni singolo intervento ordinario… se poi si parla di calamità la cosa è utopistica al massimo!!!

Noi riteniamo che con il nostro disegno di legge possiamo dare una spinta in avanti al paese ed ai buoni propositi mirati al rilancio del soccorso tecnico urgente.

In sintesi le priorità che abbiamo individua

  • la prima cosa da fare è istituire una struttura nazionale di PC sotto la Presidenza del Consiglio dei ministri gestita sul piano tecnico dal corpo nazionale VV.F. – struttura che interviene nel soccorso ordinario e nelle calamità, terminata la fase acuta si passa alla seconda fase dell’intervento con l’affidamento del sito interessato alla calamità ai ministeri competenti per la ricostruzione ed altro.

  • Il Corpo Nazionale diventa struttura di coordinamento di tutte le componenti che si occupano di soccorso compresi gli enti di ricerca al fine della salvaguardia delle vite umane e delle cose …nelle attività ordinarie svolge compiti di prevenzione previsione e tutela del territorio…

  • Oltre al potenziamento degli organici anche uno svecchiamento del parco mezzi più sfruttati nel soccorso tecnico urgente ( APS e AS su tutte) con fondi cui possono partecipare enti locali avendo tutti un capitolo di spesa sulla protezione civile.

  • Istituzione di tavoli tecnici per la scelta di acquisto di mezzi e attrezzature e forniture varie in modo da non trovarsi più con DPI di scarsa qualità e con i mini APS CANTER o le ultime AB tanto per citare alcuni esempi.

 

L’assemblea all’unanimità approva tale documento e si impegna a perseguire e proseguire le azioni di lotta necessarie affinché sia in ambito territoriale sia in quello nazionale il CNVVF smetta questo stato di malessere in cui versa il CNVVF.

 

Il Coordinamento Regionale USB VVF FVG


 


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