Haiti: vaccinazioni e libretti sanitari.

Milano -

Lavoratori, molti avranno seguito o vissuto in prima persona in quale modo e con quale tempistica si stia sviluppando l’emergenza Haitiana.

Come per la vaccinazione gastrointestinale prevista per il sisma in Abruzzo, anche in questo caso l’amministrazione si sta muovendo sull’onda degli eventi con improvvisazione e confusione totale, evidentemente l’esperienza non insegna.

Per quanto concerne il comando di Milano, con OdG n°11 del 18/01/2010, ha effettuato un’indagine conoscitiva circa la disponibilità del personale a recarsi ad Haiti, con criteri e procedure autonome, per altro ancora ben da comprendere.

Infatti pare che successivamente i “volontari”, siano stati contattati telefonicamente dall’Ufficio Personale per recarsi a fare le vaccinazioni del caso… e qui vorremmo fare alcune importanti osservazioni.

Dopo lo scandalo della mancata compilazione dei libretti sanitari personali, non ci risulta che ad oggi la situazione sia normalizzata, molti libretti non sarebbero aggiornati e molti lavoratori potrebbero avere lievi patologie mediche non compatibili con il tipo e numero di vaccinazioni richieste per missioni di questo tipo.

Inoltre, sembrerebbe che la profilassi vaccinale abbia tempi tecnici relativamente lunghi per far si che il sistema immunitario crei le difese necessarie a tutelare l’organismo umano, rendendolo immune agli attacchi virali delle varie malattie alle quali sarebbero esposti gli operatori VV.F..

Speriamo che il Comando abbia contattato, magari tramite il/i medico/ci a contratto, degli specialisti in malattie infettive, per informare i lavoratori sui comportamenti da tenere ed i rischi in seno alle patologie alle quali essi verrebbero a contatto.

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