GRAVI CRITICITÀ DEL SERVIZIO SMZT DI ROMA E PROGRESSIVO DEPOTENZIAMENTO DEL DISPOSITIVO DI SOCCORSO CON ELICOTTERO

Roma -

 

Al Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco del Lazio

Ing. Enrico PORROVECCHIO

 

Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma

Ing. Adriano DE ACUTIS

 

e p.c. Al Direttore Centrale per l’Emergenza Soccorso Tecnico e AIB

Ing. Marco GHIMENTI

 

 

OGGETTO: GRAVI CRITICITÀ DEL SERVIZIO SMZT DI ROMA E PROGRESSIVO DEPOTENZIAMENTO DEL DISPOSITIVO DI SOCCORSO CON ELICOTTERO

 

La scrivente Organizzazione Sindacale intende richiamare l'attenzione dell'Amministrazione sulle gravissime criticità che stanno interessando il Nucleo SMZT di Roma, ormai ridotto ad una consistenza organica tale da non essere più in grado di garantire con continuità il servizio per il quale è stato istituito.

Emblematico quanto accaduto il 18 luglio, quando un intervento di soccorso con l'impiego dell'elicottero è stato effettuato esclusivamente con personale elisoccorritore, poiché presso il Reparto Volo di Ciampino non era presente alcun operatore SMZT.

È opportuno chiarire che la presente nota non mette minimamente in discussione la professionalità e le capacità operative degli Elisoccorritori, perfettamente idonei a svolgere interventi di questo tipo. Ciò che viene contestato è il progressivo depotenziamento del servizio, che ha impedito al Responsabile delle Operazioni di Soccorso di scegliere la soluzione operativa più sicura ed efficace, valutando l'imbarco di personale SMZT, di personale elisoccorritore o, ove necessario, di entrambe le componenti specialistiche.

Questa rappresenta la reale caduta del dispositivo di soccorso.

L'enorme investimento sostenuto dall'Amministrazione per costituire e mantenere il servizio SMZT, attraverso formazione specialistica, addestramenti continui, attrezzature dedicate e migliaia di ore di straordinario, viene completamente vanificato dalla gravissima emorragia di personale che ha colpito il Nucleo di Roma. Il risultato è un servizio che esiste formalmente ma che, nei fatti, troppo spesso non è disponibile proprio quando occorre.

La situazione appare ancora più preoccupante se si considera che il Reparto Volo di Ciampino opera frequentemente anche in condizioni di carenza di personale elisoccorritore. Solo una fortunata coincidenza ha consentito, nell'intervento del 18 luglio, di disporre comunque di un equipaggio in grado di intervenire e salvare due vite umane.

Come se ciò non bastasse, nel pomeriggio della stessa giornata la Sala Operativa del Comando di Roma veniva allertata per la ricerca di una persona dispersa nel lago di Castel Gandolfo. Anche in questa circostanza si è reso necessario ricercare con urgenza un elicottero disponibile proveniente da altre regioni, tra Campania e Abruzzo, dotato di operatori SMZT. L'intervento è stato successivamente annullato, ma ciò non modifica la gravità della situazione, che ancora una volta è stata risolta esclusivamente grazie al caso e non certo per effetto di un'organizzazione efficiente del servizio.

L'Amministrazione non può più rinviare decisioni ormai improcrastinabili. È necessario ripristinare con la massima urgenza un organico minimo che consenta di garantire stabilmente il servizio SMZT nella città di Roma e di restituire al Responsabile delle Operazioni di Soccorso la possibilità di impiegare tutte le professionalità specialistiche disponibili, innalzando il livello di sicurezza degli operatori e della popolazione.

Qualora ciò non fosse ritenuto possibile in tempi brevi, risulterebbe persino più coerente sospendere temporaneamente il servizio SMZT di Roma, riallocando il personale presso le sedi del Comando che soffrono una cronica carenza di autisti, capi partenza e operatori di soccorso, evitando così di mantenere un nucleo specialistico che, troppo spesso, non è concretamente in grado di assicurare il servizio per cui è stato istituito.

La terza opzione è quella che, purtroppo, sembra essere stata adottata fino ad oggi: non intervenire, continuando ad affidare la funzionalità del soccorso al caso e alla speranza che non si verifichino eventi di particolare gravità. Una scelta che questa Organizzazione Sindacale ritiene irresponsabile e incompatibile con i livelli di efficienza e sicurezza che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha il dovere di garantire.

Si resta in attesa di un cortese e di prevedere un incontro con la scrivente, anche alla luce delle recenti note inviate.

 

Per il Coordinamento Regionale USB VVF Lazio

Paolo CERGNAR