GRAVE SITUAZIONE ORGANIZZATIVA DEL NUCLEO SAPR VENETO

MANCATA ATTIVITA' ADDESTRATIVA, ASSENZA DI PROGRAMMAZIONE E MANCATA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE OPERATIVE

Venezia -

 

Al Direttore Interregionale Veneto e Trentino-Alto Adige

Dott. Ing. Cristina D’ANGELO

 

 

Oggetto: Grave situazione organizzativa del Nucleo SAPR Veneto – mancata attività addestrativa, assenza di programmazione e mancata valorizzazione delle risorse operative

 

La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene doveroso portare nuovamente alla Sua attenzione la situazione di estrema criticità che continua a caratterizzare il Nucleo SAPR del Veneto.

Già nei mesi scorsi questa O.S. aveva formalmente richiesto un incontro finalizzato ad affrontare le problematiche organizzative del settore. Incontro che effettivamente si è svolto e che aveva consentito di avviare un confronto costruttivo, ponendo le basi per la definizione di un servizio dedicato e per una migliore strutturazione delle attività del nucleo. Tuttavia, a distanza di mesi, non risultano ulteriori sviluppi né comunicazioni ufficiali in merito agli esiti di quel percorso, lasciando irrisolte numerose questioni fondamentali per il corretto funzionamento del settore.

La situazione attuale appare particolarmente preoccupante sotto il profilo addestrativo.

A seguito della nota DCEMER n. 6157 del 6 marzo 2026, il personale del nucleo si è prontamente attivato per predisporre un calendario delle attività addestrative relativo al mese di maggio 2026. Tale programmazione, tuttavia, non è stata autorizzata senza che venisse fornita alcuna motivazione formale o documentata.

Da quanto informalmente riferito, sembrerebbe che il Dirigente Referente ritenga non autorizzabili le attività qualora sia prevista la presenza di un solo pilota. Una posizione che desta forti perplessità, considerato che anche la presenza di un singolo pilota consentirebbe comunque di svolgere numerose attività fondamentali per il mantenimento dell'efficienza del nucleo, quali la manutenzione programmata degli APR, le verifiche funzionali delle attrezzature, il controllo e la gestione delle batterie, l'aggiornamento dei sistemi, la familiarizzazione con le nuove dotazioni e le attività logistiche e organizzative connesse al settore.

Tale impostazione appare inoltre difficilmente comprensibile sotto il profilo operativo, poiché la presenza di un pilota in addestramento presso la sede del nucleo garantirebbe comunque una parziale operatività del servizio. In caso di attivazione improvvisa del nucleo, infatti, il personale presente potrebbe immediatamente predisporre mezzi e attrezzature, rendendo necessario esclusivamente il richiamo di un secondo pilota per completare l'equipaggio operativo. Ne consegue che anche un'attività addestrativa svolta con un solo pilota rappresenterebbe un valore aggiunto sia per il mantenimento delle competenze sia per la prontezza operativa del nucleo.

Nonostante ciò, nel tentativo di superare tale ostacolo, è stato successivamente predisposto un nuovo calendario per il mese di giugno, organizzato in modo da garantire la presenza di almeno due piloti in ogni sessione addestrativa. Anche in questo caso, però, non risulta essere pervenuta alcuna autorizzazione né alcun riscontro ufficiale.

La conseguenza è che, alla data odierna, il mese di giugno è già iniziato e il Nucleo SAPR Veneto non ha ancora effettuato una sola ora di addestramento nel corso del 2026.

Si tratta di una situazione estremamente grave per una componente specialistica che basa la propria efficacia operativa sul costante mantenimento delle competenze tecniche, sull'aggiornamento pratico del personale e sulla continua verifica dell'efficienza delle attrezzature in dotazione.

A ciò si aggiunge un'ulteriore problematica che riguarda la gestione e l'impiego delle numerose attrezzature specialistiche recentemente assegnate al nucleo.

Negli ultimi mesi l'Amministrazione ha investito risorse economiche significative per dotare il Nucleo SAPR di strumenti tecnologicamente avanzati e di elevato valore strategico per il soccorso tecnico urgente, la protezione civile, il monitoraggio ambientale e le attività NBCR.

Tra le dotazioni disponibili figurano sistemi di rilevamento multi-gas aerotrasportati, rilevatori HAZMAT, sistemi tethered per operazioni continuative, sistemi di campionamento delle acque, sistemi di ricerca e localizzazione e ulteriori attrezzature specialistiche destinate ad ampliare in maniera significativa le capacità operative del Corpo.

Nonostante ciò, gran parte di tali materiali risulta da mesi inutilizzata e custodita nei magazzini senza che siano state pianificate attività strutturate di formazione, addestramento, verifica funzionale, collaudo operativo o familiarizzazione del personale.

Particolarmente critica risulta la situazione relativa al sistema LifeSeeker, tecnologia di primaria importanza nelle attività di ricerca di persone disperse e localizzazione di telefoni cellulari in scenari emergenziali.

Nonostante l'arrivo di nuovi piloti nel nucleo risalga alla fine del mese di dicembre 2025, a distanza di oltre sette mesi gli stessi non hanno ancora ricevuto una formazione specifica sull'impiego del sistema, né hanno avuto la possibilità di effettuare attività pratiche di familiarizzazione, configurazione e utilizzo operativo della strumentazione.

Tale circostanza genera una situazione paradossale e potenzialmente critica sotto il profilo del soccorso tecnico urgente: pur disponendo formalmente del numero di piloti necessario per l'attivazione del nucleo, parte del personale non risulta nelle condizioni di utilizzare una delle principali apparecchiature specialistiche in dotazione. In altre parole, il nucleo potrebbe essere attivato per una missione che richieda l'impiego del LifeSeeker senza poter contare su un numero adeguato di operatori effettivamente formati al suo utilizzo.

Risulta pertanto incomprensibile come, a oltre sette mesi dall'assegnazione del personale, non sia stato ancora predisposto alcun percorso formativo finalizzato all'abilitazione e all'impiego operativo di una strumentazione strategica per le attività di ricerca e soccorso.

Eventi recenti, come la scossa sismica registrata nell'area di Ceneselli, hanno ulteriormente evidenziato quanto sia fondamentale poter disporre di personale addestrato e pronto a utilizzare immediatamente tutte le tecnologie disponibili in caso di emergenza.

Appare inoltre opportuno evidenziare come, ad oggi, non risulti essere stato effettuato un censimento condiviso delle dotazioni disponibili, né una pianificazione strutturata delle attività di verifica, manutenzione, addestramento e impiego operativo delle stesse.

Alla luce di quanto sopra, questa Organizzazione Sindacale non può esimersi dal rilevare una evidente assenza di indirizzo e coordinamento nella gestione del Nucleo SAPR Veneto. Risulta infatti difficile comprendere come, a fronte di un settore altamente specialistico e strategico, si sia giunti alla totale assenza di attività addestrative per oltre cinque mesi, senza che emergano iniziative concrete da parte delle figure chiamate a garantirne il funzionamento.

Preoccupa in particolare il mancato impulso organizzativo da parte del Dirigente Referente, l'assenza di una concreta attività di coordinamento da parte della Direzione Operativa e il silenzio del Responsabile Operativo Regionale, figura che per ruolo dovrebbe essere il primo promotore delle attività addestrative, della pianificazione e del mantenimento delle capacità operative del personale.

Una situazione che rischia non solo di compromettere la crescita professionale degli operatori e di vanificare gli investimenti sostenuti dall'Amministrazione, ma soprattutto di incidere negativamente sulla capacità di risposta del Corpo in occasione di emergenze reali, quando la preparazione del personale e la piena conoscenza delle tecnologie disponibili rappresentano fattori determinanti per l'efficacia del soccorso.

Per tali ragioni si chiede un urgente intervento della Direzione Interregionale finalizzato a:

 

- accertare le cause della mancata autorizzazione delle attività addestrative programmate;

- definire una pianificazione stabile e continuativa degli addestramenti del Nucleo SAPR Veneto;

- effettuare una ricognizione completa delle attrezzature disponibili e del loro stato di efficienza;

- programmare attività formative e di familiarizzazione per tutto il personale del nucleo;

- completare con urgenza il percorso formativo dei piloti assegnati al nucleo a fine 2025, con particolare riferimento all'impiego del sistema LifeSeeker e delle altre apparecchiature specialistiche;

- individuare con chiarezza responsabilità, procedure e modalità di impiego delle risorse assegnate;

- garantire che gli investimenti effettuati dall'Amministrazione possano tradursi in una reale capacità operativa al servizio dei cittadini.

 

La scrivente Organizzazione Sindacale resta in attesa di un cortese e sollecito riscontro e confida che vengano adottate in tempi rapidi le necessarie iniziative per restituire al Nucleo SAPR Veneto il livello di efficienza, preparazione e operatività che una specializzazione di tale importanza richiede.

 

Distinti saluti.

 

per il Coordinamento Regionale USB VVF

Pier Davide Spavone