GRAVE ESCALATION DI FURTI PRESSO LE SEDI DEL COMANDO – TUTELA DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Roma -

 

Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma
Ing. Adriano DE ACUTIS

Alla Comandante Vicaria dei Vigili del Fuoco di Roma
Ing. Biancamaria CRISTINI

Al Dirigente per la Prevenzione e Sicurezza Tecnica e la Formazione
Ing. Piergiorgio D’ELIA

Ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del Comando di Roma
TRAMITE COMANDO

 

OGGETTO: GRAVE ESCALATION DI FURTI PRESSO LE SEDI DEL COMANDO – TUTELA DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

 

La scrivente Organizzazione Sindacale intende rappresentare con la massima fermezza la crescente preoccupazione del personale a fronte della continua escalation di episodi criminosi che stanno interessando sia le squadre operative impegnate negli interventi di soccorso sia le sedi del Comando. Particolare allarme destano i recenti furti verificatisi ai danni delle squadre e delle sedi operative di Anzio, Monte Mario, Tivoli, Tuscolano I e Nomentano.
L’ultimo episodio, che si aggiunge ad una lunga serie di sottrazioni di materiale tecnico destinato al soccorso, conferma ormai un quadro estremamente allarmante sotto il profilo della sicurezza delle sedi e del personale operativo. Non si tratta più di episodi isolati o occasionali, ma di una situazione che evidenzia una preoccupante capacità di azione da parte di soggetti criminali sempre più audaci, i quali si introducono all’interno dei distaccamenti durante le ore notturne con assoluta disinvoltura, arrivando addirittura a depredare mezzi di soccorso anche durante lo svolgimento degli interventi tecnici.
È evidente che la problematica non possa essere ridotta esclusivamente al danno economico derivante dalla sottrazione del materiale, per quanto ingente e gravoso per l’Amministrazione. Il vero tema, oggi, è rappresentato dalla tutela dell’incolumità del personale. La crescente frequenza di tali episodi espone inevitabilmente i Lavoratori al rischio concreto di trovarsi faccia a faccia con soggetti potenzialmente violenti, con conseguenze che potrebbero risultare gravissime sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo psicologico.
Ci si chiede, pertanto, cosa possa accadere nel momento in cui un appartenente al Corpo sorprenda uno di questi individui durante un furto o un’intrusione all’interno di una sede di servizio.

È inaccettabile attendere che si verifichi un’aggressione o un episodio irreparabile prima di adottare misure adeguate di prevenzione e tutela.
La USB ritiene che la situazione abbia ormai superato ogni livello di tollerabilità e che non sia più rinviabile un intervento immediato e strutturale volto al rafforzamento della sicurezza delle sedi operative. Risulta necessario avviare urgentemente un confronto con le Autorità competenti e valutare ogni iniziativa utile, anche mediante un coordinamento con le Forze dell’Ordine, finalizzato ad incrementare il controllo e la vigilanza delle strutture maggiormente esposte.
Non è più accettabile che il personale debba operare in un clima di crescente insicurezza, avvertendo il concreto timore che le sedi di servizio possano essere violate in qualsiasi momento senza adeguate contromisure.
La scrivente Organizzazione Sindacale chiede pertanto un urgente riscontro in merito alle iniziative che si intendono adottare per affrontare una problematica che interessa non solo la salvaguardia del patrimonio dell’Amministrazione, ma soprattutto la sicurezza e la serenità dei Lavoratori del Corpo.

 

per il Coordinamento Provinciale USB VV.F. Roma
Paolo CERGNAR