Grandissima protesta dei vigili del fuoco

Comunicato del 2 luglio del coordinamento regionale della Toscana in merito a Palazzo Chigi

 

 

 

Firenze -

Lavoratori,

Una rappresentanza di Vigili del fuoco della RdB ha inscenato una clamorosa e pacifica manifestazione davanti a PALAZZO CHIGI dando seguito al montaggio della “Scala controventata” come evento a simboleggiare una dimostrazione di cooperazione e coordinamento tra lavoratori.

Tale protesta è la conseguenza di una situazione non più tollerabile che vede la categoria allo stremo sia in termini di salari, sia in termini di risorse e riforme.Infatti il contratto è ormai scaduto da diciassette mesi con la promessa del rinnovo per pochi spiccioli a fronte di un costo della vita che necessiterebbe di salari europei ben più sostanziosi del nostro.

l governo continua a tagliare ulteriormente le risorse attribuite al Corpo nazionale cosicché, giorno dopo giorno,diminuiscono i mezzi già pesantemente vetusti e le attrezzature su cui non si investe più da diversi anni mentre i Vigili del fuoco continuano a pagare anno dopo anno, un tributo di sangue all’ inefficienza e alla superficialità con cui vengono trattati . Sacrifici che i governanti di turno pensano di lenire attribuendo Medaglie d’oro al valore, disconoscendo, o peggio strumentalizzando lo spirito che alberga in ogni Vigile del fuoco.

Il collega che è salito sulla scala indossava una rappresentazione di queste Medaglie dove vi si poteva leggere “ meno oro , più euro “ e “ la fama non ci sfama “ per rivendicare con forza un salario capace di far vivere dignitosamente e una nuova stagione di diritti per tutti i lavoratori.

A testimonianza del consenso che godono ancora i Vigili del fuoco ci sono stati gli applausi degli altri lavoratori e della gente comune che assisteva a questa coreografica manifestazione.

Il fatto che sia stata “ profanata” questa piazza, portando così in alto la protesta, è indice dell’ampiezza della sofferenza in cui versano i lavoratori, purtroppo il governo si appresta a fornire soluzioni con il DDL che cambierà il rapporto di lavoro riducendone nel contempo sia i diritti, sia la possibilità di rivendicarli in piena libertà oltretutto senza un ritorno economico degno di questo nome.

E’ auspicabile che la categoria tragga uno stimolo da questo gesto simbolico, uscendo da una generale letargia che sembra aver pervaso ogni risvolto della vita quotidiana dimostrando che osando, anche se in pochi, come ha dimostrato questo manipolo a cui tutti dovrebbero testimoniare la propria solidarietà, si possono cogliere molti degli obbiettivi riuscendo a costruire un domani migliore.

 

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