Gestione dispositivo di soccorso regionale

Al Direttore Regionale VVF Lombardia Ing. A. Monaco

 

Epc a tutto il Personale

Milano -

In relazione alle difficoltà della gestione del dispositivo di soccorso regionale, questa O.S. è consapevole che gli eventi succedutisi dal Suo insediamento, in particolare quelli di portata nazionale, hanno determinato non pochi problemi all'organizzazione ed alla programmazione del soccorso.  

Premesso ciò, lamentiamo una carenza di tutte le opportune informazioni circa l’invio di personale presso le zone sismiche, così come per altre problematiche regionali, quali quelle inerenti al corso istruttori patenti terrestri, ai controlli sulle AS DLK già riparate, alle verifiche sui telai delle APS EC/EF (inerenti alla sicurezza degli equipaggi), ed alle sedi di servizio.  

In merito all’invio e avvicendamento del personale, a parte gli incontri del 19 maggio e 19 giugno, lamentiamo la mancanza di informazioni ed eventuali utili confronti sul proseguio di questa vasta operazione.  

Di conseguenza ciò ha creato non poche perplessità tra il personale, anche perchè le informazioni che pervengono dalle zone sismiche, danno un quadro della situazione che non giustifica l’attuale impegno di unità operative e per il quale chiediamo di conoscere l’esatto numero impegnato dalla regione Lombardia.  

In particolare rispetto al settore Movimento Terra, ad ogni avvicendamento giungono notizie da parte del personale direttamente interessato, di una attività limitatissima e in alcuni casi inesistente, in ogni caso tale da non giustificare il dislocamento di questi mezzi.   Pertanto il contenuto della risposta di questa DR (nota prot. N° 15244 del 04.08.09), nel ribadire la riduzione del contingente, elude le reali necessità, scaricando il problema sui comandi.

Quanto sopra determina l’assurdo meccanismo innescato dagli avvicendamenti che coinvolgono un ristretto numero di operatori, senza per altro alcun riconoscimento economico o normativo, tale da differenziarne l’impegno rispetto al personale non abilitato, magari non inviato in zona sismica.  

Per entrare nel dettaglio, anche sulla base di informazioni ricevute, riteniamo assurda e ingiustificabile la dislocazione a c.a. 700 km di distanza dell’unico escavatore in dotazione alla Lombardia che, lo ricordiamo, è presente con il personale abilitato dal 6 aprile (data dell’evento).  

Allo stato attuale sembrerebbe una presenza di pura rappresentanza, resa ancora più assurda dal fatto che due regioni limitrofe (Lazio e Campania) hanno attrezzature di gran lunga superiori, per sopperire a tali esigenze.  

Riguardo ai coordinatori (istruttori), risulta che non siano mai stati realmente consultati, pertanto si ribadisce la necessità che vengano nominati funzionari con delega per i settori di particolare rilievo quali CMR, Automezzi, attività specialistiche, ecc.  

Analoghe considerazioni vanno fatte per il personale UCL (addetti Sala Operativa), il cui esclusivo coinvolgimento, se poteva avere forse una giustificazione in una prima fase, nei fatti si è riscontrato che l’attività svolta non è stata pertinente ne ai mezzi UCL, ne più in generale alle comunicazioni, in quanto trattasi per lo più di “gestione del personale”, che oltretutto cambia ad ogni avvicendamento del dirigente responsabile del campo.  

Dopo ben 5 mesi, sarebbe stato ben più congruo dislocare personale della zona, anche perchè fino ad oggi ci si è avvalsi del personale di un solo comando, quindi con pesanti riscontri anche per la gestione ordinaria della propria Sala Operativa.  

In conclusione la politica dell’amministrazione centrale, finalizzata a mantenere massicciamente ed a tutti i costi la presenza VVF, si scontra con i dispositivi di soccorso Regionali e Provinciali, determinando in alcuni casi gravi carenze che creano situazioni gravissime sull’organizzazione quotidiana, stress del personale ed abusi nel suo utilizzo, motivazioni riscontrabili senz’altro riscontrabili nel decesso di un CS di Bergamo e di un VP a Pavia durante un intervento coordinato da un’altro VP “facente funzioni”, ruolo per altro non previsto dal nuovo ordinamento (D.Lgs. n° 217 13/10/2005).      

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