FORTE RISPOSTA DEL PUBBLICO IMPIEGO ALLO SCIOPERO DEL 7 NOVEMBRE

Comunicato Stampa della federazione RdB-Cub Pubblico Impiego

 

 

Roma -

Nonostante l’assordante silenzio degli organi d’informazione sullo sciopero generale della CUB, i suoi contenuti, le motivazioni che determinano l’incompatibilità con la piattaforma dei sindacati concertativi, c’è stata un’adesione di 1.500.000 di lavoratori allo sciopero e la partecipazione di 100.000 alla manifestazione nazionale di Milano con una forte componente dei lavoratori del settore pubblico.

Adesione ad una piattaforma che mette al centro il ripristino della scala mobile per contrastare il carovita, salari europei per ridare dignità al lavoro, lotta alle privatizzazioni e al precariato nelle Amministrazioni Pubbliche, rivalutazione delle pensioni e difesa della previdenza pubblica, rilancio di una nuova stagione di lotte per i diritti e la democrazia nei luoghi di lavoro.

Disagi per gli utenti dei servizi pubblici, per l’adesione allo sciopero generale della CUB, si sono verificati su tutto il territorio nazionale il 7 novembre.

I primi dati parziali confermano chiusure e disagi di molti Uffici che hanno potuto garantire solo i servizi minimi essenziali previsti per legge.

Il 35% di astensione dal lavoro all’INPS a livello nazionale con punte vicine o superiori al 50% nel Lazio, in Liguria ed in Molise; adesioni del 60% tra i Vigili del Fuoco della Liguria, del 46% a Potenza e del 40% in Emilia Romagna.

La sede INAIL di Como ha registrato il 64% di adesioni allo sciopero rispetto ad un dato della Lombardia pari al 33%. Non ancora disponibili i dati definitivi dei ministeriali, ma anche in questo settore della Pubblica Amministrazione si sono registrati molti disagi con la parziale chiusura della Sopraintendenza Archeologica di Ostia e l’adesione del 51% degli addetti alla Biblioteca Braidenze di Milano; il Tribunale di Roma ha registrato il 60% di adesioni con la chiusura del settore Civile e disagi nel resto degli Uffici.

Sul versante della Sanità è da segnalare la chiusura o la forte riduzione dell’attività ambulatoriale e delle sale operatorie presso la ASL RM C di Roma.

Il 7 novembre rappresenta una tappa importante, per il sindacato di base nel settore pubblico, per il rilancio delle iniziative a sostegno della piattaforma rivendicativa della categoria e per il contrasto di una Finanziaria che proprio nel settore pubblico concentra i tagli e l’attacco ai diritti e alle condizioni dei lavoratori.

 

 

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