Formazione Lombardia 2010:

ci saranno anche corsi per il gioco delle 3 carte!

Milano -

.... pare che verrà inaugurata una nuova specializzazione universitaria, quella del gioco delle 3 carte!

Con tanto di Rettore e Professori.

Dopo il nostro precedente comunicato (76/09), dove preannunciavamo la nuova materia, il 16/12/09, siamo stati convocati dal Magnifico RETTORE Regionale della Lombardia, per discutere della programmazione didattica regionale per l’anno 2010.

La discussione è stata proficua e come si evince dal verbale, diamo atto della disponibilità del Direttore, anche se poi il documento ufficiale è stato consegnato alle OO.SS. soltanto il 13 gennaio 2010 (quasi un mese), solo dopo una nota di sollecito RdB inviata il 12/1/2010… e senza altri documenti discussi in sede di riunione e specificatamente richiesti.

Anche le altre OO.SS. hanno formulato una richiesta unitaria, inerente al numero di formatori in organico alla regione Lombardia, domanda fatta al responsabile formazione della direzione, alla quale non è stato in grado di rispondere… che è tutto dire, visto che discuteva di formazione!

Comunque… fin qui si trattava solo di dettagli, quello che ha determinato lo stupore dei partecipanti firmatari del verbale, è l’aver appreso dell’esistenza di due documenti di pianificazione didattica.

Uno spedito il 28 dicembre 2009 con prot. 25304 indirizzato a DCF e Comandi Provinciali, ed un’altro del 13 gennaio ’10 con prot. 513 alle OO.SS..

Messi a confronto, si è svelato il trucco delle 3 carte, ovvero difformità da quanto concordato, anche con lo stesso Direttore, difficilmente identificabili come casuali errori di trascrizione e per le quali RdB Cgil Uil e Confsal, hanno chiesto urgenti giustificazioni.

Entrando nel merito della formazione regionale, RdB ha evidenziato l’insano metodo dell’amministrazione di intraprendere nuove abilitazioni, senza mai completare tutte la fasi di quelle già esistenti.

Anzi si creano nuove abilitazioni con analoghe prerogative, creando di fatto dei doppioni.

Con tutta probabilità sono progetti finanziati e riconosciuti per avanzamenti della carriera direttiva, che li ha concepiti e sponsorizzati.

Il problema è che per assecondare questi giochetti, in cui ognuno cerca di prevalere proponendo la propria specialità, viene distolto sempre più personale operativo dal dispositivo di soccorso ordinario, con ricadute sia positive che negative, ma difficilmente preventivabili e gestibili.

Quanto sopra è il risultato dell’inadeguatezza dei responsabili succedutisi al DCF, che non hanno investito sull’aumento di formatori e sul decentramento di questa fondamentale attività, che potrebbe essere determinante non solo per le attività interne al CNVVF.

La formazione potrebbe essere un settore strategico per il Corpo, vista ormai la centralità sempre più determinante della Protezione Civile nelle piccole e grandi emergenze, con i suoi iperbolici poteri sia economici che politici.

In questo scenario il ruolo sempre più da comprimari dei Vigili del Fuoco, dovrebbe portare ad considerare la formazione del vasto mondo dei soccorritori, riconquistando un ruolo determinante nelle campo delle emergenze.

Ovviamente bisognerebbe investire massicciamente nel settore, evitando di creare ostacoli, come invece sta facendo il Gran Visir della Formazione e delle Mega FESTE!

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